È difficile trovare lavoro in Giappone? La risposta a questa domanda dipende da diversi fattori, e la situazione singola cambia in base alle proprie capacità e a cosa si può offrire al Giappone, da un punto di vista professionale.

Ti spieghiamo quali sono i requisiti di uno straniero per poter lavorare in Giappone a tempo pieno.

Processo di ricerca

Il processo di ricerca del lavoro per i giovani laureandi giapponesi è molto lungo e faticoso: si tratta dello 就職活動 (shushoku katsudo), che letteralmente ha il significato di “attività di ricerca del lavoro”. Comincia un anno prima dalla data di laurea e dalla fine effettiva degli studi universitari, così da poter cominciare il lavoro full time da aprile dell’anno successivo.

Per noi stranieri, invece, la via per lavorare in Giappone è “più facile”. Prima di tutto conviene fare richiesta del visto studentesco, trasferendosi in Giappone come studenti di lingua. Avere il visto studentesco permette di lavorare part time fino a 28 ore a settimana, così da praticare il giapponese, oltre all’esperienza lavorativa di per sé. In più, il cambio del visto da studentesco a lavorativo è più semplice, rispetto all’ottenimento di un visto da zero, ad esempio se vuoi trasferirti dall’Italia direttamente per lavorare in Giappone.

Requisiti per stranieri che lavorano in Giappone

Per coloro che hanno frequentato una scuola di lingua giapponese in Giappone la soluzione ideale è di trovare un’azienda di stampo internazionale, o che abbia bisogno di staff straniero.

Il numero di lavoratori stranieri in Giappone è raddoppiato tra il 2013 e il 2017, e continua a crescere. Per questo si aprono nuove prospettive ed opportunità per gli stranieri che desiderano fare un’esperienza lavorativa nella terra del Sol levante. Di solito, le aziende che assumono staff straniero sono grandi imprese giapponesi che hanno bisogno di staff internazionale per fare da tramite tra il Giappone e il paese straniero interessato.

Questi ruoli richiedono generalmente un livello di giapponese pari al JLPT N2, il cosiddetto Business Japanese, o linguaggio d’affari, oltre a una buona padronanza dell’inglese ed eventualmente a una terza lingua (nel nostro caso è l’italiano). Chi possiede l’N2 dovrebbe essere in grado di comunicare in keigo, il giapponese formale, che è fondamentale nell’ambiente lavorativo giapponese, sia in forma scritta che orale.

Dovrai redarre un curriculum in giapponese e una lettera di presentazione (a volte anche in inglese). Le domande poste durante un colloquio di lavoro in Giappone sono spesso simili, e abbiamo cercato di elencarle in un articolo sull’argomento. Tieni poi presente che nelle aziende giapponesi è obbligatorio un dress code sia per la vita d’ufficio di tutti i giorni, che per il colloquio, così da dare una buona prima impressione. Le aziende internazionali spesso hanno delle regole diverse, anche riguardo all’abbigliamento sul luogo lavorativo, ma è sempre meglio seguire gli standard finché non sarà il tuo responsabile o datore di lavoro a dirti che puoi vestirti in maniera casual.

Come ottenere un visto di lavoro in Giappone

Uno dei requisiti fondamentali per ottenere lavoro full time in Giappone, e il relativo visto lavorativo, è possedere una laurea, che sia triennale o magistrale spesso non fa differenza. L’essere laureato renderà più semplice la procedura per la richiesta del visto di lavoro, ma la tua laurea deve comunque essere inerente al settore professionale in cui vuoi lavorare.

In alternativa, se non hai una laurea, e dimostri di avere esperienza professionale di almeno 10 anni nel tuo campo, hai ancora la possibilità di ottenere il visto lavorativo. Ovviamente le mansioni che svolgevi in quella precedente esperienza di lavoro dovranno rispecchiare quelle che svolgerai nell’azienda giapponese che ha intenzione di assumerti.

Un esempio è quello dei lavori manuali, come il cuoco o il pizzaiolo. Sono posizioni molto richieste in Giappone, ma per cui bisogna dimostrare di avere almeno 10 anni di esperienza alle spalle. La procedura di richiesta del visto, in questo caso, potrebbe richiedere più tempo, e magari l’ufficio immigrazione vorrà dei documenti aggiuntivi relativi alla precedente posizione lavorativa.

Tipi di visto lavorativo in Giappone

I tipi di visto lavorativo in Giappone sono numerosi, e ricoprono le seguenti categorie:

  • Highly Skilled (sul sito dell’ufficio immigrazione giapponese trovi maggiori informazioni)
  • Professore
  • Artista
  • Giornalista
  • Business manager
  • Ingegnere/Specialista in studi umanistici /Servizi internazionali
  • Servizi medici
  • Ricercatore
  • Servizi legali/contabili

Se hai un medio-alto livello di giapponese, e sei fluente anche in inglese, oltre ad essere di madrelingua italiana, il mercato del lavoro giapponese può offrirti molte opportunità. Puoi lavorare come interprete, traduttore, nel campo del turismo, del servizio clienti o dell’import-export. Se poi hai una specializzazione universitaria particolare, ad esempio in ingegneria, marketing, o comunicazione internazionale puoi puntare in alto.

Un consiglio: puoi prendere in considerazione anche gli stages (インターン intaan), mentre studi la lingua giapponese. Molte aziende in Giappone offrono opportunità di stages, ed è questa l’occasione per capire meglio la mentalità giapponese nell’ambito lavorativo, imparando a comunicare nel modo giusto e più efficiente, oltre ad accumulare esperienza lavorativa preziosa per arricchire il tuo curriculum.

Come si trova lavoro in Giappone?

Puoi partire dalla nostra pagina di recruiting Jobs in Japan, dove pubblichiamo regolarmente offerte lavorative per stranieri. Altrimenti puoi usare LinkedIn e altre piattaforme online famose per la ricerca del lavoro.

Ricorda che puoi cercare lavoro full time in Giappone fino all’ultimo giorno dalla scadenza del tuo visto studentesco. Nel momento in cui un’azienda decide di assumerti e avrà consegnato i documenti all’ufficio immigrazione ti verrà dato un foglio, in cui si attesta che sei in attesa del nuovo visto.

Trovare lavoro in Giappone da straniero non è poi così difficile come si può pensare. Se hai una buona padronanza di giapponese e inglese, oltre all’italiano, e magari sei specializzato in un campo specifico hai ottime possibilità di lavorare full time in Giappone.

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