{"id":31926,"date":"2022-05-14T15:00:25","date_gmt":"2022-05-14T06:00:25","guid":{"rendered":"https:\/\/gogonihon.com\/?p=31926"},"modified":"2025-01-01T01:14:09","modified_gmt":"2024-12-31T16:14:09","slug":"differenze-e-somiglianze-tra-giapponese-e-italiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/differenze-e-somiglianze-tra-giapponese-e-italiano\/","title":{"rendered":"Differenze e somiglianze tra giapponese e italiano"},"content":{"rendered":"<p>La lingua italiana, facendo parte del gruppo delle lingue romanze, \u00e8 <strong>completamente diversa <\/strong>dal giapponese. Alcune differenze sono visibili a occhio nudo, come la<strong> scrittura<\/strong>, che \u00e8 ovviamente la prima caratteristica che ci viene in mente, ma ci sono anche delle cose in comune.<\/p>\n<p>In quest&#8217;articolo vedremo insieme alcune differenze e somiglianze tra il giapponese e l&#8217;italiano.<\/p>\n<h2><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-87084\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/airport-terminal-sign.jpg\" alt=\"Sign at airport saying Terminal 2\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/h2>\n<h2><strong>Differenze tra giapponese e italiano<\/strong><\/h2>\n<p>\u00c8 naturale che le differenze siano pi\u00f9 delle similitudini. La prima sostanziale differenza \u00e8 la scrittura, ma possiamo elencarne altre che troverai interessanti.<\/p>\n<h3><strong>La scrittura<\/strong><\/h3>\n<p>Sicuramente la scrittura \u00e8 la prima differenza che notiamo con la lingua giapponese. I<em> kanji<\/em>, resi impropriamente come \u201cideogrammi\u201d, significano \u201ccaratteri cinesi\u201d. Quando furono importati, fra il V e il Vi secolo, bisogn\u00f2 adattarli alla lingua giapponese che allora si parlava, totalmente diversa da quella cinese.<br \/>Questo adattamento port\u00f2 a un primo abbozzo della lingua che, come tutte le lingue \u201cprimordiali\u201d, era caotico e complesso: i caratteri venivano usati, senza vere e proprie regole, a volte per il loro valore semantico, altre per quello fonetico.<\/p>\n<p>Dalla semplificazione di questo sistema di scrittura <strong>nacquero di <em>kana<\/em>,<\/strong> i due alfabeti sillabici (<em>hiragana<\/em> e <em>katakana<\/em>). Con i <em>kana<\/em> nacquero anche, \u201cper mano di donna\u201d, i primi due capolavori della letteratura giapponese: \u201cLa storia di Genji\u201d (\u6e90\u6c0f\u7269\u8a9e <em>Genji Monogatari<\/em>) e \u201cNote del guanciale\u201d (\u6795\u8349\u5b50 <em>Makura no s\u014dshi<\/em>). Non a caso, lo <em>hiragana<\/em> veniva chiamato anche <em>onnade<\/em>\u30fb\u5973\u624b, \u201cmano di donna\u201d. Per approfondire l&#8217;argomento ti consigliamo il nostro articolo <em><a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/scrittura-giapponese\/\">Hiragana, katakana e kanji: i tre sistemi di scrittura giapponese.<\/a><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">I kanji giapponesi sono oltre 50,000, ma in realt\u00e0 gli stessi giapponesi ne conoscono molti di meno. Se stai studiando giapponese e vuoi raggiungere il livello pi\u00f9 alto del <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/dare-lesame-jlpt-in-giappone\/\">JLPT<\/a> sappi che bastano 2000 kanji per superare l&#8217;esame N1.<\/span><\/p>\n<h3><strong>Struttura della frase<\/strong><\/h3>\n<p>La lingua giapponese segue la regola <strong>soggetto + oggetto + verbo (SOV)<\/strong>, al contrario di quella italiana che \u00e8 soggetto + verbo + oggetto.