{"id":32390,"date":"2019-08-03T15:00:43","date_gmt":"2019-08-03T15:00:43","guid":{"rendered":"https:\/\/gogonihon.com\/?p=32390"},"modified":"2023-05-12T16:06:19","modified_gmt":"2023-05-12T16:06:19","slug":"consigli-per-imparare-la-lingua-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/consigli-per-imparare-la-lingua-giapponese\/","title":{"rendered":"Consigli sulla lingua giapponese col fondatore di &#8220;Studiare (da) giapponese&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Cercando siti per imparare giapponese online, avrai visitato il sito &#8220;<em><a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Studiare (da) giapponese<\/a>&#8220;<\/em>. Abbiamo intervistato il fondatore, Riccardo Gabarrini, che ci racconta la sua passione per la lingua giapponese, e ci d\u00e0 qualche consiglio su materiali e corsi da seguire prima di andare a studiare in una scuola in Giappone.<\/p>\n<p><em><strong>Ciao Riccardo! Parlaci un po\u2019 di te. Di dove sei?<br \/><\/strong><\/em>Sono di Milano, ma ora vivo in provincia di Catania. La mia passione per il giapponese nasce dalla mia passione per il Giappone e questa nasce da, diciamo, \u201cletteratura e cinematografia\u201d, o, per essere pi\u00f9 precisi (e onesti), da <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/origine-dei-manga-giapponesi\/\"><em>manga<\/em><\/a> e <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/cartoni-animati-giapponesi-anni-80-anime-della-nostra-infanzia\/\">cartoni animati<\/a>\u2026 Oh, e poi la musica\u2026 quanta musica. Ma anche qui nulla di raffinato o cool, niente vinile: soprattutto sigle di <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/introduzione-agli-anime-giapponesi\/\"><em>anime<\/em><\/a>. Sono sempre stato uno sfrenato consumatore di molte subcultures giapponesi, in una parola, un <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/la-cultura-otaku-nella-societa-giapponese\/\"><em>otaku<\/em><\/a>.<\/p>\n<p><em><strong>Qual \u00e8 la differenza tra studiare giapponese all\u2019universit\u00e0 in Italia o seguire un corso in Giappone?<br \/><\/strong><\/em>Ho avuto modo di fare entrambe le esperienze. Dopo aver studiato per alcuni anni da autodidatta, nel 2013, circa 3 mesi prima di passare il <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/esame-jlpt\/\">JLPT<\/a> N1, mi sono detto \u201cora o mai pi\u00f9\u201d. Cos\u00ec ho deciso di affrontare le mie ritrosie, insicurezze, paure (e chi pi\u00f9 ne ha pi\u00f9 ne metta) e sono partito per il Giappone. Ho iniziato un corso annuale in una scuola di giapponese per perfezionarmi. Ed \u00e8 stata un\u2019esperienza fantastica. Non per i contenuti, sar\u00f2 sincero, ma per tutto il resto\u2026 e c\u2019\u00e8 molto! Le persone che incontri, le esperienze d\u2019ogni giorno, le prime conversazioni in giapponese con i compagni, le passioni in comune, le uscite, i mille piccoli \u201cculture shock\u201d\u2026 Anche didatticamente, non solo umanamente, sono convinto che siano queste le cose che contano davvero.<\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 invece\u2026 Molto dipende dall\u2019Universit\u00e0. Ci sono atenei che in 5 anni portano al livello N4 del JLPT, altri che portano all\u2019N2, come Ca\u2019 Foscari, dove mi sono iscritto al mio rientro dal Giappone. Mi sono ritirato per\u00f2 perch\u00e9 linguisticamente il livello della magistrale era troppo basso per me, mentre tutto il resto non faceva per me. Ho fatto male i miei conti. Per fare un esempio, s\u00ec, mi interessava conoscere la storia delle origini dell\u2019animazione, ma non al punto da memorizzare un libro e dare un esame sul tema. E quando invece che di animazione si trattava di buddismo o altro\u2026 Per carit\u00e0, ognuno ha le sue passioni, e studiare lingua all\u2019Universit\u00e0 pu\u00f2 essere l\u2019ideale per qualcuno, ma non faceva per me: da un lato troppo poco giapponese, dall\u2019altro troppe divagazioni e una incomprensibile tendenza a complicare concetti semplici (e una certa dose di onanismo intellettuale). Mi sono sempre chiesto perch\u00e9 i corsi di laurea in lingua non offrano un curriculum parallelo con molte meno ore di letteratura, religione, ecc. per aumentare il numero di ore dedicate alla lingua e formare studenti capaci di parlare come un native speaker.