L’Ambasciata italiana in Giappone è un importante punto di appoggio per i cittadini italiani (e non solo), rivestendo il ruolo di rappresentanza diplomatica del nostro paese nella terra del Sol Levante. L’Ambasciata ha diverse funzioni e, tramite i propri uffici consolari, eroga servizi per i cittadini italiani residenti in Giappone.

Prima di vedere quali sono questi servizi, è bene però parlare dell’AIRE (Anagrafe italiane Residenti all’Estero) e illustrarne il suo funzionamento.

AIRE

L’AIRE è un registro che contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai 12 mesi. Se ti trasferisci in Giappone per un periodo superiore ai 12 mesi, dovrai fare la richiesta di iscrizione all’AIRE all’ufficio consolare competente per il territorio in cui andrai a risiedere, entro 90 giorni dal tuo cambio di residenza. Una volta registrata la tua residenza all’estero, verrai cancellato/a dall’anagrafe del tuo ultimo comune di residenza in Italia.

Iscriversi è semplice è gratuito: è sufficiente inviare il modulo di richiesta, allegando un documento che provi l’effettiva residenza nella circoscrizione consolare (ad esempio la Zairyu Card, la carta di residenza in Giappone).

Come detto iscriversi all’AIRE è un obbligo, che comunque comporta numerosi vantaggi e l’ottenimento di diversi benefici. Vediamoli insieme.

1. Sanno dove sei

Iscrivendoti all’AIRE e fornendo informazioni sul tuo indirizzo di residenza e i tuoi contatti, l’Ambasciata e l’ufficio consolare saprà che risiedi in quel determinato comune in Giappone, e potrà contattarti e supportarti in caso di bisogno o di emergenze.

Se dovesse succedere qualcosa, come un grosso disastro naturale, e tu non fossi registrato/a all’AIRE, l’Ambasciata e dunque lo Stato Italiano non avrebbero informazioni relative alla tua presenza in Giappone, e potrebbero non essere in grado di aiutarti in caso di emergenza.

I residenti in Giappone iscritti all’AIRE, incluso il sottoscritto, ricevono periodicamente notifiche dall’Ambasciata in caso di terremoto, tifone o altri fenomeni naturali (e non solo) potenzialmente pericolosi, con istruzioni su cose fare e chi contattare in caso di bisogno.

passaporto italiano

2. Rinnovo dei documenti

Da residente in Giappone, avresti accesso a tutta una serie di servizi generalmente forniti dal comune di residenza in Italia, dalla questura e dalla motorizzazione. Negli uffici consolari potrai per esempio rinnovare il passaporto e la patente. Sfortunatamente in Giappone, al contrario dei Paesi UE, non è possibile ottenere il rinnovo e rilascio della carta di identità.

3. Voto all’estero

Se ufficialmente residente in Giappone, risulterai facente parte della circoscrizione dei residenti all’estero, potendo dunque votare per le elezioni italiane (per le elezioni politiche e i referendum, così come per il parlamento europeo, ma non per quelle amministrative). Il voto avviene per posta: ti verrà spedito un plico contenente la scheda elettorale e le informazioni per votare, da spedire a tua. Anche per questo è importante registrare il proprio indirizzo all’AIRE tramite l’Ambasciata (comunicando anche eventualmente trasferimenti/cambi di indirizzo): se non lo fai sarà per te impossibile ricevere il plico.

4. Atti notarili

Oltre al rilascio e al rinnovo dei documenti sopra citati, all’Ambasciata italiana in Giappone è possibile ottenere servizi riguardanti atti notarili, traduzione e legalizzazione documenti, e ricezione (o richiesta di trascrizione) di atti di nascita, matrimonio e morte.

Nel caso tu decidessi di trasferirti in Giappone e creare una famiglia qui, la trascrizione/registrazione del matrimonio e della nascita di un eventuale figlio/a saranno passaggi fondamentali che dovrai effettuare, in modo che sia il governo italiano che quello giapponese siano aggiornati sul tuo stato civile (con relativi benefici/tutele).

5. Tasse

Registrandoti all’AIRE ufficializzerai la tua residenza in Giappone, ma, per quanto riguarda il discorso delle tasse, è bene fare una precisazione: residenza e residenza fiscale non sono la stessa cosa. Verrai considerato residente all’estero anche a livello fiscale solo se per più del 50% del periodo di imposta (almeno 183 giorni nell’arco di un anno) non risulterai iscritto all’anagrafe di un comune italiano, non avrai un domicilio in un comune italiano e ovviamente non avrai la residenza in un comune italiano.

Se rispetterai questi requisiti, verrai considerato come fiscalmente residente all’estero e dunque dovrai pagare le tasse solo in Giappone; così facendo sarai perfettamente in linea con la legge, e potrai evitare imposizioni fiscali non dovute in Italia.

