Affittare un appartamento in Giappone può essere difficoltoso, soprattutto se è la prima volta e non si sa bene a cosa fare attenzione, quali sono le regole (scritte e non) dell’edilizia nipponica, e tanti altri fattori. Vediamo insieme quali sono le fasi e gli step da seguire.

Ricerca dell’appartamento

La prima fase riguarda ovviamente la ricerca. In Giappone ci sono tantissime agenzie immobiliari e siti specializzati tramite i quali è possibile consultare un ampio catalogo di scelte. In base a quelle che sono le tue esigenze (budget, posizione, caratteristiche, metratura ecc.) potrai effettuare delle ricerche mirate, per trovare una serie di opzioni che più fanno al caso tuo.
Partendo da un determinato budget, vediamo insieme quali sono gli aspetti a cui fare attenzione.

Posizione

Specialmente nelle grandi città, le zone centrali sono molto più costose di quelle periferiche, e anche la distanza dalle stazioni dei treni urbani o della metropolitana influenzano considerevolmente il costo; più un alloggio è vicino ad una stazione ben servita, più costoso sarà (data l’aumentata comodità).

Metratura

Il prezzo dell’affitto varia notevolmente a seconda della metratura e della struttura dell’appartamento stesso. In generale gli appartamenti giapponesi sono più piccoli rispetto agli standard italiani, e sono suddivisi in categorie. Le abbreviazioni dedicate (L di living room, D di dining room, K di kitchen) per illustrare suddivisione interna e caratteristiche. Se cercherai tramite agenzie o siti web troverai sempre la sigla che illustra la struttura dell’abitazione: 1K (una stanza con angolo cottura), 1DK (una stanza, con cucina in un locale separato), 1LDK (una stanza, con cucina abitabile, e soggiorno), 2LDK (due stanze, con cucina abitabile e soggiorno) e così via.

Tipologia di edificio

Ovviamente ci sono tante variabili, ma la differenza sostanziale è generalmente tra manshon (マンション) e apaato (アパート). La manshon (derivata dall’inglese mansion) è un condominio di più piani, ben rifinito, e generalmente con struttura in calcestruzzo. L’apaato (derivato dall’inglese apartment) identifica un edificio generalmente più piccolo, con struttura principale in legno, e di qualità (e costo) inferiore rispetto alla manshon.

Oltre a queste caratteristiche fondamentali ci sono tantissimi altri fattori che possono influenzare il costo dell’affitto degli appartamenti in Giappone: età dell’edificio, se c’è un servizio di portineria, se sono permessi animali domestici, se sono permessi strumenti musicali (!), se è ammobiliato ecc.

Ovviamente ti sarà possibile visitare direttamente la casa, per farti un’idea più approfondita delle sue caratteristiche e della qualità, in modo da poter prendere una decisione ben ponderata.

Firmare un contratto

Contratto

Una volta deciso quale appartamento vorresti affittare, dovrai contattare l’agenzia (o il privato) che lo ha in gestione. Prima cosa a cui stare attenti quando si decide di affittare un appartamento in Giappone è che spesso, purtroppo, le agenzie non sono disposte ad affittare a stranieri. In Italia questo tipo di discriminazione è illegale e punibile civilmente e penalmente, ma in Giappone è ancora la norma, e non ci sono leggi chiare che lo impediscono. Altre agenzie invece sono disposte ad affittare a stranieri, solo se hanno un “garante” giapponese disposto a firmare il contratto, e a farsi carico dell’onere nel caso l’affittuario straniero, per qualsiasi motivo, non sia più un grado di rispettarlo.

Fortunatamente negli ultimi anni stanno aumentando in numero non solo le agenzie disposte ad affittare a cittadini esteri, ma soprattutto agenzie dedicate esclusivamente agli stranieri.

Un altro aspetto importante da controllare prima di firmare il contratto è la presenza o meno di reikin (礼金, gift money) e shikikin (敷金, deposito).

  • Reikin è una sorta di ”regalo” pecuniario che si fa al proprietario dell’appartamento prima di accedervi, generalmente equivalente a 1-2 mensilità, ed è una procedura fortemente radicata nella cultura giapponese (soggetta comunque a negoziazione)
  • Shikikin è un deposito, anche questo da pagare in anticipo, che ti verrà restituito al termine del contratto, se non ci saranno danni o problemi all’abitazione; in questo caso, la somma per il deposito può arrivare ad equivalere 3 mensilità.

Per poter firmare un contratto è necessario presentare anche uno o più documenti (come Zairyu card e passaporto) in corso di validità, per poter confermare l’identità del potenziale affittuario.

Fare i conti con uno scontrino

Altre spese e pagamenti

Per affittare un appartamento in Giappone, oltre a reikin e shikikin dovrai pagare anche una commissione all’agenzia immobiliare, di solito pari ad una mensilità. Come vedi, per poter affittare un appartamento occorre un esborso iniziale molto sostanzioso, cosa che molto spesso scoraggia non poco chi è in cerca di un’abitazione. Anche riguardo a questo inconveniente però, la situazione sta migliorando: sempre più agenzie e proprietari stanno iniziando a rinunciare a reikin e depositi esosi, in modo da invogliare anche stranieri (per i quali sarebbe doppiamente difficile pagare quelle cifre) a prendere in affitto presso di loro.

Bollette di luce, acqua e gas sono generalmente a carico dell’utente e sono calcolate a consumo; a volte alcune agenzie permettono il pagamento di una cifra fissa mensile, forfettaria, che copra bene o male tutte le utenze. Le bollette possono essere pagate presso gli uffici postali, i convenience store, e in banca: è possibile anche pianificare il pagamento in modo che sia automaticamente prelevato dal tuo conto corrente giapponese mensilmente. Il metodo di pagamento dell’affitto dipenderà dal contratto stipulato con l’agenzie o il proprietario.

I contratti sono generalmente di due anni, ma è abbastanza facile disdirli (notificando ovviamente in anticipo, rispettando l’iter pattuito al momento della firma del contratto, e contattando anche i provider delle utenze di acqua, luce e gas).

Cercando bene e contrattando è possibile risparmiare notevolmente sulle spese per poter affittare un appartamento in Giappone. Come detto, negli ultimi anni sono apparse numerose agenzie foreigner-friendly, come Able. Per “salvare” qualche altro soldino, ti consiglio di leggere anche il nostro articolo su come risparmiare in Giappone.

Per altre informazioni sulla vita in Giappone continua a seguire il blog di Go! Go! Nihon.