Come per la cultura nipponica anche quando si parla di dolci giapponesi si nota che molti aspetti sono lontani dalla cucina europea. Per questo motivo può essere interessante per chi ama mangiare e preparare i dolci approfondire gli aspetti di questa branca della cucina giapponese. Eccone alcuni!

Gli ingredienti più utilizzati

I dolci giapponesi sono poco zuccherati e spesso preparati con ingredienti di origine vegetale. Al nostro palato occidentale questi dolci potrebbero apparire strani di primo acchito, ma potrebbero anche nascondere sorprese deliziose mai provate prima. La maggior parte dei dolci in Giappone vengono serviti durante la cerimonia del tè e divisi in stuzzicanti monoporzioni. Vediamo insieme alcuni dei dolci che potrai assaggiare quando sarai in Giappone

Azuki e anko

Gli azuki sono dei fagioli rosso scuro che vengono utilizzati per preparare una confettura dolce e farinosa detta, appunto, anko. Leggendo le descrizioni dei dolci di seguito noterete che questi ingredienti vengono inseriti un po’ ovunque: come ripieno, guarnizione, accompagnamento, base, ecc.

Farina di riso e tè matcha

Altri ingredienti che leggerete spesso sono farina di riso e tè matcha. La farina di riso (in giapponese 米粉 komeko) è un po’ la base di molti dolci giapponesi. Si tratta di un derivato del riso e, più precisamente, è una polvere ottenuta dalla macinazione dei frutti della pianta del riso.

Il tè matcha è un tipo di tè verde originario della Cina, che viene finemente lavorato, usato principalmente nella tradizionale cerimonia del tè. Le foglie vengono cotte al vapore, asciugate e ridotte in polvere finissima. Questo ingrediente è molto utilizzato nei dolci e nelle bevande (matcha latte) e si è diffuso quasi in tutto il mondo.

Un po’ di dolce…

I dorayaki

Il dorayaki è un tipico e forse il più famoso tra i dolci giapponesi, composto sostanzialmente da due pancake con all’interno un ripieno solitamente di anko. Si possono trovare anche varianti con cioccolato, creme e altre marmellate ed esistono anche alcune varianti salate. Questo dolce è conosciuto anche qui in Italia grazie a Doraemon, il gatto-robot che ne va molto ghiotto!

I taiyaki

Anche questi dolci sono molto famosi, sono quel dolcetto a forma di pesce che sicuramente avrete già visto in foto o mangiato in Giappone L’impasto è il classico dei waffles e viene versato nelle due parti dello stampo a forma di pesce, mentre il ripieno in una sola parte. Dopo di che lo stampo viene chiuso e cotto in tutti e due i lati fino alla doratura del taiyaki. Il suo ripieno è solitamente di anko ma si possono trovare anche con cioccolato o crema pasticciera, a me è capitato di mangiarne con ripieno alla fragola nel periodo primaverile.

Esistono anche alcune varianti salate e d’estate si possono trovare anche col gelato! Si possono acquistare principalmente nelle bancarelle per strada o durante lo svolgimento di alcune feste di quartiere (祭 matsuri).

dango e anmitsu

I dango

Girovagando per il Giappone incontrerete spesso questo dolce. Sono delle palline colorate infilzate da uno spiedino. Questi gnocchetti di riso glutinoso hanno molte varianti. Possono essere serviti a temperatura ambiente o scaldati alla griglia, cosparsi di salsa di soia caramellata (mitarashi dango) o farina di soia tostata (kinako) o ancora i bocchan dango sono di tre colori: rosa al gusto di anko, bianco all’uovo  e verde al tè matcha.

I mochi

Il mochi è un dolce giapponese composto principalmente da farina di riso glutinoso. Esistono moltissime varianti nel suo ripieno che tradizionalmente è di anko. Se ne trovano veramente di tutti i tipi in Giappone, anche ripieni di mango, vaniglia e matcha. La variante con le fragole prevede un mochi dal colore rosato farcito con anko e una fragola fresca. Nel periodo dell’hanami (fioritura dei ciliegi) si possono trovare i sakuramochi dal colore rosa e farciti con anko e avvolti in foglia di ciliegio.

Age-manju

Il manju classico è una tortina tonda cotta al vapore. L’age-manju inoltre viene coperto di pastella poi fritto e servito caldo. Il ripieno di solito è di anko ma si possono trovare varianti al sesamo nero, alla zucca, oppure uno più particolare con anko aromatizzato ai fiori di ciliegio.

