E’ impossibile al giorno d’oggi pensare di comunicare senza usare le emoji, ma conosci la loro storia? Continua a leggere per sapere di più sulla storia delle emoji e del ruolo significativo che il Giappone ha avuto nell’origine dei nostri pittogrammi preferiti.

Vecchi telefoni cellulari

Nate e cresciute in Giappone

Si crede che le prime emoji siano state create nel 1997 e rilasciate come pacchetto del modello 90 di J-Phone (l’attuale SoftBank Mobile). Tuttavia, le emoji che amiamo e usiamo al giorno d’oggi risalgono al pacchetto rilasciato nel 1999 da Docomo e creato dal team di Shigetaka Kurita.

Le emoji di Kurita sono state sviluppate per risolvere i problemi di incomprensione scaturiti dall’uso crescente delle email. Le persone erano abituate a scrivere lettere personali lunghe e piene di parole e, la natura più breve delle email ha fatto sì che ci fosse confusione in merito ai sentimenti e l’intenzione del mittente.

In questo periodo esistevano già le kaomoji come questa (´。• ᵕ •。`) ma erano complesse e lunghe da digitare. L’obiettivo di Kurita era quello di trovare un modo migliore per esprimersi, perciò creò 176 emoji che rappresentavano diverse emozioni umane. Prese ispirazione dalla sua infanzia, compresi i manga.

Con il tempo, le emoji si sono evolute nelle icone che ad oggi utilizziamo su tutte le piattaforme digitali.

Emoji cibo

Rappresentare il Giappone attraverso le emoji

Il collegamento giapponese con la storia degli emoji spiega il gran numero di icone relative al Giappone. Nel caso non lo avessi realizzato finora, persino la parola “emoji” è giapponese: e (絵) significa disegno e moji (文字) vuol dire carattere/scrittura.

Ci sono emoji giapponesi facilmente identificabili come sushi 🍣, ramen 🍜, Monte Fuji 🗻 e torii ⛩, il cancello rosso d’ingresso ai templi.

Ma lo sai che anche queste sono giapponesi?

Dango 🍡

Naruto (pasticcio di pesce) 🍥

Senbei (cracker di riso) 🍘

Oden (tradizionale bollito giapponese) 🍢

Onigiri (polpetta di riso) 🍙

Nabe (stufato) 🍲 questo è descritto come emoji “pentola di cibo” e può essere usata per rappresentare vari tipi di spezzatino e stufato, ma è spesso associato allo stufato giapponese (qui puoi leggere di più sul nabe).

Kakigori (granita) 🍧

Fetta di torta alla fragola  🍰 sebbene non sia necessariamente di origine giapponese, questo tipo di torta è molto popolare in Giappone, specialmente a Natale quanto è consuetudine acquistare questo tipo di torta per celebrare.

Onsen ♨️ – questo simbolo è utilizzato per rappresentare le terme di acqua calda giapponesi ed è utilizzato in tutto il paese per indicare la posizione degli onsen.

Ci sono moltissime emoji che rappresentano la cultura e le festività giapponesi, come ad esempio:

Bambole giapponesi 🎎 queste bambole ornamentali vengono esposte in occasione dell’ Hinamatsuri, o Festa delle Bambole, che si tiene ogni anno i primi di marzo per celebrare la buona salute e la prosperità delle bambine in Giappone.

Maniche a vento a forma di carpa 🎏in giapponese koinobori, vengono appese ogni anno a maggio per celebrare la Giornata dei Bambini.

Tengu 👺un mostro del folclore giapponese che rappresenta la rabbia, il male e la malizia.

Albero di Tanabata 🎋 Tanabata è un festival annuale estivo in cui le persone scrivono i propri desideri su dei cartoncini colorati (noti come tanzaku) e li attaccano su alberi di bambù.

Persona che esegue un inchino profondo 🙇 un inchino profondo è utilizzato in Giappone per porgere le proprie scuse o richiedere favori importanti.

E ti eri accorto anche di queste emoji inerenti al Giappone?

Grafico di crescita dello Yen giapponese  💹

Banca giapponese 🏣

Love hotel 🏩

Simbolo dei conducenti principianti 🔰tutti coloro che ottengono la patente in Giappone devono apporre alle loro macchine questo simbolo, chiamato shoshinsha, per un anno.

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