Introduzione del buddhismo in Giappone

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Il buddhismo è uno dei due principali culti in Giappone, che ha convissuto con la sua controparte, lo Shintoismo, per molti secoli. Il buddhismo è stato ufficialmente portato in Giappone da Cina e Corea durante il 6° secolo come dono di pace tra le nazioni. L’arrivo del buddhismo in Giappone ha portato con sé anche un nuovo sistema di scrittura, una struttura politica, la superiorità tecnologica e delle pratiche culturali sofisticate apprezzate da nobili e aristocratici.

In questo articolo vogliamo darti un’idea generale della storia del buddhismo in Giappone, con le sue sette principali ed i rituali associati alla società contemporanea. Continua a leggere se vuoi saperne di più.

Origini del buddhismo in Giappone

Inizialmente introdotto come dono di benevolenza tra nazioni, non è difficile comprendere perché il buddhismo si sia inizialmente diffuso tra nobili e aristocratici. In base al Nihon Shoki (日本書紀, Cronache giapponesi), il secondo più antico documento storico in Giappone, il buddhismo sarebbe stato introdotto nel 552. La leggenda narra che l’imperatore giapponese si consultò con i suoi ufficiali per decidere se il buddhismo dovesse essere praticato o meno in Giappone. Ci fu sulla questione, per timore dell’ira dei Kami, o divinità Shintō.

La soluzione fu che il clan Soga fosse il primo a praticare il buddhismo per vedere com’era recepito. Il clan Soga era il gruppo aristocratico più potente dell’epoca con delle strette connessioni con la Casa imperiale e che giocò un ruolo chiave nella diffusione del buddhismo in Giappone nella prima fase.

Inizialmente sono stati accolti con resistenza dalle varie fazioni che incolpavano il buddhismo di essere portatore di malattie e di sfortuna. Tuttavia, dal trambusto che ne seguì il clan Soga emerse vittorioso e promosse il buddhismo con il sostegno della corte imperiale.

Sin da allora il buddhismo ha sempre giocato un ruolo chiave nella storia giapponese e una forte influenza politica. Durante il periodo Nara (710-794) il tempio più imponente Tōdaiji 東大寺 divenne il centro del buddhismo in Giappone. L’influenza politica del buddhismo divenne il motivo per cui la capitale fu spostata a Heian-Kyō 平安京(la moderna Kyoto).

Image of stone Buddha statues outside of temple

Scuole di buddhismo e templi associati

Durante gli anni il buddhismo in Giappone si è evoluto, cambiando e collegandosi con lo Shintōismo in maniera complicata. Oggi ci sono sei principali rami del buddhismo in Giappone: Nara, Tendai, Shingon, Amida (Pure Land), Nichiren e Zen.

Buddhismo Zen 

La caratteristica principale del buddhismo Zen è il focus sulla meditazione da seduti o zazen (座禅) per poter diventare illuminati. Il buddhismo Zen è probabilmente la più popolare forma di buddhismo conosciuta nei paesi occidentali per via del boom culturale della meditazione zen.

Un tempio dove puoi provare la vera meditazione zen e immergerti nel vuoto di te stesso è il tempio Nanzenji (南禅寺) di Kyoto.

Buddhismo Nara 

Il buddhismo di Nara fa riferimento a sei diverse scuole di buddhismo che sono state ufficialmente sponsorizzate durante il periodo Nara. Tra queste, tre sono sopravvissute oggi, ma sono diventate molto meno influenti da quando la capitale è stata spostata a Heian-Kyō. 

Il tempio principale del buddhismo di Nara è il Tōdaiji (東大寺), il più grande tempio in legno di tutto il mondo e dall’aspetto spettacolare se visiterai la città di Nara.

Buddhismo Tendai 

Il fondatore del buddhismo Tendai in Giappone, Saichō 最澄, promise di proteggere la capitale e anche la nazione giapponese. Il monaco buddhista costruì il nuovo complesso del tempio sulla cima della montagna Hiei (比叡山 Hieizan). 

Il buddhismo Tendai si focalizza sull’’illuminazione di tutti” e ha creato le fondamenta di quello che la maggior parte delle figure buddhiste del Giappone hanno studiato a un certo punto della loro carriera.

