Il kotatsu (炬燵) è probabilmente uno degli accessori/arredi casalinghi più presenti nelle case giapponesi. Appare spesso in film e anime ambientati in Giappone, e rappresenta per tanti giapponesi la parte che preferiscono della propria casa. Vediamo dunque in dettaglio cos’è il kotatsu giapponese e perché è così popolare.

Cos’è il kotatsu giapponese

Il kotatsu è semplicemente un tavolino riscaldato. Normalmente il kotatsu è composto da 4 elementi principali:

Telaio

La struttura principale è come quella di un tavolino, ma considerevolmente più basso. Ci si siede sul pavimento tatami e si infilano le gambe sotto il telaio. Si possono utilizzare anche delle sedie senza gambe, chiamate zaisu (座椅子), per poter appoggiare la schiena.

Futon

Sopra il telaio viene generalmente appoggiato un futon, o una grossa coperta, in modo che ricada su tutti i lati e copra le gambe e la vita di chi è seduto. Il futon/coperta ha lo scopo di trattenere il calore all’interno della struttura

Ripiano

Generalmente in legno, posto sopra alla coperta, viene utilizzato appunto come ripiano solido per appoggiare piatti, bicchieri, un libro ecc.. Questo elemento è rimovibile e intercambiabile, in caso si voglia utilizzare la coperta come superficie.

Fonte di calore

Il cuore del kotatsu giapponese è ovviamente la fonte di calore che si cela sotto di esso. Originariamente il kotatsu veniva riscaldato con il carbone posto in una pentola di coccio, ma oggigiorno si utilizzano resistenze elettriche (come una piccola stufa apposita).

Il kotatsu giapponese è un diretto discendente dell’irori (囲炉裏), il focolare domestico nelle antiche case tradizionali giapponesi: l’irori era una piccola “buca” incassata in un pavimento di tatami, dove veniva acceso un fuoco, utilizzato sia per cucinare che come luogo di “raccolta” per i membri della famiglia. Nel corso dei secoli diversi elementi sono stati aggiunti alla struttura originale, e con l’avvento dell’elettricità si è sviluppato e diffuso il kotatsu moderno.

Studiare kanji sul kotatsu

Una manna dal cielo

Perché il kotatsu giapponese è così diffuso e popolare? Innanzitutto, come accennato poc’anzi, è la moderna espressione di tradizioni e usanze fortemente radicate nella cultura nipponica. Secondariamente, è conseguenza diretta dell’edilizia giapponese. A livello strutturale e architettonico, le case giapponesi sono abbastanza diverse da quelle occidentali, sia per ragione ovviamente culturali, ma anche e soprattutto per ragioni pratiche. Come saprai, il Giappone è un paese ad alto rischio sismico, e gli edifici sono costruiti tenendo in considerazione questo fatto: molto spesso le case sono costruite in legno, un materiale più flessibile e leggero, che permette una maggior resistenza ad eventuali scosse. L’utilizzo del legno però, rende le case giapponesi poco coibentate (offrendo quindi poco isolamento termico) e quindi parecchio fredde d’inverno. Culturalmente, inoltre, termosifoni e riscaldamento centralizzato non sono diffusi, e l’arduo compito di scaldare la casa ricade quasi esclusivamente sui condizionatori.

Ed ecco che il kotatsu entra in gioco: un tavolino riscaldato, dove poter infilare le gambe nelle serate di inverno, rappresenta un’oasi di benessere per trovare sollievo dal freddo, permettendo anche di risparmiare sulla bolletta (evitando dunque di tenere il condizionatore acceso tutto il tempo). Come menzionato prima, il kotatsu può essere sfruttato per gli usi più diversi, dal cenare a leggere un libro, dal giocare a carte con gli amici o semplicemente per guardare la tv.

Se vuoi saperne di più sulla cultura giapponese, leggi gli altri articoli del blog di Go! Go! Nihon. Per domande sulla vita e lo studio in Giappone puoi contattarci tramite il nostro sito.