<\/p>\n<p><em><strong>Com\u2019\u00e8 nata l\u2019idea del sito \u201cStudiare (da) giapponese\u201d?<br \/><\/strong><\/em>Vorrei avere un bellissimo aneddoto da riferire ma la verit\u00e0 \u00e8 che \u00e8 nato un po\u2019 per noia e un po\u2019 per stizza.<\/p>\n<p>Dopo la laurea triennale (in Scienza dei Materiali) iniziai la magistrale, ma la scienza mi interessava sempre meno e soffrivo ogni esame: il giapponese divenne il mio rifugio. Spesso lo studiavo di nascosto dai miei. Studiare giapponese per 3 anni non fece sparire i miei esami per\u00f2, per continuare ad evitarli, dovevo trovarmi qualcos\u2019altro da fare, possibilmente pi\u00f9 \u201cnobile\u201d rispetto a leggere manga in originale. E ora vengo alla stizza. Continuavo a trovare valanghe di informazioni false sul Giappone e sul giapponese. Sottotitoli di anime clamorosamente sbagliati, proverbi ed usanze inventate di sana pianta\u2026 c\u2019era di tutto. Di nuovo, nella mia testa era sicuramente uno scopo nobile, ma a ripensarci ora, non era troppo diverso dal dire \u201cora vi sbugiardo\u201d. Un atteggiamento che mi porto dietro ancora oggi, facendo rubriche come <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/giapponese\/miti-da-sfatare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Miti da sfatare<\/a> e scrivendo libri come il mio recente <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/libri\/100-proverbi-giapponesi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">100 proverbi giapponesi<\/a>.<br \/>Devo dire per\u00f2 che avevo genuinamente intenzione di aiutare altri nello studio del giapponese, come io ero stato aiutato da alcune persone fantastiche conosciute su internet. Una sorta di \u201cpassa il favore\u201d.<\/p>\n<p><strong><em>Quali libri consiglieresti ai nostri lettori per iniziare a studiare giapponese?<br \/><\/em><\/strong>Ho sempre consigliato libri per lo studio del giapponese e lo faccio ancora quasi ogni giorno sul sito e sul nostro gruppo Facebook, <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/groups\/imparareilgiapponese\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Imparare il giapponese<\/a>. Per anni ho ascoltato i problemi che gli utenti avevano con certi libri. Ho scritto non so quanti articoli e commenti per rispondere ai loro dubbi. Alla fine ho deciso di iniziare a scrivere dei libri per autodidatti perch\u00e9 non ce la facevo pi\u00f9 a vedere studenti su studenti sbattere contro gli stessi muri, scoraggiarsi allo stesso modo, per colpa del materiale usato: libri disorganizzati, libri con errori, libri che evitano argomenti essenziali ma difficili (per non dispiacere al pubblico), libri tecnicamente perfetti ma scritti in modo inutilmente complesso, libri semplicemente inutili, libri scritti per farsi pubblicit\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Cosa consiglio ora? Per cominciare, il mio <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/libri\/kana\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Kana, caratteri e suoni della lingua giapponese<\/a>. \u00c8 un libro che si propone di essere il primo approccio alla lingua e di interessare alla lingua in s\u00e9. In genere gli altri libri trascurano questi aspetti: partono in quarta, usano un linguaggio difficile e propongono i soliti dialoghi e i soliti esercizi.