Buddhismo Shingon 

Secondo il buddhismo Shingon la vera illuminazione non può essere raggiunta solo studiando e c’è un forte accento sulla meditazione con invocazioni speciali, posizioni delle mani elaborate e mandala (simbolo dell’universo nella sua forma ideale).

Il fondatore Kūkai 空海 stabilì il centro di questa nuova forma di buddhismo sulla cima della montagna Kōya (高野山 Kōyasan). Fu nominato abbate del tempio principale Tōji (東寺). 

Il monte Kōya è uno dei posti più suggestivi che puoi visitare in Giappone e te lo consigliamo fortemente anche se non sei particolarmente interessato alla storia giapponese.

Buddhismo Amida (Terra pura) 

C’erano due sette Amida a Heian-Kyō alla fine del periodo Heian. Queste erano Jōdo-shū 浄土宗 e Jōdoshin-shū 浄土真宗. Il fondatore Jōdo-shū, Hōnen 法然 e il suo studente Shinran 親鸞 hanno studiato all’Enryakuji, ma pensavano che la severa autodisciplina dei precedenti insegnamenti buddhisti fosse troppo per dei comuni mortali.

Di conseguenza fondarono una nuova setta che prometteva l’illuminazione semplicemente ripetendo tre parole Namu Amida Butsu (南無阿弥陀仏, Mi rifugio nel buddha Amida). Questa nuova religione divenne immensamente popolare perché era accessibile a tutti e non era solo aristocratica.

I templi associati sono Chion-in (知恩院), Nishi-Honganji (西本願寺) e Higashi-Honganji (東本願寺), tutti templi degni di nota nella zona di Kyoto e decisamente meritevoli di una visita.

Buddhismo Nichiren 

Il buddhismo Nichiren è stata la risposta di un gruppo di persone non contente delle nuove sette di terra pura del buddhismo. Hanno attivamente creato inimicizie con le altre sette proclamando che l’unico vero insegnamento per raggiungere l’illuminazione era attraverso il buddhismo Nichiren e con le letture sacre del Sutra del Loto. In un attimo si trovarono in guerra con i monaci guerrieri dell’Enryakuji e furono sconfitti in una battaglia che ridusse in cenere la città di Kyoto.

Nonostante fossero state sradicate una volta, oggi le sette Nichiren sono tornate e ci sono numerosi templi associati in Giappone.

Image of items on display for setsubun celebrations

Riti associati e celebrazioni

Hai mai visto uno spettacolo in cui i bambini aprono la porta d’ingresso e gettano fagioli di soia mentre pronunciano la frase “Oni wa soto, fuku wa uchi” (鬼は外福は内, demone fuori fortuna dentro)? 

Si tratta del tradizionale mamemaki (豆撒き, lancio dei fagioli) popolare durante la vacanza buddhista di setsubun 節分 che si svolge tra il 2 e il 4 febbraio.

Un’altro rituale associato al buddhismo è l’Obon (お盆). Si dice che gli spiriti dei parenti tornino per far visita durante l’estate e per questo motivo ci sono grandi festival con danze e lanterne per guidare gli spiriti. Alla fine dei tre giorni di obon si lasciano andare le lanterne sull’acqua del fiume nella cerimonia del toro-nagashi (とろ流し, lanterne galleggianti). Simboleggia il ritorno degli spiriti al loro mondo.

Il buddhismo nel Giappone moderno

Il buddhismo ha senza dubbio avuto un grande impatto sulla società giapponese attraverso i secoli. Sebbene molti giovani giapponesi non siano veri credenti, le abitudini religiose come la visita ai templi e la preghiera per una salute prosperosa restano attività popolari svolte da quasi tutti i giapponesi.

Altri segni del significato del buddhismo in Giappone sono le case tradizionali giapponesi, equipaggiate di un altare buddhista, chiamato butsudan (仏壇), e il fatto che la maggior parte dei funerali osōshiki (お葬式) seguano la maniera buddhista.

Speriamo che questo articolo sul buddhismo in Giappone sia stato interessante. Se vuoi saperne di più sulla cultura giapponese e la vita in Giappone segui il nostro blog.

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