{"id":32563,"date":"2019-08-28T16:00:05","date_gmt":"2019-08-28T07:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/gogonihon.com\/?p=32563"},"modified":"2023-06-22T13:46:11","modified_gmt":"2023-06-22T13:46:11","slug":"tanuki-il-cane-procione-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/tanuki-il-cane-procione-giapponese\/","title":{"rendered":"Piccolo, dispettoso tanuki: storia del leggendario cane procione"},"content":{"rendered":"<p>Se dico \u201cfolklore giapponese\u201d, qual \u00e8 una delle prime cose che ti viene in mente? A me quella lunga lista di spiritelli e animali leggendari che popolano l\u2019immaginario collettivo autoctono fin gi\u00e0 da epoche molte remote, e che sono categorizzati come <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/folklore-nipponico-mostri-giapponesi\/\">y\u014dkai<\/a>. Essendo per lo pi\u00f9 associato all\u2019orrido, questo termine assume, in genere, una connotazione negativa, ma la lista degli y\u014dkai giapponesi non \u00e8 solamente composta di esseri diabolici e terrificanti. Il <em>tanuki<\/em>, ad esempio, \u00e8 uno di queste.<\/p>\n<p>Anche conosciuto come \u201ccane procione\u201d, il <strong>tanuki<\/strong> \u00e8 una creatura amichevole e curiosa, dai peculiari poteri magici e l\u2019aria bonacciona, che condivide la sfera del reale con l&#8217;essere umano, da cui spesso si camuffa. Camminando tra le strade di T\u014dky\u014d, ti capiter\u00e0 di vederne a decine, se non centinaia, sorridere sornioni in fila davanti a negozi (soprattutto taverne tradizionali ed <em>izakaya<\/em>) e abitazioni, e questo, gi\u00e0 da s\u00e9, dovrebbe darti l\u2019idea di quanto queste creature siano parte integrante della quotidianit\u00e0 giapponese. Ma cos\u2019\u00e8 esattamente un tanuki e da dove nasce la sua leggenda?<\/p>\n<h2><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-64294\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Tanuki-WM.png\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/h2>\n<h2><strong>Un po\u2019 di storia<\/strong><\/h2>\n<p>Chi ha guardato il film Pom Poko dello <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/lo-studio-ghibli-e-i-suoi-fondatori\/\">Studio Ghibli<\/a> senza innamorarsi dell&#8217;immagine allegra e giocosa dei tanuki che ne sono protagonisti? Il gruppetto, persa la propria terra dopo l&#8217;urbanizzazione di\u00a0T\u014dky\u014d e costretto a nascondersi in una societ\u00e0 sconosciuta da cui \u00e8, allo stesso tempo, incuriosito, ha abituato il popolo occidentale ad un tanuki divertente, impulsivo e un po&#8217; tonto, poco abituato a riflettere sulle conseguenze delle proprie azioni e capace di intenerire con la sua ingenuit\u00e0. Eppure, sarai molto sorpreso di sapere che il tanuki non \u00e8 sempre stato cos\u00ec dalla sua nascita.<\/p>\n<p>Nelle leggende giapponesi, il tanuki \u00e8 un animale magico in grado di modificare il proprio aspetto per assumere diverse sembianze, in particolare umane. Arrivato in Giappone dalla Cina tra il IV e il VII secolo d.C., unitamente alla tradizione folkloristica legata al mito della volpe, il cane procione era nell\u2019antichit\u00e0 considerato uno spirito maligno portatore di sventura, data la sua tendenza a perseguitare gli uomini e impossessarsi dei loro corpi.<\/p>\n<p>Prime testimonianze sui tanuki si ritrovano in testi letterari come il Nihon Shoki (periodo Nara, 720 d.C.) e il Nihon Ry\u014diki (periodo Heian, 787-824 d.C.), in cui le misteriose creature si tramutavano in uomini per imitarne azioni e comportamenti. Come la volpe, anche il tanuki pu\u00f2 assumere l\u2019aspetto di una donna seducente per attirare nei boschi le sue prede, sebbene il suo travestimento caratteristico sia senz\u2019altro il monaco (\u72f8\u574a\u4e3b tanuki b\u014dzu), di cui sa intonare perfettamente i canti funerari rituali.