È giunto per te il momento di lasciare il Giappone, dopo un periodo di studio o di lavoro? Allora tieni presente che c’è una procedura da seguire prima di abbandonare il Paese, per non lasciare conti in sospeso alle tue spalle.

Ti elenchiamo una serie di cose da fare prima di andartene definitivamente dal Giappone.

Dai via ciò che non serve

Quando si vive all’estero per un certo periodo di tempo, si acquistano vari beni e oggetti per la casa, di cui ci si dovrà disfare nel momento in cui si lascia il Paese.

Nel caso del Giappone in particolare, gli appartamenti sono quasi sempre sforniti di mobili, e quando si lascia la casa bisogna svuotare tutto, e riconsegnarla così com’era all’inizio.

Ci sono diversi negozi che effettuano compra-vendita di oggetti di seconda mano, oppure servizi online come Sayonara sales, dove puoi pubblicare il tuo annuncio per dar via i mobili, o gli oggetti ingombranti di cui non hai più bisogno. Chiedi in giro ai tuoi coinquilini della share house, o agli amici che abitano in Giappone, potresti trovare qualcuno interessato al mobile in questione, e magari verrà anche a prenderselo a domicilio.

Non dimenticare che in Giappone, così come in Italia, non è permesso buttare materassi, elettrodomestici o mobili particolarmente grandi come se fossero rifiuti comuni, ma è necessario darli via pagando una quota fissa, a seconda dell’oggetto. Puoi contattare il tuo municipio di residenza, o controllare sul loro sito internet, alla voce 粗大ゴミ(sodai gomi) per vedere quali sono i prezzi e le modalità di riciclaggio.

Porta con te alcuni oggetti

Di sicuro avrai accumulato nei mesi/anni in Giappone molte cose a cui tieni, che hai pagato con i tuoi risparmi, e che non vuoi assolutamente dare via. Puoi spedire in un pacco, o mettere direttamente in una valigia tutti gli oggetti che vuoi tenere con te. Recati all’ufficio postale più vicino a casa tua e chiedi quali sono le tariffe per la spedizione in Italia, poiché queste variano da peso a dimensione, così come in base al luogo di destinazione.

Disdici il contratto di casa

La prima cosa da fare con un certo anticipo quando si decide di lasciare il Giappone è quella di disdire il contratto della casa in cui abiti, che sia una share house o un appartamento privato. A meno che il tuo contratto non sia già in via di scadenza, dovrai comunicare al padrone o manager della casa la data in cui vorrai lasciare la casa, con almeno un mese di anticipo. Controlla, comunque, il tuo contratto alla clausola relativa alla disdetta, perché potrebbero essere richiesti più mesi di avviso, o rischi di dover pagare una penale.

Dovrai lasciare la casa completamente spoglia, se così l’hai ricevuta all’inizio, e pulita. Se ci sono danni, l’agente immobiliare potrebbe tenersi la caparra iniziale, per ripararli; se invece è tutto a posto potrai avere il deposito indietro.

Disdici i contratti di acqua, luce e gas

Un’altra cosa importante da fare quando lascerai il Giappone definitivamente è quella di avvisare le compagnie di acqua, luce e gas. Le bollette sono nominative, e dovrai informare le rispettive aziende che vuoi chiudere il contratto, per poter calcolare la somma da pagare fino all’ultimo giorno in cui ne farai utilizzo. In alcuni casi è possibile pagare in anticipo, mentre altre volte dovrai lasciare dei soldi sul tuo conto giapponese prima di chiuderlo, e verranno detratti da lì.

Disdici il contratto telefonico

Se hai vissuto in Giappone a lungo termine, di sicuro avrai usato una compagnia telefonica giapponese. In tal caso ricorda di contattarli per disdire il contratto di telefono e internet, così come quello della rete televisiva (NHK). A volte è necessario visitare il punto vendita in cui hai effettuato il contratto all’inizio, oppure viene richiesto il pagamento di una tariffa di disdetta del contratto, intorno ai 10,000 yen. Oggigiorno la maggior parte delle compagnie telefoniche offre anche supporto in inglese, non dovresti avere problemi a comunicare con loro.