<\/p>\n<p>Poi ci vorranno altri libri, certo. E non pochi. Ne ho scritto uno sui kanji, <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/libri\/capire-i-kanji-la-loro-origine-e-il-loro-uso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Capire i Kanji, la loro origine e il loro uso<\/a>, e sto scrivendo un libro che \u00e8 un corso per il livello N5 del JLPT, e ne scriver\u00f2 altri. Lo so, i pi\u00f9 vogliono un libro, uno solo, ma \u00e8 un assurdo: <strong>il giapponese non pu\u00f2 stare in un libro<\/strong>. Se invece quel che uno vuole \u00e8 \u201cun libro per cominciare\u201d, allora non posso che suggerire Kana, l\u2019ho scritto apposta perch\u00e9 fosse il libro ideale per cominciare.<\/p>\n<p><em><strong>E per quanto riguarda il materiale online?<br \/><\/strong><\/em>Sul mio sito, <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">studiaregiapponese.com<\/a>, \u00e8 presente materiale per arrivare a padroneggiare i kana, un corso di grammatica per il livello N5 del JLPT, liste di kanji e vocaboli suddivisi per livelli: c\u2019\u00e8 davvero tantissimo materiale sulla lingua, <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/giappone\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">sulla cultura e il Giappone in generale<\/a>; stiamo parlando di circa 1000 articoli! Certo ci sono molti altri siti validi che vorrei consigliare, ma sono quasi tutti in inglese (o in giapponese), quindi non sarebbero per tutti.<\/p>\n<p><em><strong>Qual \u00e8 il valore della cultura giapponese che apprezzi di pi\u00f9?<br \/><\/strong><\/em>In Italia vige la mentalit\u00e0 per cui \u201cio faccio come mi pare (e se ti d\u00e0 fastidio, al massimo me lo dici)\u201d. Ricordo di aver chiesto ad una ragazza di smettere di parlare in biblioteca perch\u00e9 andava avanti da oltre 5 minuti e non riuscivo a concentrarmi. Mi disse esattamente queste parole: \u201ce se ti dava fastidio potevi dirlo\u201d.\u00a0 Ecco, una cosa del genere \u00e8 del tutto inconcepibile in Giappone, dove (se serve) ci si informa sulle regole e le si rispetta <em>di propria iniziativa<\/em>, perch\u00e9\u2026 be\u2019, sono le regole, punto. Ma anche quando l\u2019ambiente in cui ci si trova non ha regole precise (immaginiamo di essere semplicemente all\u2019aperto, magari in un parco), <strong>un giapponese pensa sempre se il proprio comportamento rischia di dare fastidio a qualcun altro<\/strong> (non a caso esiste in Giappone una singola parola per indicare il fastidio arrecato ai vicini di casa: <em>kinjoumeiwaku<\/em>). Dopo aver vissuto in Giappone per un po\u2019 diventa dolorosamente evidente che qui nessuno cerca attivamente di non dare fastidio. Altro che inventare una parola ad hoc. \u00c8 evidente che molte persone qui danno fastidio agli altri di proposito, in un tentativo puerile (animale?) di affermazione personale.<\/p>\n<p><em><strong>Quali sono, secondo te, le differenze pi\u00f9 evidenti tra la cultura italiana e quella giapponese?<br \/><\/strong><\/em>Ho girato il Giappone da Nord a Sud e poi ho fatto lo stesso in Italia solo un paio d\u2019anni dopo e posso dirti che ci\u00f2 che pi\u00f9 d\u2019ogni altra cosa salta all\u2019occhio per un turista \u00e8 l\u2019incredibile sbilanciamento tra i due Paesi nel loro rapporto con la Cultura. Il patrimonio culturale italiano \u00e8 tanto vasto quanto mal gestito, cos\u00ec frutta al Paese forse un decimo di quel che potrebbe fruttare. Dall\u2019altro lato il patrimonio culturale giapponese non \u00e8 piccolo ma nel contempo non \u00e8 paragonabile a quello italiano; eppure \u00e8 cos\u00ec ben gestito, il turismo \u00e8 cos\u00ec incentivato (in questi giorni si discute in Giappone un\u2019altra legge per accrescere il settore turistico e la sua importanza nell\u2019economia giapponese). Immagino che si possa dire che il diverso modo di rapportarsi alla Cultura sia una delle principali differenza culturali tra Italia e Giappone.