Se vivi in Giappone, ti sarà sicuramente capitato di usare una lavatrice giapponese, che è piuttosto diversa da quella italiana. Alcuni tasti sono piuttosto difficili da capire, così come il metodo di lavaggio; per questo abbiamo voluto preparare questa guida per aiutarti a fare il bucato in Giappone come un professionista!

Da dove iniziare

Prima di tutto, assicurati che la valvola dell’acqua sia aperta, mentre è consigliato chiuderla quando non stai usando la lavatrice.

Ma passiamo subito ai tasti. Sebbene questi possano variare da un modello all’altro, così come da una marca all’altra, le funzioni principali sono le stesse in tutte le lavatrici giapponesi. Prima di poter iniziare a lavare o asciugare i panni, dovrai premere il tasto on/off (切/入). Senza attivare questo tasto la tua lavatrice sarà ancora spenta.

A questo punto si può iniziare, scegliendo la modalità di lavaggio preferita.

La funzione più comune è quella standard di lavaggio automatico, che lava, strizza e centrifuga il bucato in sequenza, premendo il tasto 標準 (hyoujun). Sarà la lavatrice a calcolare di quanta acqua c’è bisogno, e quali sono le tempistiche per passare da una modalità all’altra. Ti basterà premere スタート, ovvero il tasto di inizio e il gioco è fatto! In genere sullo stesso tasto di スタートc’è anche 一時停止 (ichiji teishi), che significa “interruzione momentanea”. Questa funzione è comoda se hai dimenticato di inserire un capo appena dopo aver acceso la lavatrice, o se vuoi controllare l’andamento del lavaggio o dell’asciugatura. Consigliamo l’uso di questo tasto solo in casi strettamente necessari, e soprattutto è meglio evitarlo quando la lavatrice è già in completa funzione, o se sta effettuando la centrifuga.

Lavatrice giapponese

Le funzioni più comuni

Se vuoi effettuare il lavaggio manuale, o vuoi semplicemente monitorare a che punto si trova il tuo bucato, questi sono i pulsanti che troverai sempre su ogni tipo di lavatrice giapponese.

洗い (arai) – Lavaggio
すすぎ (susugi) – Risciacquo
脱水 (dassui) – Centrifuga

A volte puoi avere anche l’opzione 乾燥 (kansō, asciugatrice). Non sempre è una vera e propria asciugatrice, ma può trattarsi di una lieve arietta tiepida che toglie l’effetto bagnato al tuo bucato, senza asciugarlo completamente. In quel caso viene usato il termine 部屋干し (heya hoshi, “da appendere in camera”).

Le lavatrici con una buona asciugatrice interna sono più costose delle comuni lavatrici per solo lavaggio. Puoi risparmiare recandoti in un qualsiasi coin laundry (lavanderia a gettoni) del tuo quartiere, e pagare 100 yen per asciugare il tuo bucato.

Funzioni aggiuntive

Le lavatrici più all’avanguardia ci sono molti altri tasti opzionali, per un lavaggio manuale che più si addica alle proprie esigenze. Vediamoli insieme.

ドライ(dry): il cosiddetto “lavaggio a secco”, quello che solitamente si fa fare in lavanderia. Questa funzione è usata per capi molto delicati che si rovinerebbero con una centrifuga, o un grande quantitativo d’acqua, e sono ad esempio i maglioni di lana, i capi intimi, i vestiti di seta o di stoffe pregiate. Non viene usata acqua o sapone, ma solo aria.

ソフト (soft): questo tipo di lavaggio è simile al precedente, indicato per i capi più delicati, in cui viene usata pochissima acqua e non viene effettuata la centrifuga. Alcune lavatrici offrono questa opzione.

毛布 (mōfu): dedicata al lavaggio del futon o di pupazzi di peluche, questo tipo di funzione anche non utilizza acqua. C’è da dire che difficilmente si riesce ad inserire un futon dentro una lavatrice di uso domestico, pertanto puoi anche ignorare questa funzione.

風呂水 (furōsui): anche questa è una modalità opzionale, spesso presente sulle lavatrici giapponese. Letteralmente significa “acqua della vasca” e va ad utilizzare direttamente l’acqua calda della vasca da bagno giapponese. Ti chiederai perché fare una cosa così macchinosa, e la risposta è semplice: in Giappone il 90% delle lavatrici lava con acqua fredda, o al massimo a 30 gradi. Per ovviare al problema alcune lavatrici hanno la possibilità di collegare il tubo dell’acqua direttamente alla vasca dell’ofuro, il bagno tipico giapponese, prendendo da lì l’acqua riscaldata. Diciamo che non è pratica comune perché, oltre ad essere scomodo, e non proprio semplice da fare. Anche in questo caso, se vuoi lavare un capo particolarmente sporco e per cui hai bisogno di acqua bollente, puoi andare in una coin laundry per usare le lavatrici ad acqua calda.

水量 (mizuryō): indica la quantità di acqua usata. È anche manuale, ma è sempre meglio far fare alla lavatrice tramite la funzione automatica.

予約 (yoyaku): in alcune lavatrici giapponesi è possibile programmare un lavaggio e trovare il bucato pronto e profumato quando è più comodo.

Un’ultima nota è sul tasto 洗-乾. Indica che verrà avviata l’asciugatura subito dopo la fine del lavaggio. Per la funzione di asciugatura, però, non si può usare più di una certa quantità di bucato (di solito è circa la metà del peso di quello lavato), per cui dovrai estrarre manualmente alcuni indumenti per evitare che la lavatrice si blocchi, mostrando il numero di errore sul pannello di controllo. Per questo forse è meglio avviare l’asciugatura manualmente alla fine del lavaggio, a meno che la quantità del bucato sia poca dall’inizio.

Ecco svelati i misteri della lavatrice giapponese. Lascia un commento se hai qualche consiglio da condividere!

Per altre informazioni sulla vita in Giappone segui il blog di Go! Go! Nihon.