Vivi, studia e lavora con un visto vacanza-lavoro per il Giappone

Tempo di lettura: 8 minuti
Person looking at a map of Tokyo up close.

Dal 1° aprile 2026 il visto vacanza-lavoro per il Giappone è finalmente attivo per gli italiani che vogliono vivere e lavorare nel paese del Sol Levante. Lo scopo del programma Working Holiday è di migliorare e rafforzare le relazioni politiche ed economiche tra due paesi, incoraggiando i giovani a trascorrere del tempo all’estero per conoscere vari aspetti del paese scelto. 

La durata massima del visto vacanza-lavoro è di 12 mesi e si può richiedere tra i 18 e i 30 anni (inclusi). Con questo visto è possibile visitare, studiare giapponese e lavorare in Giappone.

Scopri con noi se il visto vacanza-lavoro per il Giappone può essere la scelta adatta a te.

Persona che va in aeroporto con una valigia bianca per vivere con il visto vacanza-lavoro per il Giappone

Chi può fare domanda?

Le linee guida ufficiali dell’Ambasciata del Giappone in Italia stabiliscono che per richiedere il visto è necessario:

  • Impegnarsi ad aderire al sistema sanitario nazionale giapponese o avere una copertura assicurativa valida per l’intera durata del soggiorno.
  • Avere tra i 18 e i 30 anni al momento della domanda (puoi entrare in Giappone anche se compi 31 anni dopo aver ottenuto il visto, purché la domanda sia stata presentata prima del compleanno).
  • Essere cittadini italiani residenti in Italia.
  • Dimostrare di possedere almeno 1.800 € per le spese iniziali (o 2.700 € per coppie) e un biglietto aereo di ritorno (o ulteriori 2.000 € per coprirne l’acquisto).
  • Lo scopo del soggiorno deve essere la vacanza. Lo studio e il lavoro sono considerati un’attività accessoria.

Come presentare la richiesta

Il visto vacanza lavoro va richiesto dal richiedente stesso, il quale deve assicurarsi di comprendere le restrizioni e le regole del visto. Il richiedente dovrà premurarsi di raccogliere la documentazione necessaria e presentare richiesta all’ambasciata/consolato giapponese più vicino.

Per maggiori informazioni sui documenti e sulla procedura di richiesta consigliamo di far riferimento ai siti ufficiali:

Regole e restrizioni

A parte il limite di età e la nazionalità, ci sono altre regole a cui stare attenti.

  • Limitazioni lavorative: È severamente vietato lavorare in luoghi che possano influire sulla morale pubblica, come bar, night club, cabaret o locali legati all’intrattenimento per adulti.
  • Ingresso singolo: Il visto è a ingresso singolo. Se desideri uscire temporaneamente dal Giappone e rientrare durante l’anno di validità, dovrai richiedere il “permesso di rientro speciale” (Special Re-entry Permit) direttamente in aeroporto.
  • Una volta nella vita: Questo visto non può essere rinnovato né richiesto una seconda volta.
  • Puoi richiederlo solo dall’Italia: Se ti trovi già in Giappone con un visto turistico o un altro tipo di visto temporaneo oppure se vivi all’estero, non potrai fare richiesta del Working Holiday, ma dovrai farlo dall’Italia.

Dopo l’arrivo in Giappone

Dopo l’approvazione del visto vacanza-lavoro per il Giappone, al tuo arrivo riceverai una carta giapponese di residenza “Zairyū card”. La carta di residenza avrà un periodo di ingresso e di validità, e potrai uscire e rientrare in Giappone per viaggiare tutte le volte che vorrai. Come accennato prima, assicurati di compilare la carta di rientro per rientrare in aeroporto e di farla spillare sul passaporto prima di partire.

Una volta che il tuo visto di vacanza-lavoro per il Giappone sarà prossimo alla scadenza e starai per lasciare definitivamente il Paese, assicurati di far forare la tua tessera di residenza giapponese al momento della partenza in aeroporto. Questo per evitare problemi se ti recherai nuovamente in Giappone in futuro.

Che lavori posso fare con un visto vacanza-lavoro per il Giappone?

Puoi svolgere una vasta gamma di mansioni e lavori in Giappone, anche se sarà difficile riuscire a trovare impiego full-time con il visto vacanza-lavoro. Questo, però, è un vantaggio perché avrai più tempo per visitare il paese e fare tante nuove esperienze, che lavorando a tempo pieno non avresti molto modo di fare. 

In genere chi ha un visto Working holiday lavora part-timein ristorante, caffetterie, scuole di lingua come insegnante, negli hotel o nelle fattorie. É possibile fare più di un lavoro part-time.