<\/p>\n<p><em><strong>Quali sono il kanji e l\u2019espressione giapponese che preferisci?<br \/><\/strong><\/em>Ci sono moltissimi kanji che adoro, in particolare perch\u00e9 molti di loro raccontano una storia, a volte la Storia. Ci sono kanji la cui origine ci racconta di particolari usanze religiose, altri raccontano l\u2019organizzazione della societ\u00e0, il ruolo della donna, le punizioni per i criminali\u2026 altri ancora ci dicono come la gente festeggiava, cosa usava per spostarsi, per bere, pagare. Forse farei prima a dire quali kanji non mi piacciono, ma avrei bisogno di tempo per trovare una risposta, perch\u00e9 adoro i kanji. Non a caso ho scritto il libro <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/libri\/capire-i-kanji-la-loro-origine-e-il-loro-uso\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Capire i kanji<\/a> per cercare di contagiare altri con questa mia passione. Insomma, vi prego, non chiedetemi di scegliere!<\/p>\n<p>Con le parole \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 facile, ma non troppo. Adoro in particolare il fatto che una parola sola possa riassumere un concetto complesso, come la parola kinjoumeiwaku a cui accennavo prima. O <em>komorebi<\/em>, la luce che filtra tra le foglie degli alberi, <em>mushaburui<\/em>, il tremito d\u2019eccitazione che percorre il corpo d\u2019un guerriero prima d\u2019una battaglia, <em>tsundoku<\/em>, accumulare libri senza leggerli, ecc.<\/p>\n<p>Oh, adoro le strane onomatopee giapponesi che non imitano solo veri e propri suoni, ma anche sensazioni e stati d\u2019animo, come <em>wakuwaku<\/em> che richiama un senso d\u2019eccitazione dovuto all\u2019aspettativa di qualcosa, <em>yoroyoro<\/em> che in qualche modo (a noi oscuro) rappresenta un modo di muoversi incerto, come il modo di camminare di un ubriaco. Per non parlare delle tante parole, anche comuni e banali, decisamente intraducibili in italiano\u2026 ma non fatemi continuare.<\/p>\n<p><em><strong>Che metodo di studio consiglieresti a chi parte da zero?<br \/><\/strong><\/em>Da insegnante pi\u00f9 che un metodo ho costruito un percorso per i miei studenti. Non credo si possa riassumere in poche parole e parlare di un metodo. Posso per\u00f2 dare dei consigli, dei fattori-chiave che sono per me imprescindibili. Innanzitutto <strong>ascolto, ascolto, ascolto<\/strong>. I 40 minuti del CD di un libro di corso non portano da nessuna parte. Aiutano nello svolgere gli esercizi del libro, ma non basteranno mai e poi mai per imparare pronuncia, toni, ecc.<\/p>\n<p>Il mio secondo consiglio \u00e8 ricordarsi che <em>\u201cseguire il libro non basta mai\u201d<\/em>. Sia perch\u00e9 didatticamente i libri sono spesso limitati, sia perch\u00e9 in genere risolvere un esercizio non vuol dire padroneggiare un certo argomento. Cos\u00ec come passare il test JLPT per un certo livello non vuol dire padroneggiare il giapponese a quel livello. Bisogna assicurarsi di capire tutto ci\u00f2 che si legge, bisogna leggere pi\u00f9 libri per uno stesso livello del JLPT, bisogna leggere materiale in lingua originale appena possibile, cercare di arricchire il proprio vocabolario al di l\u00e0 delle liste che i libri propongono, bisogna <strong>APPASSIONARSI alla lingua giapponese<\/strong> in s\u00e9 perch\u00e9 la passione per manga, anime, cosplay, ecc. possono farci iniziare, ma per sostenerci un gioved\u00ec sera quando si va a sbattere con una frase &#8220;priva di senso&#8221;, per trovare la forza di finire la nostra ora di studio quotidiana, per riuscire a riaprire il libro venerd\u00ec sera dicendoci \u201cieri ho avuto delle difficolt\u00e0, oggi faccio due ore di ripasso\u201d. Per tutto ci\u00f2 serve la passione <em>per la lingua<\/em>. La notizia positiva \u00e8 che non deve essere innata, la si pu\u00f2 coltivare.