Come lavorare freelance in Giappone da studente

Tempo di lettura: 4 minuti

Negli ultimi anni è diventato più semplice lavorare come freelance o da remoto. Pertanto, lavorare da freelance in Giappone è diventato allettante per molti studenti che decidono di lavorare mentre studiano giapponese.

Magari hai già dei clienti in Italia con cui vuoi continuare a collaborare mentre studi all’estero, lavori per un’azienda che ti permette di lavorare da remoto mentre sei in Giappone o speri di trovare clienti in Giappone per lavorare e studiare. Qualsiasi sia il motivo ti starai ora chiedendo se sia possibile lavorare freelance e cosa c’è da tenere in conto in questo caso. Ecco perché dovresti continuare a leggere questo nostro articolo su come lavorare freelance o da remoto in Giappone mentre frequenti un corso di lingua con un visto studentesco.

Lavorare freelance con un visto studentesco

Il visto studentesco per il Giappone ti permette di ottenere un permesso lavorativo part-time fino a 28 ore a settimana. Durante le vacanze puoi lavorare fino a 8 ore al giorno. In genere gli studenti trovano lavoro nei ristoranti, nei conbini, come insegnanti o come comparse in tv e film. Agli studenti non è, però, permesso di lavorare nell’ambito “solo per adulti”, come nelle sale giochi per gioco d’azzardo, pachinko o bar notturni.

Approfondiamo l’argomento del lavoro part-time con visto studentesco nell’articolo Permesso di lavoro part-time in Giappone.

Posso lavorare freelance in Giappone mentre studio?

Si può lavorare freelance o da remoto con un visto studentesco solo se questo non incide negativamente sui propri studi e se non si superano le 28 ore a settimana. Il senso del visto studentesco, infatti, è proprio lo studio e per questo si deve dare priorità alla scuola e alle attività scolastiche. Se non ti presenti a lezione, se non consegni i compiti a casa o se prendi cattivi voti perché non hai avuto tempo di studiare potrebbe costarti la revoca del visto studentesco.

Inoltre, se lavori da remoto in Giappone e hai clienti all’estero ti consigliamo di contattare l’ambasciata per chiedere se e come è possibile. Questo perché il lavoro freelance incide anche sulle tasse e potrebbe esserci degli obblighi con l’azienda per cui lavori da remoto o semplicemente per delle leggi sulle tasse in Italia.

Se vuoi lavorare con dei clienti in Giappone dovrai fare la dichiarazione dei redditi e comunicare le tasse pagate ogni anno. Il modulo lo trovi qui ed è meglio chiedere a un amico che parla bene giapponese di aiutarti a compilarlo. 

Se di base non vivi in Giappone o hai vissuto in Giappone per meno di un anno non sarà necessario pagare le tasse sul reddito in Giappone. Inoltre, se hai vissuto in Giappone per meno di cinque anni e non hai intenzione di viverci in pianta stabile, dovrai pagare le tasse solo sul reddito generato in Giappone. È escluso quindi il reddito generato all’estero, l’importante è che non venga trasferito in Giappone.

Comprendere il sistema delle tasse è di solito piuttosto complesso e noi non siamo esperti in materia. Per questo ti consigliamo fortemente di consultare un commercialista o un avvocato dell’immigrazione per capire esattamente quali sono i tuoi oneri in materia di tasse. 

Male student and female student at school chatting over open textbook

Equilibrio tra lavoro e studio

Tutti gli studenti che desiderano lavorare mentre studiano in Giappone devono anche essere realistici con i propri obiettivi e su quanto effettivamente riescono a dedicare al lavoro, considerando le ore di studio giornaliere.

Se studierai in una scuola ad alta intensità saranno necessarie diverse ore extra di studio a casa dopo le lezioni e nei fine settimane per mantenere il ritmo. Se inizialmente ti sembrerà di farcela, in poco tempo ti renderai conto che è difficile mantenere certi ritmi regolarmente. Ne va sia delle valutazioni in classe che della pressione psicologica da affrontare.

Ricorda che stai andando in Giappone per fare un’esperienza completa. Se sei sempre impegnato/a cercando di arrancare tra studio e lavoro ti perderai le tante belle opportunità di divertimento che il Giappone ha da offrire quando si è studenti.

Lavorare freelance in Giappone senza visto 

È possibile lavorare freelance full-time in Giappone da straniero. Tuttavia tieni presente che non è previsto un visto dedicato per chi intende lavorare freelance con ditte all’estero. Pertanto molti stranieri che vivono in Giappone e lavorano freelance lo fanno tramite un altro visto valido. Ad esempio, molti stranieri che lavorano in Giappone con un visto di lavoro specializzato in “Humanities” magari sono impiegati in aziende di traduzione per videogiochi o insegnano nelle scuole di lingua e per questo possono lavorare freelance come scrittori o traduttori nel tempo libero.

Tutto dipende, però, dal tipo di visto che avrai mentre sarai in Giappone e le condizioni lavorative previste. Dipenderà anche dal posto di lavoro, se ti permetterà o meno di svolgere attività freelance al di là del regolare orario lavorativo. Se il tipo di lavoro freelance non rientra tra quelli permessi dal tuo visto dovrai fare richiesta di un permesso extra, indicato in inglese come “Permission to engage in activity other than that permitted under the status of residence previously granted” (Shikakugaikatsudō no kyoka). Un esempio è il visto da ingegnere, che non permette di effettuare altri lavori, come insegnanti o traduzioni, perché non rientrano nell’ambito di quella tipologia di visto.

Person sitting at desk with laptop open and a form on the screen

È prevista anche la possibilità di sponsorizzare il visto da soli (self-sponsor, kojin jigyō 個人事業), anche se, nell’atto pratico, non è un self-sponsor ma dovrai pur sempre avere dei clienti in Giappone che possano farti da garanti. Tra i vari documenti richiesti dovrai dimostrare di riuscire a guadagnare almeno 200,000-250,000 yen al mese. La cosa migliore per capire come funziona è di parlare con un avvocato del lavoro che ti spieghi qual è il modo più efficace di ottenere il visto da freelance.

Tieni presente che tutte le informazioni presenti in questo articolo sono solo una base generale da cui partire. Se intendi lavorare freelance o da remoto in Giappone ti invitiamo a contattare un avvocato del campo dell’immigrazione oppure di chiedere all’ambasciata.

Visita il nostro sito o contattaci per maggiori informazioni sulla vita e lo studio in Giappone.

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