Shiratama anmitsu

L’anmitsu è un dessert tradizionale giapponese che ha come ingrediente principale l’anko, la crema di fagioli azuki. L’anko, insieme ad altri ingredienti, viene servito su una base di cubetti di gelatina di agar (kanten). La gelatina dona un effetto molto rinfrescante a questo dolce. La varietà Shiratama viene completata con alcuni gnocchetti di riso (gyuhi, bocconcini dolci e gommosi a base di farina di riso glutinoso), kuromame (fagioli di soia scuri e dolci), mandarino o fettine di pesca o frutta di stagione e una ciliegia sciroppata. Infine il tutto viene condito con  shiro mitsu (sciroppo chiaro di zucchero) oppure kuro mitsu (sciroppo di zucchero scuro).

Melonpan

Il Melonpan

Questi panini dolci giapponesi non sanno realmente di melone ma possono essere farciti con varie creme o gelato. La pasta viene lievitata ed arricchita con burro e zucchero, viene poi completata con uno strato di biscotto zuccherato che viene inciso per ottenere la classica decorazione. Dolce molto semplice e nella maggior parte dei casi è senza farcitura. Il migliore melonpan di Tokyo lo trovate ad Asakusa da Kagetsudo Melonpan.

Fruit sando

Questo è forse il più strano tra i dolci giapponesi. E’ un sandwich di pane bianco morbido che solitamente viene farcito con ingredienti salati ma non è questo il caso. Il fruit sando è ripieno di frutta fresca mischiata con molta panna montata. Il più apprezzato dai giapponesi è quello con ripieno di fragole e panna. Si acquista tranquillamente nei conbini.

Kakigori

E’ la tradizionale granita giapponese. Quando la vedrete vi sembrerà una montagna di ghiaccio finemente tritato con la stessa consistenza della neve fresca. Viene aromatizzata con gelatine, frutta fresca, gelato, latte condensato ecc. I gusti più apprezzati dai giapponesi sono melone, caffè, caramello, mango e ovviamente matcha.

Yokan

Lo yokan è uno dei dolci giapponesi più tradizionali e antichi. Consiste in una gelatina di fagioli rossi, zucchero e agar-agar. Dessert elegante e delizioso si trova in tante varietà: dark brown sugar, azuki interi, matcha, tè nero, miele.

Crepès di Harajuku

Le crepès di Harajuku

La Takeshita Dori ad Harajuku è famosa per le sue crepès super colorate. Vengono farcite con moltissimi ingredienti tra cui gelato, panna, frutta, caramello, cioccolato e persino fette di torta e caramelle. Se passate di li sono una merenda perfetta!

Kuzukiri

Questo dolce giapponese sfaterà il vostro mito dei noodles salati. Sono nastri somiglianti alle tagliatelle preparati con farina di kuzu (pianta selvatica rampicante). Si mangiano freddi intingendoli nel kuro mitsu (黒蜜 sciroppo di brown sugar).

Cotton Cheesecake

Nota anche come cheesecake giapponese, la particolarità di questa torta è il fatto di avere la consistenza di un budino ma più soffice. In realtà non ha moltissimo a che fare con l’originale cheesecake se non per un ingrediente: il formaggio spalmabile. Quello che si prova mangiando questo dolce è difficile da spiegare, la Cotton Cheesecake è uno di quei dolci che va assolutamente provato.

Fluffy pancakes

I più alti dolci giapponesi mai visti, quasi una spanna ognuno. Hanno la stessa consistenza di un soufflè e sono piuttosto burrosi ma delicati. In Giappone li adorano e per questo si impegnano al massimo per fare i migliori pancake di sempre.  A differenza dei tradizionali pancakes questi si preparano con una pastella che ricorda la meringa. Gli albumi e la pastella vengono raffreddati prima di poterli lavorare per consentire alle frittelle di stabilizzare la consistenza ed ottenere così più altezza in cottura. E’ necessario inoltre cuocere molto lentamente i pancakes per mantenere la loro delicatezza. Infine si possono aggiungere frutta fresca marmellate o il classico sciroppo d’acero.

Totoro cream puff

Shiro Hige Cream Puff

Dopo il museo Ghibli, Shiro Hige’s Cream Puff Factory è una meta molto gettonata dagli appassionati dello Studio Ghibli che amano i dolci. Questo piccolo caffè propone dei fantastici bignè a forma di Totoro. Durante tutto l’anno si possono gustare i ripieni classici mentre alcune variazioni sono presenti in base alla stagione: matcha, crema alla banana e caramello, crema di pesche, crema di fragole e panna, mousse di castagne ecc. Nella mia Guida ai Ristoranti di Tokyo per Otaku parlo anche di questo locale.

Autrice: Cristina Muggetti

Cristina è la fondatrice della pagina Instagram e Facebook chiamata “Fame di Giappone”. L’obiettivo della sua pagina è quello di far conoscere più possibile agli italiani gli altri piatti della cucina giapponese diversa dal sushi. Date un’occhiata al suo blog sulla cultura giapponese.