<\/p>\n<p><em><strong>Puoi raccontarci la cosa pi\u00f9 strana o divertente che ti \u00e8 capitata in Giappone?<br \/><\/strong><\/em>Ne ho una che \u00e8 strana E divertente. Ho conosciuto quella che ora \u00e8 mia moglie a Shinjuku, uno dei cuori pulsanti di Tokyo. Quello stesso giorno, al momento di salutarci mi ha detto che andava a prendere il treno in una certa stazione. Al che ho risposto \u201cAnch\u2019io, ti accompagno\u201d. Si \u00e8 diretta al suo binario, salutando, ma io l\u2019ho seguita, perch\u00e9 dovevo prendere il suo stesso treno. Quando \u00e8 scesa e ha cambiato treno, sono sceso anch\u2019io. Sulla banchina mentre aspettavamo lo stesso treno potevo leggerle in fronte la parola \u201cstalker\u201d. \u00c8 venuto fuori che vivevamo entrambi a 1 ora di treno da Shinjuku, io in un appartamento, lei in dormitorio, ad appena 3 minuti a piedi l\u2019uno dall\u2019altra. Ho dovuto farmi vedere mentre aprivo il portone di casa per dimostrarle che non mentivo perch\u00e9 avevo dimenticato a casa la mia <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/zairyu-card-carta-di-residenza-in-giappone\/\"><em>zairyuu kaado<\/em><\/a>, la carta di residenza giapponese per stranieri. \u201cMai uscire senza la zairyuu kaado\u201d, ripetono spesso gli insegnanti in Giappone. Accidenti se ho rimpianto di non avergli dato retta.<\/p>\n<p><em><strong>Per concludere, qual \u00e8 il tuo proverbio giapponese preferito?<br \/><\/strong><\/em>\u00c8, non a caso, il primo proverbio del mio libro, <a href=\"https:\/\/studiaregiapponese.com\/libri\/100-proverbi-giapponesi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">100 proverbi giapponesi<\/a>. \u6708\u306b\u53e2\u96f2\u82b1\u306b\u98a8 <em>tsuki ni murakumo hana ni kaze<\/em>, Nubi sulla luna, vento sui fiori, perch\u00e9 descrive come spesso le cose belle sono offuscate da qualcosa, come la luna offuscata dalle nubi o i fiori dispersi dal vento. Mi ricorda che la vita \u00e8 piena di bellezza e al tempo stesso che problemi e dispiaceri sono una realt\u00e0 inevitabile&#8230; Non \u00e8 pessimismo, semmai \u00e8 una consolazione, in un certo senso, una sorta di &#8220;c&#8217;est la vie&#8221; ma pi\u00f9 eloquente. Dice molto sulla vita e sul giusto atteggiamento nell\u2019affrontarla: ogni volta che lo rileggo sa sempre riportarmi un senso di equilibrio (e perfino di pace) e non posso che sperare che lo stesso valga per i miei lettori e per chi \u00e8 riuscito a resistere fin qui nel leggere questa lunga intervista.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-34353\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/kazeatari-01-935x1024.jpg\" alt=\"Riccardo Gabarrini\" width=\"798\" height=\"874\" \/><\/p>\n<p><em><strong>Grazie mille Riccardo per aver condiviso con noi la tua passione per la lingua giapponese. I tuoi consigli saranno sicuramente utili a chi vuole iniziare ad imparare il giapponese, ma non \u00e8 ancora pronto per andare a studiare in Giappone!<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cercando siti per imparare giapponese online, avrai visitato il sito &#8220;Studiare (da) giapponese&#8220;. Abbiamo intervistato il fondatore, Riccardo Gabarrini, che ci racconta la sua passione per la lingua giapponese, e ci d\u00e0 qualche consiglio su materiali e corsi da seguire prima di andare a studiare in una scuola in Giappone. Ciao Riccardo! 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