{"id":32575,"date":"2018-10-24T16:00:50","date_gmt":"2018-10-24T16:00:50","guid":{"rendered":"https:\/\/gogonihon.com\/?p=32575"},"modified":"2023-06-22T13:42:42","modified_gmt":"2023-06-22T13:42:42","slug":"introduzione-agli-anime-giapponesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/introduzione-agli-anime-giapponesi\/","title":{"rendered":"Dalla carta allo schermo: gli anime giapponesi"},"content":{"rendered":"<p>Con il termine <em>anime<\/em> (\u30a2\u30cb\u30e1, neologismo giapponese derivante dal termine inglese <em>animation<\/em>) ci si riferisce alle serie anime e ai film d&#8217;animazione giapponesi, che all&#8217;estero sono stati a lungo considerati come prodotti rivolti esclusivamente a un pubblico di bambini.<\/p>\n<p>Con il crescente interesse verso la cultura nipponica, per\u00f2, le trasposizioni animate iniziano ad assumere un altro valore, diventando un mezzo alternativo per avvicinarsi al Giappone per la prima volta. Non \u00e8 un caso che molti ragazzi si siano interessati al Sol Levante proprio grazie a un anime o a un <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/origine-dei-manga-giapponesi\/\">manga<\/a> che seguivano (con tutti i pro e i contro che ne derivano).<\/p>\n<p>Ma come sono nati gli <strong>anime giapponesi<\/strong>? E perch\u00e9 sono cos\u00ec popolari?<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-70771\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/astroboy.jpg\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/p>\n<h2><strong>Le origini<\/strong><\/h2>\n<p>I primissimi esempi di anime risalgono ai primi anni del 1900, con il Giappone che apre sempre pi\u00f9 le sue porte verso l&#8217;Occidente. Colpiti dalle opere animate estere,\u00a0il pittore\u00a0Seitar\u014d Kitayama, e i vignettisti\u00a0Oten Shimokawa\u00a0e\u00a0Jun&#8217;ichi K\u014duchi iniziano a sperimentare autonomamente alcune tecniche di animazione, tra cui fotografare a una a una le vignette che disegnano su una lavagna. Sono loro i pionieri del mondo degli anime.<sup id=\"cite_ref-12\" class=\"reference\"><\/sup><\/p>\n<p>Passano gli anni ma le tecniche e i materiali a disposizione dei piccoli studi giapponesi scarseggiano, tanto che i filmati prodotti tendono a essere privi di dettagli e di fluidit\u00e0. Senza contare che la fama del rivale occidentale, un tale Walt Disney, cresce sempre di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Siamo negli anni trenta e la produzione di cortometraggi viene finanziata dal governo, che se ne servir\u00e0 come mezzo di propaganda in tempo di guerra. Gli anni successivi al 1945 sono caratterizzati dalla pesante situazione economica e dalla conseguente crisi del settore cinematografico, ma \u00e8 proprio in quel periodo che nasce il primo lungometraggio a colori dell&#8217;Asia e primo vero anime: <i>La leggenda del serpente bianco, <\/i>a cura della neonata\u00a0Toei Animation.<\/p>\n<p>L&#8217;animazione giapponese riparte, sostenuta anche dalla fiorente industria manga a cui inizia a legarsi. Ed \u00e8 proprio ai manga che gli anime devono la loro evoluzione, quando il 1\u00b0 gennaio 1963 va in onda il primo episodio di <em>Astro Boy<\/em>, il personaggio pi\u00f9 famoso del &#8220;dio dei manga&#8221; Osamu Tezuka.<\/p>\n<p>\u00c8 il primo passo che sancisce l&#8217;inizio dell&#8217;animazione moderna giapponese.<\/p>\n<h2><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-70781\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/akihabara.jpg\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/h2>\n<h2><strong>Gli anime che hanno fatto la storia<\/strong><\/h2>\n<p>Robot, guerre, arti marziali&#8230; Gli anime giapponesi che hanno lasciato un&#8217;impronta permanente su un&#8217;epoca (e sulla nostra infanzia) sono tantissimi ed \u00e8 impossibile fare una lista completa. Alcuni titoli, per\u00f2, hanno dato una svolta importante all&#8217;industria dell&#8217;animazione.<\/p>\n<p>Gli <strong>anni 70<\/strong> vedono il boom del genere <em>mecha<\/em>, ovvero legato alla figura di robot giganti. Iniziato con <em>Mazinga Z<\/em> e portato avanti da <em>Jeeg Robot d&#8217;acciaio<\/em>, il fenomeno mecha vede il suo picco con <em>Mobile Suit Gundam<\/em>, la serie che ha segna il punto di svolta negli anime sui robot: le macchine sono pi\u00f9 realistiche e soggette a usura, i personaggi pi\u00f9 profondi e meglio caratterizzati e le trame pi\u00f9 complesse.