<\/p>\n<p>Ad esempio, la frase &#8220;Faccio colazione ogni giorno alle 7&#8221; sar\u00e0:<\/p>\n<p><b>\u79c1\u306f\u6bce\u65e57\u6642\u306b\u671d\u3054\u306f\u3093\u3092\u98df\u3079\u307e\u3059\u3002<br \/><\/b><i><span style=\"font-weight: 400\">Watashi wa<\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400\"> mainichi shichiji ni <\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400\">asagohan<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400\">o<\/span><\/i> <i><span style=\"font-weight: 400\">tabemasu<\/span><\/i><i><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/i><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La struttura della frase \u00e8 come segue:<br \/><\/span><span style=\"font-weight: 400\">Watashi wa, \u79c1\u306f (io) \u2013 soggetto<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Asagohan o, \u671d\u3054\u306f\u3093\u3092 (colazione) \u2013 oggetto<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tabemasu, \u98df\u3079\u307e\u3059 (mangio) \u2013 verbo<\/span><\/p>\n<h3><strong>Generi, suffissi e linguaggio onorifico<\/strong><\/h3>\n<p>In giapponese non esiste n\u00e9 numero n\u00e9 genere. Non ci sono diversificazioni tra maschile e femminile, o singolare e plurale, quindi puoi usare la stessa parola per riferimenti a qualsiasi numero o genere. Relativo a questo tieni presente che non ci sono coniugazioni verbali diverse per persona, quindi c&#8217;\u00e8 un unica forma verbale che pu\u00f2 essere usata per qualsiasi soggetto.<\/p>\n<p>Inoltre, in giapponese esistono diversi registri linguistici. La forma piana, ad esempio, intesa come l&#8217;uso del verbo &#8220;taberu&#8221; invece di &#8220;tabemasu&#8221; per intenderci, \u00e8 usata soltanto tra amici o conoscenze molto strette. Le forme onorifiche, invece, esprimono un tipo di rispetto diverso verso l\u2019interlocutore. Queste possono essere rese mediante l\u2019aggiunta di<a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/i-principali-suffissi-onorifici-giapponesi\/\"> suffissi<\/a>, come &#8220;san&#8221; alla fine del nome, oppure utilizzando vocaboli particolari per sostituire quelli del lessico corrente. In quest&#8217;ultimo caso ci riferiamo al <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/keigo-il-linguaggio-onorifico-giapponese\/\">linguaggio onorifico <em>keigo<\/em><\/a><em>,<\/em> utilizzato perlopi\u00f9 nell&#8217;ambiente lavorativo o in forma di rispetto, e che corrisponde al nostro modo di dare del lei in situazioni formali.<\/p>\n<h3><strong>Particelle<\/strong><\/h3>\n<p>Il giapponese \u00e8 una <strong>lingua contestuale<\/strong>, ovvero che si basa molto sulle situazioni. Mentre in italiano il soggetto pu\u00f2 essere omesso senza manomettere il senso della frase, in giapponese bisogna sempre indicare di chi o cosa si sta parlando. Non a caso, esistono due particelle: il \u306f\u30fb<em>wa<\/em> che indica il tema della frase e il \u304c\u30fb<em>ga<\/em> che indica il soggetto.<\/p>\n<p>Relativo a questo \u00e8 l&#8217;uso delle particelle. Le particelle in giapponese indicano i vari tipi di complementi. Per particelle s\u2019intendono le <strong>postposizioni<\/strong>, mentre l\u2019italiano ha le preposizioni. Pensiamo all&#8217;esempio &#8220;Watashi wa pizza wo tabemasu&#8221; che significa &#8220;Io mangio la pizza&#8221;: la particella wa indica il tema della frase (o soggetto in questo caso), mentre la particella &#8220;wo&#8221; indica il complemento oggetto.<\/p>\n<h3><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-86931\" style=\"font-size: 16px\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Kanji.png\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/h3>\n<h2><strong>Somiglianze tra giapponese e italiano<\/strong><\/h2>\n<p>Se ci pensiamo bene possiamo trovare delle somiglianze tra giapponese e italiano.<\/p>\n<h3><strong>P<\/strong><strong style=\"font-size: 16px\">arole italiane usate in giapponese<\/strong><\/h3>\n<p>Sono numerose le <em>gairaigo <\/em>\u5916\u6765\u8a9e, ovvero <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/parole-in-prestito-dal-giapponese-che-gia-conosci\/\">le parole prese in prestito<\/a> da altri registri linguistici usate in giapponese. Se in inglese ne abbiamo in abbondanza, tanto da aver preso definitivamente il posto di alcune parole autoctone,\u00a0le parole prese in prestito dall\u2019italiano riguardano soprattutto <strong>il cibo e la musica<\/strong>.