L’allergia ai pollini è un fenomeno abbastanza diffuso in Italia: milioni di persone ne sono affette, ed ogni primavera è un concerto di starnuti e colpi di tosse. Il Giappone non è da meno: tra febbraio e maggio (e in misura minore in autunno), c’è la stazione del kafunshō (花粉症). Le piante che producono pollini in Giappone non sono necessariamente le stesse che ci sono in Italia: non è raro infatti che chi non avesse mai avuto episodi allergici in Italia, si ritrovi a starnutire con gli occhi lacrimanti non appena stabilitosi nel Paese del Sol Levante.

Vediamo più in dettaglio in cosa consiste l’allergia al polline in Giappone, e come combatterla.

Etciu!

Gli alberi nemici giurati di chi soffre di allergia al polline in Giappone sono principalmente due: sugi (スギ) e hinoki (ヒノキ). Trattasi di due varietà di cipresso giapponese, che rilasciano notevoli quantità di polline nell’aria durante la stagione primaverile. Questi alberi, molto diffusi in tutto il Giappone, iniziano a produrre pollini non appena le temperature iniziano ad alzarsi, partendo dal sud del Giappone per poi concludere con l’isola di Hokkaido a Nord. In questo, seguono lo stesso sviluppo degli alberi di sakura: la fioritura dei ciliegi infatti, avviene gradualmente iniziando dalle regioni un po’ più calde nel sud del Giappone, per poi man mano risalire fino al nord. Questo ha fatto si che si diffondesse la percezione, errata, che i pollini fossero causati dagli alberi di ciliegio.

Allergia al polline in Giappone

Sintomi e frasi utili

Se sei allergico ai pollini, come il sottoscritto, saprai benissimo quali sono i sintomi. Per chi di voi non ha invece mai avuto l’onore di sperimentare questo simpatico fastidio, ecco alcune informazioni che potrebbero tornare utili, nel caso in futuro tu sia costretto a diventare membro del club:

  • Congestione nasale.
  • Prurito agli occhi, al naso e alla gola.
  • Starnuti.
  • Tosse.
  • Lacrimazione e arrossamento degli occhi.

Come vedi, la maggior parte dei sintomi sono molto simili a quelli di un comune raffreddore.

Nel caso sospetti di essere allergico (e a maggior ragione se già lo sai per certo), il Giappone ci sono tante cliniche specializzate, che possono fare dei test per diagnosticarvi se siete allergici, e se sì, a che cosa. Le cliniche sono l’equivalente delle nostre cliniche di otorinolaringoiatria, ed in Giappone sono chiamate jibika (耳鼻科).

Se ne hai bisogno, ecco una serie di frasi utili da comunicare al medico, che descrivono in maniera semplice i sintomi che hai:

Mi prudono gli occhi – me ga kayui (目が痒い)
Mi cola il naso – hanamizu ga deru (鼻水が出る)
Ho gli occhi arrossati – me ga akakunaru (目が赤くなる)
Starnutire – kushami ga deru (くしゃみが出る)
Naso tappato – hanadzumari (鼻づまり)
Non mi sento bene – kibun ga warui (気分が悪い)
Mi pizzica la gola – nodo ga kayui (喉が痒い)

Una volta accertata la tua allergia tramite analisi del sangue e altre metodologie, il medico procederà a prescriverti dei rimedi che ti aiuteranno a passare la stagione del kafunshō in maniera meno traumatica.

Come difendersi dall’allergia al polline in Giappone

Antistaminici

I farmaci per eccellenza che ti aiuteranno nella lotta contro starnuti e occhi arrossati sono sicuramente gli antistaminici. Questi medicinali inibiscono la produzione di istamina, una molecola che contribuisce a provocare infiammazioni e irritazioni, alleviando la maggior parte dei sintomi. Tieni presente che non sempre gli antistaminici italiani fanno effetto contro l’allergia da polline giapponese, quindi è meglio visitare il medico in Giappone per sicurezza.

Corticosteroidi

A volte, a seconda dell’intensità dell’allergia, vengono prescritti anche corticosteroidi nebulizzati, da assumere tramite erogatori spray, utili per decongestionare le vie nasali.
Il medico ti spiegherà quando assumere questi farmaci (e quanti), così da ottimizzare la terapia.

Collirio

Il prurito agli occhi è forse uno dei sintomi più fastidiosi, e più infidi: sfregarli ti darà un senso di appagamento solo momentaneo, e non farà che peggiorare la cosa. Se ti prudono gli occhi, mi raccomando cerca di non sfregarli: il prurito diminuirà di intensità dopo qualche minuto. Per aiutarti, puoi utilizzare prodotti tipo il collirio, per “pulire” gli occhi e disinfettarli. In mancanza di questo tipo di prodotti, puoi utilizzare anche della semplice acqua fredda, che avrà comunque un certo effetto lenitivo: sciacquati gli occhi delicatamente partendo dall’interno e andando verso l’esterno.

Maschere

Oltre ai sopracitati rimedi, potrai utilizzare anche le mascherine, molto diffuse in Giappone ed altri paesi asiatici. Utilizzarle ti permetterà di diminuire la quantità di pollini inalati, riducendo dunque anche la sintomatologia dell’allergia.
Per i più temerari ci sono in vendita anche degli occhiali speciali “a tenuta stagna”: sono praticamente degli occhiali tipo maschere da sci, che fasciano tutta la parte superiore del viso, proteggendo dunque gli occhi dalle particelle di polline. Indubbiamente efficaci, ma forse un po’ esagerati.

Per il resto, non ti resta che dotarti di fazzoletti di carta, ed aspettare che questa simpatica stagione volga al termine. A seconda del tipo di allergia che hai, non è detto che tu sia destinato a starnutire per tutta la durata della primavera. Pollini diversi hanno periodi di diffusione diversi, e potrai seguire le previsioni della loro diffusione tramite diversi siti internet, o seguendo le notizie in tv.

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