Dal primo ottobre 2020, il Giappone ha riaperto i confini per coloro che entrano con un visto a lungo termine come quello studentesco. Tuttavia, sono state attivate varie nuove procedure per l’entrata in Giappone da ottobre 2020 – procedure che devi conoscere se vuoi entrare nel Paese senza problemi.

In quest’articolo vediamo insieme quali siano queste nuove procedure, ma ricorda che potrebbero variare nei prossimi mesi. Se sei iscritto/a a un corso di aprile, luglio oppure ottobre 2021, ti confermeremo nei mesi precedenti alla partenza tutte le procedure aggiornate e ti offriremo supporto passo per passo.

Limite giornaliero di ingressi

Prima di capire quali siano le nuove procedure per l’entrata in Giappone, verifica le regole in merito agli spostamenti all’interno del Paese in cui stai vivendo. Ad esempio, se ti trovi in Italia e per raggiungere l’ambasciata/consolato giapponese o l’aeroporto devi spostarti da una regione all’altra, verifica con le autorità competenti se questo sia possibile, e di che tipo di autocertificazione hai bisogno per farlo. 

Inoltre, ci sono dei limiti sul numero di persone che possono arrivare ogni giorno in Giappone. I limiti sono gestiti dalle compagnie aeree stesse in concordanza con l’Immigrazione giapponese: questo significa che ci saranno meno voli disponibili rispetto al solito, ma ti basterà acquistare un volo per avere la certezza di rientrare nel limite giornaliero. 

Al momento (1 dicembre 2020) non ci sono voli diretti dall’Italia al Giappone, ma si può fare scalo in un altro paese (non è richiesto di arrivare con un volo diretto).

Filling in documents for student visa

Documenti per ottenere il visto studentesco

Come da prassi, per ottenere il visto studentesco avrai bisogno del Certificato di Eleggibilità (CoE). Per riceverlo, bisogna pagare la retta scolastica. Dato che le nuove procedure richiedono molti preparativi, consigliamo di pagare il prima possibile la retta così da ricevere velocemente il CoE!

Dopo che avrai ricevuto il CoE, dovrai contattare il prima possibile l’ambasciata/consolato giapponese più vicina a te. In Italia, trovi l’ambasciata a Roma e il consolato a Milano; non è possibile convertire il CoE in visto in altre città italiane.

È importante contattare velocemente l’ambasciata/consolato anche per verificare la loro disponibilità a effettuare la conversione del CoE e le tempistiche della procedura. A seconda del numero di richieste e di eventuali restrizioni attivate nel Paese in cui ti trovi, le tempistiche potrebbero essere piuttosto lunghe.

Al momento della pubblicazione di questo articolo (1 dicembre 2020), sia l’ambasciata che il consolato, prima di organizzare un appuntamento in sede, richiedono l’invio dei documenti via email, così da poterli controllare; la procedura di conversione richiede ad oggi in media da 1 a 3 settimane, a seconda della zona in cui vivi. Prima di inviare i documenti, contatta l’ambasciata/consolato al telefono.

Per convertire il CoE in visto studentesco, avrai bisogno di:

  1. Versione originale (cartacea) del CoE
  2. Una fototessera recente e di buona qualità
  3. Passaporto
  4. Questo modulo di richiesta del visto, compilato con i dati della scuola che ti confermeremo nella tua area riservata
  5. “Written Pledge”: si tratta di un nuovo documento richiesto dal governo giapponese come parte delle nuove procedure per l’entrata in Giappone da ottobre 2020. Il Written Pledge deve essere preparato e firmato dalla scuola stessa, che fa da garante per lo studente. Questo documento certifica che la scuola sarà responsabile per il corretto adempimento delle procedure d’entrata (ovvero che lo studente si sottoporrà a quarantena, non utilizzerà mezzi pubblici dall’aeroporto all’alloggio per la quarantena ecc.); la maggior parte delle scuole, per inviare il Written Pledge, richiedono che lo studente firmi un modulo di consenso.  
  6. OPZIONALE: Se eri originariamente iscritto/a a un corso di aprile, luglio oppure ottobre 2020 e hai posticipato a gennaio o aprile 2021, per la conversione del CoE in visto la scuola preparerà anche una lettera che attesta che sei ancora iscritto/a.

Ricorda però che paesi diversi possono avere procedure diverse, e alcune ambasciate/consolati potrebbero per questo richiedere dei documenti extra. Se ti trovi in questa situazione, contattaci attraverso la tua area riservata e ti aiuteremo.

LEGGI DI PIÙ:

*Richiesta del visto studentesco: le domande più frequenti
*Studiare in Giappone 6 mesi o 1 anno: le tempistiche per l’iscrizione
*10 articoli su come prepararti per studiare in Giappone

Test-PCR prima della partenza e monitoraggio dello stato di salute

All’arrivo in Giappone, dovrai presentare anche una copia o l’originale dell’esito di un test PCR, effettuato massimo 72 ore prima del volo. L’esito può essere in italiano o in un’altra lingua, ma è richiesto di far compilare alla struttura medica che esegue il test anche un modulo aggiuntivo preparato dall’Immigrazione giapponese, in inglese (così da poter attestare l’esito del test in maniera facilmente comprensibile). Il modulo deve riportare per l’esito la dicitura “Negative“: altre diciture non vengono accettate. 

