Decidere di intraprendere un’avventura all’estero è sempre visto come un grande atto di coraggio, soprattutto se si decide di trasferirsi in Giappone: si devono fare i conti con una lingua, una cultura e delle abitudini totalmente diverse dalle nostre. Benché il primo approccio con il Paese del Sol levante possa spaventare, niente paura: andare a vivere in Giappone da studente non è così difficile, e in questa guida troverai tutte le informazioni per iniziare con serenità la tua nuova vita!

Zairyu Card

Chiunque voglia trasferirsi in Giappone per più di tre mesi riceverà la Zairyu Card, ovvero la carta di residenza giapponese, direttamente in aeroporto: si tratta di un documento di riconoscimento necessario per molte operazioni, come aprire un conto in banca o comprare un cellulare; consegnando in aeroporto anche il modulo per lavorare part-time, verrà applicato il timbro del permesso lavorativo sul retro della carta. Poiché è obbligatorio portarla sempre con sé, sarebbe meglio annotarsi il numero di registrazione della carta, in caso di furto o smarrimento.

La Zairyu Card va registrata presso l’ufficio immigrazione dell’area di residenza entro 14 giorni dall’arrivo, così come qualsiasi cambiamento futuro dei dati presenti sulla carta; va poi restituita all’ufficio immigrazione dell’aeroporto il giorno in cui si lascia definitivamente il Giappone.

Assicurazione sanitaria e pensione nazionale

Lassicurazione sanitaria nazionale (国民健康保険、Kokumin Kenkou Hoken) è un ad iscrizione obbligatoria, e copre il 70% delle spese mediche: la rimanenza va pagata di tasca propria, sebbene alcune scuole coprano anche il restante 30%. Poiché il costo dell’assicurazione sanitaria varia in base al reddito, i costi per uno studente sono piuttosto bassi. I bollettini verranno inviati all’indirizzo di residenza e si potranno pagare in qualsiasi conbini.

Non essere assicurati significa pagare per intero le spese mediche, che può rivelarsi devastante economicamente: gli ospedali in Giappone sono cari e ci sono stati casi di studenti costretti a rientrare in patria prima del tempo perché non avevano più finanze sufficienti per rimanere. Agli studenti che scelgono di trasferirsi in Giappone per un breve termine si consiglia di affidarsi invece ad un’assicurazione italiana che copra l’estero. È possibile sottoscrivere un’assicurazione sanitaria privata dall’Italia anche per il corso a lungo termine, ma ti verrà ugualmente richiesta l’iscrizione al sistema sanitario giapponese.

In aggiunta, c’è la registrazione al sistema pensionistico giapponese. È obbligatorio, infatti, che tutti i residenti in Giappone in possesso di una Zairyu card, anche se studenti, debbano iscriversi alla pensione. Per maggiori dettagli puoi consultare il nostro articolo sulla pensione nazionale in Giappone.

Prelevare contanti dagli ATM

In Giappone non sempre è possibile pagare nei negozi con la carta di credito, in particolare nelle zone rurali o meno turistiche. Se hai bisogno di ritirare denaro, ti consigliamo di cercare il conbini più vicino: 7-Eleven, Lawson, Family Mart, ecc. sono forniti di ATM che accettano le carte dei circuiti internazionali quali VISA, MasterCard, China Union Pay, American Express, JCB, Discover e Diners Club.

Conto in banca e cellulare in Giappone

Per saperne di più su quale banca scegliere, e su come aprire un conto, dai un’occhiata all’articolo sul conto corrente giapponese.

Tutte le informazioni sulle compagnie telefoniche, sim card e internet in Giappone si trovano nel nostro articolo sul cellulare in Giappone.

Mezzi pubblici

Per poter viaggiare più comodamente in Giappone si consigliano le IC card ricaricabili, che permettono di pagare la tratta passandole sul lettore. Esistono diverse carte a seconda della regione geografica, tra cui ICOCA per il Kansai (Osaka, Kyoto), Nimoca per il Kyushu (Fukuoka) e Kitaca per l’Hokkaido (Sapporo). Per Tokyo e il Kanto ne esistono due: PASMO e Suica, interscambiabili tra loro e utilizzabili in tutto il Giappone (ad eccezione degli Shinkansen), anche come denaro elettronico nei conbini.

La PASMO viene emessa dalla Tokyo Metro, mentre la Suica è della JR; entrambe richiedono un deposito cauzionale di 500 yen al momento dell’emissione, che verrà poi rimborsato quando si restituisce la carta a fine uso.

Vi si può sottoscrivere un abbonamento chiamato commuter pass che permette viaggi illimitati tra tutte le fermate del percorso selezionato: la soluzione più comoda ed economica per uno studente! Alcune scuole di lingua offrono degli sconti sugli abbonamenti dei mezzi per i propri studenti, ricorda di chiedere allo staff della scuola per maggiori informazioni.
Per orientarsi i primi tempi si consiglia di controllare il tragitto su Google Maps o su siti come Jorudan o Hyperdia.

Arredare casa

Per chi decide di trasferirsi in Giappone, la prima tappa obbligatoria è un qualsiasi 100 yen shop (Daiso, Can Do, Seria, ecc.), dove si possono trovare tantissimi prodotti al prezzo di 100 yen più tasse. Esistono anche i 3COINS, ovvero tutto a 300 yen. Per l’arredamento ci sono l’IKEA, il famoso store svedese che c’è anche in Italia, e Nitori, negozio giapponese dai prezzi accessibili, ma si possono trovare articoli interessanti anche nei negozi dell’usato o nella catena Don Quijote.

Allora, sei pronto per trasferirti in Giappone e iniziare questa fantastica avventura nella terra del Sol levante?