Assicurati che il tuo visto sia valido

Controlla che la data di scadenza del visto coincida o sia dopo il giorno in cui lascerai il Giappone. In caso contrario, per poter rimanere in Giappone qualche altro giorno per espletare le ultime commissioni oltre la scadenza del visto, ti conviene visitare l’ufficio immigrazione per ottenere un visto turistico, e poter stare temporaneamente in Giappone.

Municipio giapponese

Visita il municipio di residenza

Così come sei andato in municipio per registrare la tua residenza in Giappone, dovrai fare lo stesso per annullarla. Porta con te la Zairyu card e il tuo timbro personale, e compila il modulo (転出届, tenshutsu todoke). Non dimenticare la My number card, dovrai annullare anche quella. Se dovessi tornare a vivere in Giappone riceverai lo stesso identico numero, ma è importante che venga restituita prima di lasciare il Giappone.

Chiudi il tuo conto in banca

Questa è una delle ultime cose da fare prima di partire, poiché alcune bollette o spese potrebbero essere detratte dal tuo conto quando sarai ancora in Giappone, e se chiudi il conto troppo presto questo non sarà possibile. Porta con te la cash card, il libretto (se ne hai uno), la Zairyu card e il timbro con cui hai aperto il conto in banca. Se ci sono ancora dei soldi in yen ti verranno restituiti direttamente in contanti.

Paga le tasse arretrate

Se hai lavorato in Giappone avrai pagato delle tasse di residenza ogni anno (住民税 jūminzei). Quando visiterai il municipio ricorda di andare anche nell’ufficio nazionale delle tasse. In genere se ne occupa il datore di lavoro, ma è sempre meglio constatare di persona che sia tutto in regola, e pagato completamente.

Reindirizza la tua posta a un amico

Se pensi di ricevere della posta dopo la tua partenza dal Giappone, chiedi aiuto ad un amico che vive ancora in Giappone, affinché riceva a casa propria la tua posta. Ti basta compilare il modulo 転居届 (tenkyo todoke) all’ufficio postale, così come si fa quando si cambia domicilio in Giappone.

Restituisci la tessera sanitaria

Così come per la My number, dovrai riconsegnare in municipio anche la tua tessera sanitaria giapponese. Non ne avrai più bisogno una volta lasciato il Giappone.

Chiedi il rimborso della pensione

Se hai lavorato in Giappone a tempo pieno, molto probabilmente avrai pagato i contributi della pensione giapponese. Quando lascerai il Paese potrai richiedere il rimborso di parte dei pagamenti, portando con te il libretto blu della pensione e la tua Zairyu card. La richiesta può essere fatta entro due anni al massimo dalla partenza. Ti basterà inviare all’ufficio pensionistico giapponese del tuo distretto di residenza il modulo “Application for the Lump-Sum Withdrawal Payments form”, il libretto blu, la carta di residenza e la fotocopia del passaporto. Se vuoi saperne di più puoi sempre visitare il loro ufficio di persona.

Restituisci la Zairyu card

Un passaggio fondamentale di chi lascia il Giappone a tempo indeterminato è la consegna della Zairyu card in aeroporto. Assicurati che la carta venga forata, poiché ciò significa che è stata annullata e la prossima volta che entrerai in Giappone sarà come turista.

Se non intendi rientrare in Giappone entro pochi giorni o settimane allora non devi assolutamente dimenticare questa procedura. Per chi è studente di una scuola di lingua, NON è permesso lasciare il Giappone per un periodo lungo, saltando uno o due trimestri, e rientrare con il visto studentesco, anche se la Zairyu card è ancora valida. La scuola avviserà l’ufficio immigrazione e la tua Zairyu card verrà annullata al tuo rientro, avendo problemi poi a rimanere in Giappone legalmente. Pertanto, non dimenticare di annullarla all’aeroporto, al controllo passaporti, e se vorrai tornare in Giappone in futuro come studente dovrai effettuare la procedura di iscrizione e visto studentesco da capo.

Quando lascerai il Giappone assicurati di chiudere tutti i conti in sospeso, o sarà difficile riuscire a rientrare in futuro anche solo come turista.

Goditi gli ultimi giorni in questo Paese meraviglioso, e buon rientro in Italia con una valigia di bei ricordi!

Per maggiori informazioni sulla vita in Giappone continua a seguire il blog di Go! Go! Nihon.

Traduzione dall’originale inglese