Se dico TV giapponese, qual è la prima cosa che ti viene in mente? A me sono quei video estratti da game show in cui i partecipanti si cimentano in imprese quasi impossibili come assumere pose innaturali per riuscire a passare attraverso calchi in gesso dalle forme strane, oppure riuscire a salire il più velocemente possibile su una scala insaponata.

I veterani degli anni Novanta ricorderanno, poi, sicuramente trasmissioni quali il famoso Takeshi’s Castle, e che dire ancora delle cattivissime candid camera trasmesse dalla TV pubblica italiana in cui ignari poveretti impegnati a godersi una giornata di relax in una sauna in montagna, si ritrovavano a scivolare giù per una discesa innevata con indosso solo un asciugamano per coprire le “vergogne”.

Gruppo musicale giapponese

TV come specchio della società

La TV giapponese è spesso percepita dallo straniero medio come un mix di programmi insensati e, alle volte, moralmente offensivi. Ne è responsabile il gran numero di video nonsense che circolano in rete, spesso selezionati apposta per farci vedere “quanto siano strani i giapponesi”. È vero, infatti, che questo genere di programmi tv giapponesi sia piuttosto popolare nel Sol Levante, ma è anche vero che il mondo televisivo nipponico è ben più vasto di quanto si possa immaginare.

Certo, il genere di programmi preferiti dai giapponesi non sempre corrisponde ai canoni occidentali di ciò che è considerato interessante, istruttivo o divertente, ma questo non vuol dire abbia una minore valenza. Anzi, vale, a mio parere, la pena darci un’occhiata, soprattutto perché, essendo la TV è un fenomeno culturale strettamente legato ai fondamenti del pensiero popolare, rappresenta uno specchio sull’identità sociale di un paese.

Programma comico giapponese

Canali televisivi principali

In Giappone ci sono sette canali di trasmissione principali, di cui due di proprietà dell’ente di stato NHK (Nihon Hōsō Kyōkai), mentre gli altri appartengono ad enti privati come Asahi TV, TXN (TV Tokyo Network) e Fuji TV. Per la maggior parte, questi canali si occupano della programmazione di varietà, news, giochi, documentari e talent, distribuiti tra le varie ore del giorno.

Potrà sembrare scontato, ma quando si parla di TV giapponese non si possono in primis tralasciare queste due macro-categorie. Il fatto è che, sebbene molti possano pensare il contrario, gli anime e i drama rappresentano una porzione importante della quotidianità giapponese.
 I primi li conosciamo bene, essendo stati importati in Occidente negli anni Novanta quali prodotto per l’infanzia. Oggi, però, gli anime sono seguiti sia in Giappone che nel resto del mondo da spettatori di tutte le fasce d’età e rappresentano ancora un fenomeno in pieno rigoglio.
 I drama, invece, potrebbero considerarsi la nuova rivelazione del nuovo millennio.

Trasmessi praticamente ad ogni ora della giornata su tutti i canali principali, i drama sono serie televisive dai più disparati generi che incontrano ogni tipo di gusto. Improntati sullo stile delle serie TV d’oltreoceano, hanno in realtà caratteristiche molto particolari che li rendono spesso vicini ai lavori d’animazione, sia per i contenuti trattati, sia per l’impostazione dei personaggi.

Due presentatori di owarai giapponese

Alcuni programmi della tv giapponese

Assieme a drama ed anime, un must della TV giapponese sono senz’altro i programmi di cucina e gli owarai (programmi comici), da cui i giapponesi sono davvero ossessionati. Le ore diurne sono praticamente dominate da trasmissioni riguardanti il cibo, la sua storia, la sua preparazione, mentre in quelle notturne sono i comici della Yoshimoto Kōgyō Co. (la più importante casa di formazione all’intrattenimento serale in Giappone) a farla da padroni.

I programmi di cucina sono piuttosto interessanti, e la formula con cui vengono mandati in onda è più o meno sempre la stessa: un conduttore si premura di assaggiare piatti tradizionali di un paese per confermarne la prelibatezza allo spettatore. In alcuni, viene pure fornita la ricetta, per chi volesse dilettarsi nella preparazione.

Gli owarai, invece, potrebbero sembrare un po’ noiosi per chi ne sa poco di cultura giapponese. Gli sketch sono decisamente infantili ed essendo la comicità legata al pensiero ed alle usanze di un popolo, non è detto sia facile trovare divertente ciò che i giapponesi considerano comico.

Sono, invece, a dir poco esilaranti i programmi di televendite che, assieme agli spot pubblicitari e alle trasmissioni nonsense, si potrebbero persino definire la vera essenza dello spirito giapponese. Molti sono, infatti, bizzarri e privi di logica, realizzati con l’ausilio di animali parlanti, ballerini e personaggi animati un po’ inquietanti.

Disponibili sulla TV satellitare o via cavo sono, invece, i programmi in lingua inglese, le serie TV, film occidentali ed altri tipi di tramissioni di origine straniera. In genere, questi ultimi sono quelli che presentano l’opzione di doppi sottotitoli in inglese ed in giapponese, mentre per gli altri sono spesso presenti sottotitoli in giapponese destinati al pubblico non udente.

Da non dimenticare i film di animazione dello Studio Ghibli. Amatissimo anche dal pubblico giapponese, all studio Ghibli viene spesso dedicata una rassegna mensile, solitamente il venerdì in prima serata, con alcuni dei suoi anime più popolari.

La tv giapponese offre una gamma di programmi interessanti che dovresti vedere almeno una volta, o usare per praticare la lingua.

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