Introduciamo sei avverbi giapponesi

Tempo di lettura: 3 minuti

Se vuoi esprimerti meglio ti sarà molto utile imparare gli avverbi giapponesi. Ma cos’è esattamente un avverbio e quali sono gli avverbi più utili da imparare?

In questo articolo vedremo cos’è un avverbio, analizzandone sei tra i più diffusi, imparando a creare gli avverbi giapponesi partendo dagli aggettivi. Che ne pensi?

Cominciamo!

Che cos’è un avverbio? 

Un avverbio (副詞 fukushi) è una parola che modifica un aggettivo, un verbo o un altro avverbio. Di solito gli avverbi sono messi prima della parola che stanno per descrivere.

Ad esempio nella frase “un’estate molto calda” (とても暑い夏 totemo atsui natsu), la parola “とても” (totemo, molto) descrive la parola 暑い(atsui, caldo).

Perché è importante imparare gli avverbi?

Imparare gli avverbi in giapponese è molto utile perché ti garantisce una maggiore abilità di espressione. Ad esempio, immagina che un amico ti chieda se andrai alla festa di Takeshi:

週末、たけし君のパーティーに行く?
Shūmatsu, Takeshi-kun no pātī ni iku?
Vai alla festa di Takeshi questo fine settimana?

Pensi di andarci, ma non ne sei totalmente sicuro. Tuttavia, imparando degli avverbi puoi rispondere esprimendo un senso di “probabilità” in questo modo:

うん、たぶん行けるよ。
Un, tabun ikeru yo.
Sì, forse posso andarci.

Ci sono molti avverbi utili nella lingua giapponese e noi consigliamo di memorizzarne il più possibile. Per cominciare ne abbiamo selezionati alcuni in una lista di sei tra i più usati.

Avverbi giapponesi

Sei avverbi utili in giapponese

ちょっと (chotto)

Significato: un po’, una piccola quantità, o un periodo breve

ちょっとお手洗いに行ってくる。
Chotto otearai ni ittekuru.
Vado un attimo in bagno.

L’avverbio ちょっと è interessante perché si può usare in vari modi. Il più comune è il suo ruolo riempitivo che dà l’impressione di una “piccola quantità” o di “un breve periodo di tempo”. È usato anche in questo modo:

すみません、ちょっといいですか。
Sumimasen, chotto ii desu ka.
Mi scusi, ha un momento?

ちょう/めっちゃ (chō/meccha) 

Significato: molto, estremamente, super 

*Questo è un linguaggio informale. È sostituito dalla parola とても (totemo) nei confronti di sconosciuti, insegnanti o del tuo capo.

この寿司はめっちゃうまい!
Kono sushi wa meccha umai!
Questo sushi è super buono! (umai = oishii but informale)

La differenza tra ちょう e めっちゃ è che ちょう è più usato nella regione del Kantō (Tokyo) mentre めっちゃ è più usato nella regione del Kansai (Osaka e Kyoto). Hanno lo stesso significato di “molto” e sono per conversazioni di tutti i giorni.

よく (yoku)

Significato: spesso, bene

夜はよく日本語を勉強しています。
Yoru wa yoku nihongo o benkyō shiteimasu.
La sera studio spesso giapponese.

よく può significare anche “bene”. Questo yoku è in realtà la versione coniugata della parola いい (buono) e si può usare come nell’esempio seguente:

残念だけど、よく頑張った。
Zannen da kedo, yoku ganbatta.
È un peccato, ma ce l’ho messa tutta.

あまり (amari)

Significato: non molto, non proprio

すみません、あまり分かりませんでした。
Sumimasen, amari wakarimasen deshita.
Mi dispiace ma non ho capito molto bene.

È importante sapere che あまり si può usare solo con un verbo o aggettivo negativo. 

全然 (zenzen)

Significato: per niente, assolutamente

朝の6時に起きても全然眠くなかった。
Asa no roku ji ni okitemo zenzen nemukunakatta.
Anche se mi sono svegliato alle sei non ho sonno per niente.

In origine, la parola 全然 era usata solo in frasi negative, come あまり. Tuttavia, negli ultimi anni il suo utilizzo è cambiato e oggi 全然 si può usare anche con il significato di “assolutamente” in frasi come queste:

全然大丈夫だよ。
Zenzen daijōbu da yo.
Va assolutamente bene. 

ちょうど (chōdo)

Significato: solo, proprio

Per finire, abbiamo l’avverbio ちょうど, che significa “proprio” o “la somma giusta”. Questi sono alcuni esempi:

ちょうど今学校に着きました。
Chōdo ima gakkō ni tsukimashita.
Sono arrivato a scuola proprio adesso.

ちょうど1000円が残っています。
Chōdo sen en ga nokotteimasu.
Ho esattamente 1000 yen rimasti.

Come creare avverbi dagli aggettivi

Per concludere questo articolo sugli avverbi giapponesi ti vogliamo dare qualche dritta su come creare degli avverbi dagli aggettivi. Non è così complicato. Prima di tutto si sceglie un aggettivo. Ti diamo qualche esempio:

たのしい (tanoshī – divertente)

すごい (sugoi – fantastico)

げんき (genki – in salute)

はやい (hayai – veloce, presto)

きれい (kirei – pulito, bello)

しずか (shizuka – silenzioso)

Il prossimo step è di identificare se l’aggettivo finisce per い o in altro modo. Se finisce per い viene chiamato un aggettivo-い e si coniuga così: い → く

Ad esempio: はや (veloce) → はや (velocemente).

Puoi quindi creare delle frase come segue:

猫ははやく走っています。
Neko wa hayaku hashitteimasu.
Il gatto sta correndo velocemente.

Se l’aggettivo finisce in altro modo e non per い, si parla di un aggettivo-な. In questo caso dovrai semplicemente aggiungere la particella に dopo la parola.

Ad esempio: しずか (silenzioso) → しずか (in silenzio).

Puoi creare delle frasi così:

彼はしずかに映画を観ている。
Kare wa shizuka ni eiga o miteiru.
Lui sta guardando un film in silenzio.

Attenzione: ci sono delle eccezioni. Ad esempio parole comuni come きらい (kirai, non piacere) e きれい (kirei, pulito/bello) anche se finiscono per い non sono aggettivi-い, ma vanno coniugate con に. Man mano che studierai giapponese noterai queste eccezioni.

Abbiamo introdotto in breve alcuni avverbi giapponesi e come usarli. Ne hai altri da suggerire per il prossimo articolo? Faccelo sapere nei commenti.

Se ti interessa la lingua giapponese o la vita in Giappone continua a seguire il nostro blog.

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