<\/p>\n<p>Ma la vera innovazione del genere arriva con l&#8217;acclamatissimo <em>Neon Genenis Evangelion<\/em>: nonostante la presenza dei robot, il cuore della serie va ricercato nella trama profonda e complessa, che tocca temi religiosi e psicologici e calca moltissimo sull&#8217;introspezione dei personaggi. La regia e l&#8217;espressivit\u00e0 dei volti, inoltre, hanno reso l&#8217;anime uno dei pi\u00f9 acclamati di tutti i tempi.<\/p>\n<p>Spostandoci verso il genere fantascientifico, con una fama pari a quella di Neon Genesis Evangelion, abbiamo <em>Cowboy Bepop<\/em>: ambientato in un ipotetico futuro, \u00e8 caratterizzato da una sceneggiatura innovativa, inquadrature fuori dall&#8217;ordinario e musiche di alto livello, tanto da essere considerato uno dei pi\u00f9 grandi capolavori di animazione giapponese.<\/p>\n<p>Con la cultura pop degli <strong>anni 90<\/strong> \u00e8 la volta di <em>Sailor Moon<\/em>: le cinque guerriere che vestono alla marinara ottengono un successo incredibile all&#8217;estero e riportano alla ribalta il genere\u00a0<i>mah\u014d sh\u014djo, <\/i>o delle &#8220;maghette&#8221;.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 rivolto a ragazzi \u00e8 invece <em>Dragon Ball<\/em>, considerato da molti uno dei migliori manga mai realizzati: la sua trasposizione animata \u00e8 cos\u00ec popolare da renderlo uno dei simboli dell&#8217;animazione giapponese fuori dai confini nipponici.<\/p>\n<p>Parlando di film d&#8217;animazione non possiamo non citare lo <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/lo-studio-ghibli-e-i-suoi-fondatori\/\">Studio Ghibli<\/a>, che con <em>Nausica\u00e4 della Valle del Vento<\/em> d\u00e0 il via a una serie di lungometraggi capaci di incantare il pubblico di ogni et\u00e0 grazie alle loro atmosfere incantante e l&#8217;altissima qualit\u00e0 delle animazioni. <em>La citt\u00e0 incantata<\/em>, in particolare, \u00e8 ancora oggi il primo e unico anime ad aver ricevuto un oscar come miglior film di animazione.<\/p>\n<p>I due padri fondatori dello studio, Hayao Miyazaki e Isao Takahata, hanno inoltre collaborato a vari anime, tra cui il famosissimo <em>Lupin III<\/em>.<\/p>\n<h2><strong>Le censure e gli anime oggi<\/strong><\/h2>\n<p>Considerati a lungo prodotti rivolti a un pubblico di giovanissimi, gli anime giapponesi hanno subito molti<strong> tagli e censure<\/strong> in Italia, soprattutto nel caso di scene violente o riferimenti sessuali. Talvolta i tagli sono di proporzioni tali da modificare completamente la storia e nel peggiore dei casi alcuni episodi non vengono messi in onda, interrompendo la continuit\u00e0 della serie.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi la tendenza a togliere qualsiasi riferimento al Giappone, scegliendo di tradurre i nomi dei protagonisti in italiano.<br \/>Gli anime giudicati meno adatti ai bambini vengono messi in onda in fascia serale, o trasmessi solo da certi canali.<\/p>\n<p>Verso gli anni 2000 la situazione migliora, sebbene gli anime pi\u00f9 popolari come One Piece e Naruto continuino a subire censure. Alcune emittenti televisive scelgono di mandare in onda gli anime non censurati in seconda serata, cercando di accontentare le richieste dei fan.<\/p>\n<p>Negli ultimi anni le censure si sono notevolmente ridotte, bench\u00e9 ormai una buona fetta di appassionati preferisca guardarsi gli anime in originale con i sottotitoli.<\/p>\n<p>Ad oggi si possono contare innumerevoli anime, di qualsiasi genere. Le tecniche di animazione sono sempre pi\u00f9 precise e si fa un grande uso di computer grafica, che aumenta la spettacolarit\u00e0 (sebbene in alcuni casi tenda ad appesantire la visione). Nonostante alcuni prodotti possano risultare ripetitivi, l&#8217;industria dell&#8217;animazione \u00e8 in continua evoluzione e ottiene consensi e critiche positivi da ogni parte del mondo.<\/p>\n<p>Proprio come la loro controparte cartacea, gli anime ci danno una visione piuttosto chiara del Giappone moderno: un mondo che guarda sempre al futuro, con un velo di nostalgia verso il passato.<\/p>\n<p>Per altre curiosit\u00e0 sulla cultura giapponese continua a leggere il <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/\">blog di Go! Go! 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