La comunità LGBTQ in Giappone ha sicuramente ottenuto delle importanti vittorie negli ultimi anni, con iniziative che hanno reso il paese uno dei più gay-friendly in Asia. Ovviamente tanto resta ancora da fare per migliorare la situazione, e portarla ai livelli di altri paesi.

ragazza con una bandiera multicolore

Società

Il Giappone è indubbiamente un paese evoluto sotto tanti aspetti, ma per quanto riguarda la situazione della comunità LGBT si trova in una posizione più distaccata rispetto ai paesi pionieri delle conquiste sociali. Il governo e le istituzioni hanno iniziato a occuparsi di queste problematiche solo negli ultimi anni e, seppur si siano raggiunti buoni risultati, tanto resta ancora da fare.

Per quanto riguarda l’aspetto culturale, la comunità LGBTQ è generalmente accettata. Il Giappone è un paese molto sicuro, con una micro-criminalità quasi inesistente, e questa sicurezza si estende alle persone LGBTQ.

In generale in Giappone la gente tende a farsi “gli affari propri”, senza andare ad indagare (e giudicare) le scelte e gli stili di vita delle altre persone. Ovviamente ci sono ancora ambienti, specialmente lavorativi, dove i membri della comunità LGBT non sono sempre ben visti. Questo si traduce spesso in un mascheramento della propria situazione:  rispetto alle loro controparti occidentali, non sono molti i LGBTQ giapponesi che fanno coming-out.

Negli ultimi anni sono comunque aumentate le municipalità che consentono e riconoscono le unioni civili omosessuali. L’apripista fu Shibuya, uno dei distretti di Tokyo, che ha iniziato a legalizzare le unioni civili nel 2015. Da allora, sempre più città e municipalità (per ora, nel 2019, siamo a 23) hanno legalizzato questo tipo di unione. Questo traguardo legislativo è sicuramente importante, ma il Giappone rimane indietro rispetto ad altri paesi come Taiwan, dove è stato recentemente legalizzato il matrimonio omosessuale.

Parata Gay Pride in Giappone

Gay Pride in Giappone

Come detto, non sono ancora molti i giapponesi che fanno pubblicamente coming-out (dal 2015 le coppie che si sono registrate con un’unione civile nel distretto di Shibuya sono solo poco più di 20), ma la situazione sta pian piano migliorando, e la partecipazione sempre più numerosa al Gay Pride di Tokyo ne è una dimostrazione.

Il 2019 ha visto l’edizione numero 25 del Pride svolgersi tra le strade di Shibuya e Harajuku. La parata, che prevede anche un corollario di eventi organizzati  dalla comunità LGBTQ in Giappone, dura circa 2-3 ore, con canti, balli, striscioni e manifestanti festosi. Con il passare degli anni, il Pride ha visto aumentare anche la partecipazione di delegazioni “straniere”; rappresentanti delle comunità LGBTQ di tanti paesi, specialmente europei, sfilano con i loro colori e le loro “insegne”, contribuendo ad aumentare il livello di internazionalità della parata.

Ovviamente il Pride e gli eventi ad esso collegati, non sono l’unico occasione per il popolo LGBTQ in Giappone di godersi luoghi e momenti a loro dedicati. A Tokyo, per esempio, si trova Shinjuku-Nichome, un quartiere LGBTQ-friendly, ricco di bar/locali, e spesso teatro di eventi organizzati dalla comunità LGBTQ.
Rispetto ad altre città e capitali del mondo, Tokyo non ha sicuramente una vasta diffusione di locali di questo tipo, ma Nichome rappresenta comunque un’oasi di opportunità.
I bar sono spesso piccoli ma accoglienti, e gli avventori sono rispettosi e gentili. Se non sai il giapponese però, potresti avere qualche difficoltà a comunicare o a goderti appieno l’atmosfera del quartiere. Questi sono alcuni dei locali più popolari:

  • Dragon men
  • The Eagle
  • Gold Finger (Solo donne il Sabato)
  • Arty Farty

Altri eventi per la comunità LGBTQ in Giappone

Come accennato, a Tokyo ci sono diversi eventi legati alla comunità LGBT in Giappone. Da Akta, un’associazione gay dedicata al supporto di persone LGBT, fino al Rainbow Reel Tokyo, un festival del cinema LGBTQ. Anche Meetup, il popolare social network incentrato sugli eventi, può essere utile per trovare interessanti attività legate alla comunità LGBT: uno dei gruppi più attivi è “Tokyo LGBTQIAP+ and Supporters”.

Tokyo è la città più LGBTQ-friendly in Giappone, ma anche Kyoto può essere una valida alternativa per la comunità LGBTQ. Il locale Azure (solo per uomini) è uno dei più rinomati. Altri locali, come il Club Metro, pur non essendo propriamente gay bar organizzano eventi per la comunità LGBTQ, come la serata “Diamonds Are Forever”, una volta al mese.

Per saperne di più sul Giappone e sulla sua cultura continua a seguire il blog di Go! Go! Nihon.