In alternativa, è possibile lavorare anche come modelli o comparse in trasmissioni televisive (エキストラ in giapponese). Ci sono diverse agenzie di talenti stranieri presso cui puoi iscriverti per avere opportunità nel mondo dello spettacolo giapponese. 

Le aziende, invece, sono più propense ad assumere persone che possono rimanere in Giappone per più di un anno, quindi sarà più difficile trovare lavoro d’ufficio di quel tipo. Considera inoltre che i lavori a cui avrai accesso variano a seconda del tuo livello di giapponese. Se non hai mai studiato giapponese prima, puoi considerare di iniziare un corso in vista della partenza, online o in presenza nella tua città. Altrimenti puoi iscriverti per 3/6 mesi ad un corso di lingua al tuo arrivo così da poter sfruttare i mesi restanti per viaggiare o lavorare.

Tieni presente che, rispetto a chi possiede il visto studentesco, il programma Working Holiday prevede che non si cambi il proprio status di residenza durante il soggiorno. Pertanto, l’Immigrazione giapponese richiede di lasciare il Giappone per poter fare domanda e ottenere un visto lavorativo.

Per maggiori informazioni su quali sono in genere i requisiti per il visto lavorativo leggi l’articolo del nostro blog Lavorare in Giappone: requisiti per uno straniero.

Persona di spalle che guarda i fiori di ciliegio in Giappone

Come ottenere il certificato JLPT N5 o un titolo equivalente con il visto Working Holiday

Quando richiedi il visto studentesco, ti viene generalmente richiesto un livello base di conoscenza del giapponese. In passato, potevi presentare come prova un attestato di circa 150 ore di studio. A partire dalle iscrizioni di ottobre 2026, l’ufficio Immigrazione ha modificato questi requisiti. Ora viene generalmente richiesto di dimostrare il proprio livello mediante il risultato di un esame ufficiale (come il JLPT N5 o equivalente) o superando un colloquio con un insegnante della scuola di lingua. Ricorda che alcune scuole potrebbero richiedere entrambi.

Se possiedi una laurea, potresti essere esentato da alcuni di questi requisiti. Tuttavia, ciò dipende dalle politiche interne della scuola e alcune potrebbero comunque richiedere una prova ufficiale a tutti gli studenti indipendentemente dal titolo di studio.

Il tuo visto Working Holiday è l’occasione ideale per soddisfare i requisiti linguistici necessari per un futuro visto studentesco. Puoi scegliere qualsiasi modalità di studio che si adatti ai tuoi impegni, purché fornisca una documentazione ufficiale.

Le opzioni includono:

  • Corsi di lingua giapponese di tre mesi
    Questi corsi coprono in genere da 150 a 200 ore e rilasciano certificati di frequenza validi. È essenziale una frequenza elevata.
  • Corsi di giapponese online certificati
    Flessibili per te che hai il visto vacanza-lavoro e devi conciliare lavoro e viaggi, e ideali per accumulare ore in modo costante mentre vivi in Giappone.
  • Altri programmi di studio strutturati
    Anche questi possono essere validi, ma solo se in grado di fornirti una prova attendibile delle ore completate (certificati, relazioni sullo stato di avanzamento, ecc.).

Completando le ore di studio durante il tuo visto Working Holiday, puoi prepararti per una transizione agevole e di successo verso gli studi a lungo termine in Giappone.

Visto studentesco o visto Working Holiday: quale fa al caso tuo?

Se hai davvero intenzione di imparare il giapponese e costruirti una vita in Giappone, il visto studentesco è l’opzione migliore pensata proprio per questo. Ti offre più tempo, più struttura e più spazio per crescere, mentre il visto Working Holiday è concepito per qualcosa di completamente diverso: una vacanza breve e occasionale con qualche lavoretto occasionale. È un’esperienza fantastica, ma non è mai stata pensata per sostenere uno studio serio e a lungo termine, e le regole lo riflettono. Ecco un confronto tra i due.

Quanto tempo puoi rimanere?

Un visto studentesco può durare fino a due anni, il che è un periodo sufficiente per acquisire una vera padronanza della lingua, non solo per imparare qualche frase di sopravvivenza. Un visto Working Holiday, al contrario, ha una durata di circa un anno e poi scade; devi lasciare il Giappone, senza eccezioni né proroghe, indipendentemente dall’andamento dei tuoi studi o della tua ricerca di lavoro. Se vuoi davvero il tempo necessario per migliorare il tuo giapponese e vivere appieno la tua esperienza in Giappone, non c’è alternativa alla durata più lunga del visto studentesco per il Giappone.