<\/p>\n<table style=\"height: 305px\" width=\"660\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><b>Parole giapponesi (<em>katakana<\/em>)\u00a0<\/b><\/td>\n<td><b>R\u014dmaji<\/b><\/td>\n<td><b>Italiano<\/b><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400\">\u30ab\u30ab\u30aa<\/span><\/td>\n<td><i><span style=\"font-weight: 400\">kakao<\/span><\/i><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400\">cacao<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30b8\u30a7\u30e9\u30fc\u30c8<\/td>\n<td><i><span style=\"font-weight: 400\">jeraato<\/span><\/i><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400\">gelato<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30ab\u30d5\u30a7\u30e9\u30c6<\/td>\n<td><i>kaferate<\/i><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400\">caff\u00e8 e latte<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30b9\u30d1\u30b2\u30c3\u30c6\u30a3<\/td>\n<td><i><span style=\"font-weight: 400\">supagetti<\/span><\/i><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400\">spaghetti<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30d1\u30b9\u30bf<\/td>\n<td><i>pasuta<\/i><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400\">pasta<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30d4\u30b6<\/td>\n<td>piza<\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400\">pizza<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30aa\u30da\u30e9<\/td>\n<td>opera<\/td>\n<td>opera<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30d4\u30a2\u30ce<\/td>\n<td>piano<\/td>\n<td>pianoforte, piano (in musica)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>\u30bd\u30d7\u30e9\u30ce<\/td>\n<td>sopurano<\/td>\n<td>soprano<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<h3><strong>Regole di pronuncia e uso delle doppie<\/strong><\/h3>\n<p>Per noi italiani la pronuncia \u00e8 probabilmente l&#8217;aspetto pi\u00f9 semplice da imparare della lingua giapponese, dato che si usano gli stessi suoni che usiamo nella lingua italiana. La lettura, per\u00f2, non corrisponde sempre alle stesse sillabe. Tra gli esempi pi\u00f9 semplici da fare ci sono il suono &#8220;ch&#8221;, che corrisponde alla c di &#8220;cena&#8221; o &#8220;cielo&#8221;, e il suono &#8220;sh&#8221;, che in italiano scriveremmo &#8220;sc&#8221; come nella parola &#8220;sciare&#8221;. Se pensiamo a <em>&#8220;sushi&#8221;,<\/em> infatti, la pronuncia italiana verrebbe trascritta come &#8220;susci&#8221;. Per approfondire i suoni dell&#8217;alfabeto giapponese ti consigliamo la nostra app <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/hiragana-quest\/\">Hiragana Quest<\/a>, che puoi trovare in italiano con esempi pratici e divertenti.<\/p>\n<p>Un\u2019altra similitudine \u00e8 il piccolo <em>tsu \u3064<\/em>. Non che in italiano ci sia il piccolo tsu, ma la sua funzione \u00e8 la stessa: serve a <strong>raddoppiare<\/strong> la mora successiva, un po\u2019 come le nostre consonanti doppie.<\/p>\n<h2><b>Impara giapponese con Go! Go! Nihon<\/b><\/h2>\n<p>Studia giapponese in una delle <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/scuole-lingua\/\">scuole di lingua che collaborano con Go! Go! Nihon<\/a>. Se non puoi studiare in Giappone, in alternativa offriamo una vasta gamma di corsi online, dal livello principiante a quello avanzato. Trovi qui tutti i nostri <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/corsi-online\/\">corsi online di giapponese<\/a>.<\/p>\n<p>Per altre informazioni continua a seguire il nostro <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/\">blog<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lingua italiana, facendo parte del gruppo delle lingue romanze, \u00e8 completamente diversa dal giapponese. Alcune differenze sono visibili a occhio nudo, come la scrittura, che \u00e8 ovviamente la prima caratteristica che ci viene in mente, ma ci sono anche delle cose in comune. 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