Ti stai chiedendo se serve il visto per il Giappone? Sai quali sono i tipi di visto che un italiano può ottenere?

Ecco i tipi di visto che si possono ottenere per viaggiare o vivere in Giappone.

Periodo breve (fino a 90 giorni)

Visto turistico

Quello che indichiamo come visto turistico non è in realtà un vero e proprio “visto”, ma è un bollo applicato sul passaporto al controllo dell’immigrazione in aeroporto in Giappone. Questo permesso di entrata permette un soggiorno provvisorio in Giappone, con una durata massima di 90 giorni per tutti i cittadini italiani. Infatti, in base al paese di provenienza, il visto può variare in durata. Bisognerà necessariamente uscire dal paese entro la data di scadenza riportata sul bollo.

Questo tipo di visto è ideale per tutti quelli che hanno intenzione di spendere una vacanza più o meno lunga in Giappone; tuttavia non consente di lavorare, nemmeno part time. Farsi assumere con lo status di turista in Giappone è praticamente impossibile e lavorare “in nero”, oltre ad essere mal retribuito, potrebbe costarti l’espulsione dal paese e l’impossibilità di rientrarci.

Sono, invece, molteplici le possibilità per coloro che volessero studiare in Giappone con il visto turistico. Di solito le varie scuole di lingua offrono brevi corsi di poche settimane o mesi, altrimenti c’è l’opzione delle vacanze studio, per un’esperienza completa di studio e cultura di poche settimane.

Il visto turistico permette anche di partecipare ad attività di volontariato di breve o media durata. Questa è una buona possibilità per scoprire zone del Giappone meno conosciute e rendere allo stesso tempo un servizio alle comunità locali.

Timbri visto per il Giappone

Periodo lungo (oltre 90 giorni)

Visto studentesco

Se vuoi studiare in Giappone per un periodo superiore ai 3 mesi, è necessario munirsi di un visto studentesco. Il visto viene rilasciato presso l’ambasciata giapponese a Roma o al consolato a Milano, dopo aver completato l’iscrizione alla scuola di lingua. Con il visto studentesco si può rimanere in Giappone per un minimo di sei mesi fino ad un massimo di 2 anni se si sceglie una scuola di lingua, mentre, nel caso si scelga un’università, con lo stesso visto si può rimanere fino a 4 anni.

Il visto studentesco garantisce anche la possibilità di lavorare part-time in contemporanea al periodo di studio, per un numero limitato di ore a settimana.

Visto lavorativo

Se vuoi lavorare in Giappone a tempo pieno sarà necessario avere un’azienda giapponese che ti faccia da sponsor, la quale sarà il tuo garante per il certificato di eleggibilità e il visto. I visti lavorativi hanno durate varie. Alcuni durano solamente 1 anno, altri, invece, permettono una permanenza fino a 5 anni. Tuttavia, non tutte le tipologie di lavoro garantiscono un visto lavorativo in Giappone. Tutte quelle attività che rientrano nella categoria di lavoro manuale, non ti permetteranno di ricevere questa tipologia di visto, anche se è stato recentemente annunciato il visto Specified skill.

Si può, anche, ottenere un visto a partire da lavori quali quelli di architetto o ingegnere, passando da quelli di professore universitario o insegnante, fino ad arrivare a posizioni quali quella di giornalista o addirittura attore. In più, tra queste varie tipologie di lavoro ve ne sono alcune che rientrano nella categoria Highly Skilled Professional (letteralmente Professionista Altamente Qualificato) nella quale sono compresi i lavori che il governo giapponese ritiene utili per lo sviluppo ed il miglioramento del paese. Gli stranieri che rientrano in questa categoria hanno l’ulteriore possibilità di richiedere il visto permanente (永住ビザ, Eijūbisa).

Visto permanente

Recentemente il governo giapponese ha deciso di velocizzare il sistema per ottenere il visto permanente. Con il sistema introdotto nel 2012, a tutti gli stranieri definiti come professionisti altamente qualificati, il visto permanente veniva concesso non prima di aver trascorso 5 anni in Giappone. Ora gli anni sono scesi a 3 od addirittura ad 1 per alcune tipologie di lavoro. Secondo il Nikkei Asia Review, il governo sta cercando di importare soprattutto cuochi, interpreti e fashion designers. Tutto questo in vista delle Olimpiadi del 2020.

Ora che hai un’idea più chiara di quali tipi di visto per il Giappone si possono ottenere, e delle opportunità che ti offrono, tutto quello che ti rimane da fare è preparare le valigie, comprare il biglietto e partire alla scoperta del Giappone.

Se hai domande sulla vita e lo studio in Giappone, puoi contattare lo staff di Go! Go! Nihon tramite il modulo di richiesta o inviando un’email a info@gogonihon.com.