6. Assicurazione sanitaria in Italia

Come vedi, iscriversi all’AIRE ha tanti benefici. Il principale “contro” del registrarsi ufficialmente all’estero è però la perdita del diritto al medico di base e all’assistenza ospedaliera tramite mutua. Questo perché, ovviamente, se ufficialmente registrato in Giappone, si presuppone che l’assistenza medica avverrà principalmente nel paese di residenza. Non ti preoccupare però, perché in questo caso, se sei iscritto/a all’AIRE e decidi di tornare temporaneamente in Italia, avrai comunque diritto all’assistenza sanitaria fornita dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). L’assistenza sarà limitata alle prestazioni urgenti, e per un periodo massimo di 90 giorni (anche non continuativi) nell’arco dell’anno.

Per poter ottenere queste prestazioni, è necessario registrarsi presso l’ASL (Azienda Sanitaria Locale) di temporanea dimora, previo ottenimento di una dichiarazione di status di residente all’estero (rilasciata dall’Ambasciata italiana in Giappone, o tramite autocertificazione). In alternativa, è sempre possibile sottoscrivere un’assicurazione di viaggio con una qualsiasi compagnia assicurativa (ovviamente a pagamento).

Nel caso il periodo di rientro sia troppo breve per ottenere la registrazione all’ASL, potrai comunque ottenere i servizi ospedalieri e di guardia medica, per poi chiedere il rimborso.

bandiera giapponese e italiana

Servizi dell’Ambasciata italiana in Giappone

L’AIRE e i relativi benefici sono probabilmente ciò riguarda di più un privato cittadino residente in Giappone, ma oltre questi a fornire questi servizi, l’Ambasciata ricopre anche altre importanti funzioni.

Organizzazione eventi

L’Ambasciata funge da promotore del Paese Italia, organizzando eventi, ricevimenti, seminari ecc. In queste attività è spesso coadiuvata dalla Camera di Commercio Italiana, e dall’Istituto Italiano di Cultura, entrambe con sedi a Tokyo. L’attuale Ambasciatore, Giorgio Starace, insediatosi un paio d’anni fa, ha incrementato la portata di questa funzione, aprendo anche l’Ambasciata ai “comuni” cittadini italiani residenti in Giappone, in occasione della festa della Repubblica, organizzando un evento ricco di performance sia italiane che giapponesi, e con servizi di catering forniti da ristoratori italiani in Giappone.

Relazioni diplomatiche con Giappone

Ovviamente uno dei ruoli principali dell’Ambasciata italiana in Giappone, in quanto rappresentante del governo Italiano, è quello di mantenere e sviluppare relazioni diplomatiche con il paese ospitante. L’Ambasciatore e lo staff dell’Ambasciata sono impegnati quotidianamente per migliorare i rapporti diplomatici, economici e politici con il Giappone, tramite negoziati, accordi, partnership e collaborazioni. L’Ambasciatore ha contatti e rapporti con le alte sfere del governo nipponico, e riveste dunque il ruolo di punto di riferimento principale per il governo giapponese nei suoi rapporti con lo Stato Italiano.

Fare affari in Giappone

Oltre alle relazioni diplomatiche, l’Ambasciata si occupa di promuovere ed agevolare i rapporti commerciali ed economici tra i due paesi, fornendo informazioni alle aziende italiane che vogliono investire in Giappone, e a quelle giapponesi che vogliono investire in Italia. Coadiuvata dalla sopracitata Camera di Commercio, l’Ambasciata fornisce servizi di consulenza e di supporto per le aziende dei due paesi, per esempio fornendo contatti di studi legali in loco specializzati in commercio internazionale, e di traduttori certificati, fondamentali per tradurre contratti e documenti burocratici.

Visti per cittadini non italiani

Dulcis in fundo, l’Ambasciata italiana in Giappone fa ovviamente quello che l’Ambasciata (e il consolato) giapponese in Italia fanno per i cittadini del paese ospitante: rilascia i visti. Se stai pensando di venire a studiare in Giappone per un periodo a lungo termine, uno dei passaggi fondamentali sarà la richiesta e l’ottenimento del visto studentesco. Allo stesso modo, un cittadino giapponese che vuole recarsi in Italia con un visto studentesco o altro (non turistico) dovrà passare tramite l’Ambasciata per ottenerlo.

Contatti e informazioni utili

L’Ambasciata è ovviamente il principale punto di riferimento per i cittadini italiani in Giappone ma, come accennato, non è l’unico. L’Ambasciata si trova a Tokyo, mentre il Consolato Generale ha sede a Osaka. Ci sono anche altri punti di appoggio, chiamati Corrispondenti Consolari, in altre città (Hiroshima, Fukuoka e Okinawa), che supportano i cittadini residenti in quelle zone. Nel sito Viaggiare Sicuri gestito dal Ministero degli Esteri italiano potrai trovare tutti gli indirizzi e i contatti dell’Ambasciata italiana in Giappone e delle relative rappresentanze consolari.

Per chiudere, una curiosità: l’Ambasciata italiana a Tokyo racchiude al suo interno un giardino in stile giapponese molto bello, famoso perché luogo della morte (tramite seppuku) di 10 dei famosi 47 rōnin (浪人), un gruppo di samurai che si ribellarono, per vendetta, al daimyo (大名,  signore feudale) che uccise il loro padrone. Una stele in pietra sorge nel giardino della Residenza, a commemorazione di questo fatto.

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