Quali sono i limiti di età?

Il visto studentesco non ha alcun limite di età: è a tua disposizione ogni volta che sei pronto a partire. Il visto Working Holiday invece sì: prevede un limite massimo di 30 anni (puoi fare domanda purché la presenti prima del tuo 31° compleanno), quindi semplicemente non è un’opzione per molti aspiranti studenti. Se c’è la possibilità che l’età possa essere un fattore determinante per te ora o in futuro, il visto studentesco è l’unica strada sempre disponibile.

Passare a un altro tipo di visto in un secondo momento

Se sei titolare di un visto Working Holiday e trovi un lavoro in Giappone, in genere devi comunque lasciare il Paese, e spesso tornare nel tuo Paese d’origine, solo per richiedere il visto che ti consentirebbe di accettare quel lavoro. Chi possiede un visto studentesco è generalmente in grado di richiedere un cambio di status senza dover lasciare affatto il Giappone, il che rende il passaggio dallo “studio” al “lavoro” molto più agevole e ti permette di mantenere lo slancio, invece di interrompere drasticamente la tua vita in Giappone. Queste regole variano a seconda della nazionalità e del caso specifico, quindi vale la pena verificare con l’ufficio immigrazione locale, ma, di norma, il visto studentesco ti lascia molte più opzioni aperte proprio da dove ti trovi.

Migliorare il proprio giapponese

Senza una buona padronanza del giapponese, chi possiede un visto Working Holiday è per lo più limitato agli stessi lavori part-time descritti in precedenza in questo articolo: settore alberghiero, lavoro stagionale, vendita al dettaglio. I lavori seri, orientati alla carriera lavorativa, di solito richiedono un livello linguistico più avanzato. Un visto studentesco ti inserisce in un corso strutturato con lezioni quotidiane e supporto scolastico, quindi il tuo giapponese migliora più rapidamente e in modo più affidabile, il che apre le porte a migliori opportunità di lavoro in futuro.

Disponibilità dei visti

I visti Working Holiday sono soggetti a un limite massimo. A ogni paese partner viene assegnata una quota annuale stabilita dal Ministero degli Affari Esteri giapponese: quella dell’Italia è di 500 all’anno. Una volta esaurita la quota di un paese, non ci sono più posti disponibili fino all’anno successivo. I visti studenteschi non funzionano in questo modo. Non esiste un limite nazionale, perché basta soddisfare i requisiti e trovare una scuola con un posto disponibile per poter effettuare l’iscrizione.

Supporto scolastico

È inoltre importante sapere che non tutte le scuole di lingua sono organizzate allo stesso modo per entrambi i tipi di studenti. Alcune scuole si concentrano sugli studenti con visto studentesco a lungo termine e sono meno attrezzate, o meno disposte, ad accogliere studenti con visto Working Holiday a breve termine. Se sai già di volere un’esperienza di studio più lunga e strutturata, il visto studentesco ti dà anche accesso a una gamma più ampia di scuole.

L’unico caso in cui un visto Working Holiday può essere d’aiuto

C’è una piccola eccezione che vale la pena conoscere. Se non soddisfi ancora i requisiti per ottenere il visto studentesco, il livello linguistico, i fondi o entrambi, un visto Working Holiday può fungere da trampolino di lancio verso il visto studentesco, non da sostituto. Puoi sfruttare questo tempo per studiare il giapponese e prepararti a ottenere un risultato ufficiale come il JLPT N5 (vedi la sezione precedente su come utilizzare il visto Working Holiday per soddisfare il requisito linguistico), per poi richiedere un visto studentesco una volta che ne avrai i requisiti.

In sintesi: il visto Working Holiday è un ottimo modo per trascorrere un anno in Giappone. Ma se ciò che desideri davvero è imparare il giapponese in modo adeguato, rimanere abbastanza a lungo da ottenere risultati significativi e mantenere aperte le tue opzioni future, il visto studentesco è la scelta migliore.

Se l’obiettivo è studiare a lungo termine in Giappone, è sul visto studentesco che devi concentrare i tuoi sforzi di pianificazione, e scegliere la scuola giusta è il primo vero passo. Go! Go! Nihon può aiutarti a trovare una scuola di lingua e guidarti nell’iscrizione al visto studentesco.

Go! Go! Nihon ti può aiutare nell’iscrizione alla scuola di lingua anche con un visto vacanza-lavoro e/o nella ricerca dell’alloggio. Contattaci per iniziare il processo d’iscrizione per vivere e studiare in Giappone.

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