Con l’avvicinarsi del mese di dicembre, tutto il mondo si prepara a celebrare la festa più amata dell’anno e il Paese del Sol Levante non è da meno… Ma così come accade con Halloween, il Natale in Giappone è completamente diverso da quello festeggiato in Occidente.
Pur mantenendo alcuni aspetti canonici dell’evento, come le luci e le decorazioni, le tradizioni natalizie nipponiche sono uniche nel loro genere e potrebbero confondere l’ignaro turista. Vediamo insieme come viene festeggiato il Natale in Giappone!

Coppia di pupazzi natalizi

Lo spirito di San Valentino

Mentre in Italia si tratta di un evento legato alla famiglia, il Natale in Giappone è visto più come un’occasione per un appuntamento romantico con la propria dolce metà. Le coppie passano il giorno della Vigilia insieme, facendo shopping o ammirando le bellissime luminarie, per poi finire la serata con una cena a ristorante.
In Giappone sono gli innamorati che si scambiano regali, mentre è raro che si faccia lo stesso con amici o famigliari (ad eccezione dei bambini).

Chi non ha un partner può partecipare alle feste di Natale organizzate nei club o nelle discoteche, oppure passare la giornata al bowling o in un karaoke, magari con un appuntamento di gruppo organizzato (il goukon, 合コン).
C’è anche chi preferisce fare una normale uscita con gli amici o restare a casa con la famiglia, scelta che si sta diffondendo sempre più negli ultimi anni.
In ogni caso, è innegabile che l’atmosfera natalizia giapponese abbia una forte connotazione romantica e la maggior parte di ragazzi e ragazze sperano di trovare il giusto partner con cui passare il giorno di Natale.

KFC pollo fritto

Il pollo fritto

Mentre in Italia il piatto iconico è il cappone arrosto, in Giappone il simbolo del Natale è… Il pollo fritto del KFC.
Per quanto possa sembrare strano, è una tradizione che deve la propria nascita alla vincente campagna pubblicitaria della nota catena di fast food: poco dopo l’apertura del primo negozio in terra nipponica nel 1970, il manager Takeshi Okawara decise di introdurre il secchio di cartone pieno di pollo fritto e presentarlo come menù di Natale.
L’idea gli era venuta dopo aver sentito degli stranieri parlare di quanto sentissero la mancanza del tacchino natalizio e pensò che il pollo potesse essere un valido sostituto.

La campagna fu un successo, tanto da trasformare il pollo fritto in una tradizione: in Giappone non è Natale senza KFC e per riuscire a ottenere un posto bisogna prenotare molte settimane prima se non si vuole finire in coda delle ore.
Ad oggi il menù natalizio conta tre diverse opzioni:
1) il “Party Barrel”, ovvero il secchio di cartone originale accompagnato da insalata e torta, il tutto servito su piatti natalizi;
2) il “Christmas Pack”, che comprende una confezione di pollo fritto, filetti di pollo, nuggets e pollo al barbecue;
3) la “Serie Premium”, per un pollo dal gusto più raffinato e lontano dall’idea del fast food.

Torta di natale in Giappone

La torta di Natale

Se non ti piace il pollo puoi anche lasciar perdere il KFC, ma guai a rinunciare alla torta! La shortcake panna e fragole è un must per passare il Natale in Giappone e c’è tantissima richiesta nei negozi e nelle pasticcerie. Si tratta di una torta rotonda simile al pan di spagna, ricoperta di panna e decorata con fragole e altre decorazioni zuccherose come babbi natale o alberelli.

Si dice che debba la sua popolarità all’immediato dopoguerra, dove i dolci erano considerati un lusso destinato solo agli americani. Nonostante il pan di spagna fosse già conosciuto in Giappone, ingredienti come il burro, le uova o il latte erano una rarità in un Paese finito in ginocchio a causa del conflitto mondiale. Fu così che con la ricrescita economica e l’aumento delle importazioni, la tanto bramata shortcake non era più un dolce esclusivo e venne scelta come simbolo della rinascita.

Anche il suo aspetto non è un caso: il bianco e il rosso delle decorazioni sono colori molto cari alla tradizione nipponica e simbolo di buon augurio, oltre a essere presenti sulla bandiera nazionale. La forma rotonda, infine, richiama all’armonia.
Una curiosità: le torte vengono svendute la sera del 25 dicembre, dando vita all’aggettivo “Christmas cake” per riferirsi alle donne che hanno superato i 25 anni senza sposarsi.

Decorazioni di natale al Tokyo Dome

Le decorazioni

Il Natale in Giappone è un tripudio di luci e colori: le bellissime luminarie illuminano le strade principali delle città, i parchi e le hall dei grandi magazzini, talvolta a ritmo di musica.
Alcune luminarie sono famose e attirano visitatori sia giapponesi che stranieri: tra le più antiche e seguite non possiamo non citare quelle di Kobe, nate per commemorare le vittime del grande terremoto del 1995.

L’albero di Natale è un altro simbolo molto amato in Giappone: ne troverai di diversi tipi in tutte le città, di materiale sintetico o composti da sole luci, ma si tratta di una decorazione esterna. Le case giapponesi, infatti, sono troppo piccole per ospitare un alberello di medie dimensioni, perciò ci si deve accontentare dei classici addobbi natalizi da appendere e ammirare gli alberi decorati per le strade.

E a proposito di addobbi, non avrai nessuna difficoltà a comprarne qualcuno: i negozi iniziano a esporre merce natalizia almeno due mesi prima e le decorazioni sono tutte in stile occidentale. Babbi Natale, pupazzi di neve, angeli, alberelli, casette… Senza dimenticare le tantissime mascotte come Pikachu o Hello Kitty in versione natalizia, in vendita in edizione limitata!
Potrai dedicarti allo shopping senza rimpiangere le tradizioni occidentali… Anche grazie alle compilation di canzoni natalizie che risuonano nei negozi e per le strade!

Il Natale in Giappone non ha la stessa valenza religiosa che gli attribuiamo noi occidentali, ma l’atmosfera magica che si respira è capace di trasportarti in un altro mondo. Un mondo di luci, di colori e d’amore.