<\/p>\n<p>Per lungo tempo, i cani procioni giapponesi sono stati considerati creature vicine al divino e governatori del mondo naturale. Con l\u2019introduzione del Buddhismo hanno, per\u00f2, perso il loro ruolo privilegiato e la loro raffigurazione snella e inquietante, molto simile a quella della volpe, si \u00e8 tramutata nella versione ridicola odierna.<\/p>\n<h2><strong>Il tanuki contemporaneo<\/strong><\/h2>\n<p>Il tanuki come lo conosciamo oggi ha caratteristiche molto diverse da quello del passato, sia nell\u2019aspetto che nel ruolo. La sua trasformazione \u00e8 stata graduale e ci sono voluti diversi secoli prima che assumesse la sua forma definitiva. \u00c8 difficile stabilire una data precisa di quando il cambiamento nel tanuki moderno sia avvenuto, ma \u00e8 plausibile datarlo tra il XVIII e il XIX secolo (tardo periodo Edo).<\/p>\n<p>Il folklore lo vuole raffigurato come un procione (o un tasso) antropomorfo di grossa stazza, con una pancia enorme e una foglia di loto sulla testa. Secondo gli studiosi, la foglia potrebbe essere un rimpiazzo del teschio umano che la volpe cinese \u00e8 solita tenere sulla testa prima di trasformarsi. Solo nel XIX secolo, la foglia \u00e8 stata rimpiazzata con un cappello di paglia, di quelli che i monaci itineranti utilizzavano per ripararsi dalla pioggia e dalla neve. L\u2019idea proviene, forse, da alcuni canti kyotesi e osakesi del XVI e XVII secolo.<\/p>\n<p>Un secolo pi\u00f9 tardi (alcuni ritengono), nella stessa area, si aggiunse il particolare del <em>tokkuri<\/em> (\u5fb3\u5229), il fiasco di <em>sake<\/em> che il tanuki porta sempre con s\u00e9. Ma forse, il particolare che del tanuki incuriosisce maggiormente \u00e8 il suo enorme scroto magico.<\/p>\n<h2><strong>Significato di kin no tama<\/strong><\/h2>\n<p>Gli studiosi sono inclini ad accettare la spiegazione fornita nello Hagane no Chishiki\u00a0(\u92fc\u306e\u77e5\u8b58, 1971) da \u014cwaku Shigeo. Secondo lo scrittore, la <strong>leggenda<\/strong> dello scroto gigante si origina nella prefettura di Kanazawa. Gli artigiani metallurgici produttori di foglia d\u2019oro avevano l\u2019usanza di avvolgere sferette del prezioso metallo nella pelle di tanuki prima di procedere al martellamento che lo avrebbe appiattito. Si diceva tra gli artigiani che l\u2019oro fosse cos\u00ec malleabile e la pelle del tanuki cos\u00ec resistente, che anche una minuscola sferetta d\u2019oro potesse arrivare ad estendersi fino ad un\u2019ampiezza di otto tatami (circa 12 mq), che non a caso \u00e8 il numero che appare sul tokkuri del tanuki.<\/p>\n<p>L\u2019espressione \u201csferetta d\u2019oro\u201d \u00e8 la traduzione dal giapponese<em> kin no tama<\/em> (\u91d1\u306e\u7389), molto somigliante al volgarismo kintama, con cui in giapponese ci si riferisce ai testicoli. Il gioco di parole rest\u00f2 quindi associato allo scroto del tanuki, divenendo simbolo di prosperit\u00e0, con l\u2019augurio che le proprie ricchezze potessero espandersi proprio come l\u2019oro contenuto nella sua pelle.<\/p>\n<p>Il tanuki, dunque, come portatore di denaro e buon auspicio. Non sorprende pi\u00f9 adesso che i commercianti amino circondarsene il pi\u00f9 possibile, vero?<\/p>\n<p>Se vuoi saperne di pi\u00f9 sulla cultura giapponese continua a leggere il <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/\">blog di Go! Go! Nihon<\/a> e seguici su <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/gogonihon.italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Instagram<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/imparare.giapponese.corsi.di.lingua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se dico \u201cfolklore giapponese\u201d, qual \u00e8 una delle prime cose che ti viene in mente? A me quella lunga lista di spiritelli e animali leggendari che popolano l\u2019immaginario collettivo autoctono fin gi\u00e0 da epoche molte remote, e che sono categorizzati come y\u014dkai. 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