Alcune considerazioni importanti in merito al test:

  1. Per confermare quale tipo di test puoi effettuare, contatta un laboratorio nella tua zona mostrando il modulo aggiuntivo, che riporta i 3 tipi di test e i 2 metodi di prelievo accettati. Solo il laboratorio può confermarti quale test possono effettuare e l’equivalenza tra le diciture dei test e dei metodi di prelievo in italiano e in inglese.
  2. Il prelievo deve essere effettuato massimo 72 ore prima della partenza del primo volo. Ad esempio, se parti da Roma e fai scalo ad Amsterdam prima di raggiungere Tokyo, devi effettuare il test massimo 72 ore dalla partenza del volo da Roma.
  3. Sul sito dell’Immigrazione, il modulo per il test è in formato Word: assicurati di stamparlo correttamente, senza accavallare i dati delle due pagine.
  4. Prima di scegliere la data di arrivo, tieni presente che dovrai effettuare il test e ricevere i risultati nei due giorni precedenti alla partenza: attenzione quindi al weekend e ai giorni festivi!

Oltre al test, dovrai assicurarti di monitorare la tua temperatura nei 14 giorni precedenti al volo; basta trascrivere i risultati in una nota sul tuo smartphone o su un pezzo di carta. Molte delle nostre scuole richiedono di compilare un modulo apposito con le temperature dei 14 giorni precedenti alla partenza. Se sei un nostro studente, ti spiegheremo come procedere.

Importante: se presenti sintomi del COVID-19, come febbre a 37.5°C o più alta, problemi respiratori o stanchezza, perdita dell’olfatto/gusto ecc. devi annullare o posticipare la partenza.

A room at a sharehouse

14 giorni di quarantena dopo l’entrata in Giappone

Prima della partenza, dovrai prenotare anche un alloggio in cui effettuare la quarantena per 14 giorni completi (esclusi quindi il giorno dell’arrivo e quello del check-out). L’alloggio per la quarantena deve consistere in una stanza singola oppure un appartamento privato, con bagno e doccia a uso individuale.

Vanno bene quindi stanze singole di hotel o appartamenti per una sola persona. Se vuoi fare la quarantena in un altro tipo di alloggio, dato che la scuola è responsabile per te, prima di completare la prenotazione dovremo confermare con loro se vada bene: al momento, le scuole sono contrarie alla condivisione di un alloggio per la quarantena con altre persone (anche se si viaggia insieme o se si vive insieme prima della partenza).

Nota inoltre che alcune scuole richiedono che gli studenti effettuino la quarantena in un alloggio specifico, scelto dalla scuola stessa (ma a pagamento). Se questo è il caso della tua scuola, te lo confermeremo nei mesi precedenti alla partenza, insieme a tutte le istruzioni di cui hai bisogno per la prenotazione.

Durante la quarantena, dovrai limitare il più possibile le uscite: potrai uscire dall’alloggio solo per motivi di estrema necessità come l’acquisto di cibo (possibilmente una sola volta a settimana e non negli orari di punta).

Assicurati anche di leggere i nostri articoli sugli alloggi in Giappone:

– Alloggiare in Giappone: quali sono le opzioni più economiche?
– Trova un alloggio in Giappone nel 2020 con Go! Go! Nihon

Trasporto dall’aeroporto all’alloggio per la quarantena

Le nuove procedure per l’entrata in Giappone prevedono che non si possa utilizzare i mezzi pubblici per lasciare l’aeroporto e raggiungere l’alloggio per la quarantena. Puoi in alternativa:

  • raggiungere a piedi l’alloggio se è vicino all’aeroporto
  • affittare una macchina se hai una patente giapponese o un permesso di guida internazionale
  • prenotare un trasporto privato (ci sono molti servizi di questo tipo)

Nota che alcuni hotel e agenzie immobiliari possono offrire il pick up in aeroporto come parte della prenotazione dell’alloggio. Anche le scuole che richiedono di effettuare la quarantena in un alloggio specifico includono il trasporto dall’aeroporto nel pacchetto per la quarantena.

Siamo qui per aiutarti con le nuove procedure per l’entrata in Giappone!

In quest’articolo abbiamo voluto riassumere le nuove regole che il Giappone ha imposto per poter entrare nel Paese, ma per maggiori informazioni visita il sito del Ministero degli Affari Esteri giapponesi.

Ricorda che alcune di queste procedure potrebbero variare nei prossimi mesi; continueremo a fare il possibile per aggiornare tutti al più presto, dando la priorità ai nostri studenti.

Sappiamo che la quantità di procedure richieste può intimidire, ma non ti preoccupare: siamo qui per aiutarti a completarle correttamente, passo per passo. Per qualsiasi dubbio o domanda, contattaci attraverso la tua area riservata!

Se invece desideri iscriverti a un corso di luglio oppure ottobre 2021, contattaci QUI.