{"id":32715,"date":"2018-03-28T16:00:41","date_gmt":"2018-03-28T07:00:41","guid":{"rendered":"https:\/\/gogonihon.com\/?p=32715"},"modified":"2023-06-22T13:40:37","modified_gmt":"2023-06-22T13:40:37","slug":"dita-a-v-nella-cultura-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/dita-a-v-nella-cultura-giapponese\/","title":{"rendered":"Pace o vittoria? Il gesto delle dita a V nella cultura giapponese"},"content":{"rendered":"<p>Se sei stato anche per un breve periodo in Giappone o hai semplicemente fatto un po\u2019 di ricerca su internet, avrai notato che quasi tutti i giapponesi posano con l\u2019indice ed il medio alzato, formando l\u2019inconfondibile segno della V. Questo <strong>gesto delle dita a V<\/strong> \u00e8 ormai diventato cos\u00ec comune in Giappone, da far pensare che faccia parte della cultura nipponica da secoli, ma non \u00e8 cos\u00ec. Le sue origini non vanno oltre la fine del 1960, ed il segno a V ha avuto una forte diffusione solo alla fine del 1980.<\/p>\n<h2><strong>V come vittoria <\/strong><\/h2>\n<p>Nell\u2019immaginario comune, il gesto delle dita a V, \u00e8 legato al significato di <strong>vittoria<\/strong> o vincere. Il primo che lo utilizz\u00f2 pubblicamente fu il Primo Ministro britannico Winston Churchill, come segno della vittoria degli Alleati durante la seconda guerra mondiale. Fu con questo significato che il segno a V raggiunse il Giappone ed inizi\u00f2 lentamente a diffondersi tra la cultura popolare.<\/p>\n<p>Una delle sue prime apparizioni si ha alla fine degli anni 60, in un <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/introduzione-agli-anime-giapponesi\/\"><em>anime<\/em><\/a> sul baseball chiamato <em>Kyojin no Hoshi <\/em>(\u5de8\u4eba\u306e\u661f, La stella dei Giants). In una scena, si vede il padre del protagonista che arriva appena in tempo per salutare il figlio in partenza per un importante partita. Essendo un uomo di poche parole, il padre alza solamente l\u2019indice ed il medio in direzione del figlio, come augurio di vittoria.<\/p>\n<p>Il legame tra il segno a V e la vittoria \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente in un altro <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/manga-giapponesi\/\">manga<\/a> sportivo, poi diventato serie TV nei primi anni 70, intitolato <em>Sain wa V <\/em>(\u30b5\u30a4\u30f3\u306fV, Il segno \u00e8 la V). Il manga era liberamente ispirato alla nazionale femminile di pallavolo giapponese, che nel 1964 aveva conquistato l\u2019oro olimpico a Tokyo.<\/p>\n<h2><strong>V come pace <\/strong><\/h2>\n<p>La fine degli anni 60 e gli inizi degli anni 70 segnano, per\u00f2, anche la nascita dei movimenti hippie in America e del messaggio di pace ed amore a loro collegati. Tra i loro maggiori esponenti, c\u2019erano John Lennon e la moglie Yoko Ono. I due furono spesso immortali nella posa del delle dita a V non pi\u00f9 usato come segno di vittoria, ma come <strong>emblema di pace<\/strong> e queste immagini fecero il giro del mondo, raggiungendo anche il Giappone.<\/p>\n<p>Sebbene furono loro gli apri pista, \u00e8 grazie a Janet Lynn e Jun Inoue che il gesto della V divenne sempre pi\u00f9 popolare. Janet Lynn era una pattinatrice su ghiaccio statunitense, che nel 1972 prese parte alle olimpiadi invernali di Sapporo. Sebbene fosse la favorita per l\u2019oro, una brutta caduta le cost\u00f2 la medaglia, ma la positivit\u00e0 e il sorriso con cui affront\u00f2 la sconfitta, la fecero diventare un\u2019eroina in Giappone, tanto da apparire in diverse riviste giapponesi e tornare in Giappone per tour promozionali. Si dice che durante questi tour, fosse solita firmare gli autografi con la scritta \u201clove and peace\u201d (lett. pace e amore) e farsi immortalare nella posa delle dita a forma di V.<\/p>\n<p>Tuttavia, quello che ebbe pi\u00f9 influenza nella diffusione del segno a V fu Jun Inoue, leader della rock band giapponese The Spiders. Inoue fu l\u2019uomo immagine per le macchinette fotografiche Konica e in una pubblicit\u00e0 del 1972 venne fotografato sorridente, con la macchinetta in una mano, mentre con l\u2019altra faceva il segno della V. Intervistato sul perch\u00e9 del gesto, Inoue rispose che, durante i recenti tour in America e Regno Unito, aveva visto molto giovani farlo e ritenendola una posa trendy, aveva deciso di imitarla.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-72989\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/taking-photo.jpg\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/p>\n<h2><strong>Altre teorie ed il segno a V ai giorni nostri <\/strong><\/h2>\n<p>Un\u2019altra teoria \u00e8 legata al fatto che il numero due \u00e8 pronunciato in giapponese come <em>ni<\/em>, e la pronuncia di questo suono farebbe apparire un sorriso naturale in volto. Si ritiene quindi che molti fotografi durante gli scatti, mostrassero alle modelle l\u2019indice ed il medio alzato per farle pronunciare il <em>\u201cni\u201d, <\/em>ed ottenere un sorriso naturale. Le modelle in seguito, avrebbero iniziato ad imitare il gesto dei fotografi ritenendolo <strong><em>kawaii <\/em><\/strong>(carino) ed un ottimo metodo per far risaltare i tratti del volto.<\/p>\n<p>Effettivamente, il segno a V ha riscosso un maggiore successo tra il pubblico femminile, tanto che sono presenti diverse varianti, spesso basate sull\u2019et\u00e0. Le ragazze dai 15 ai 25 anni solitamente fanno o una V rovesciata ed orizzontale, oppure una doppia V con le mani vicine alle guance. Le trentenni, invece, tendono a fare il segno all\u2019altezza dello stomaco, quasi nascondendolo. Infine le over- quaranta, alzano entrambe le mani al cielo, mostrando il segno a V.<\/p>\n<p>Anche se negli ultimi anni questo gesto \u00e8 caduto un po&#8217; in disuso tra i giovani, e ci sono alcune apprensioni legate alla possibilit\u00e0 del furto delle impronte digitali, le dita a V nelle foto sono ancora molto popolari tra i giapponesi e continueranno ad esserlo ancora per molto. Quindi nella prossima foto, sfodera il tuo miglior sorriso e fai vedere la tua V!<\/p>\n<p>Per altre curiosit\u00e0 sulla cultura giapponese continua a leggere il <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/\">blog di Go! Go! Nihon<\/a> e seguici su <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/gogonihon.italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Instagram<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/imparare.giapponese.corsi.di.lingua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a>.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se sei stato anche per un breve periodo in Giappone o hai semplicemente fatto un po\u2019 di ricerca su internet, avrai notato che quasi tutti i giapponesi posano con l\u2019indice ed il medio alzato, formando l\u2019inconfondibile segno della V. 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