{"id":31851,"date":"2018-03-31T16:00:45","date_gmt":"2018-03-31T07:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/gogonihon.com\/?p=31851"},"modified":"2024-06-07T17:42:49","modified_gmt":"2024-06-07T08:42:49","slug":"storia-della-geisha-in-giappone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/storia-della-geisha-in-giappone\/","title":{"rendered":"L&#8217;affascinante figura della geisha in Giappone, la figlia dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p>La figura della <em>geisha<\/em> ci fa pensare subito al Giappone. Misteriosa e affascinante, la geisha in Giappone rappresenta quasi un anacronismo, un mondo segreto sopravvissuto all&#8217;et\u00e0 moderna e che trova il suo fulcro a <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/vivere-a-kyoto\/\">Kyoto<\/a>, la bellissima e antica capitale tradizionale. Le acconciature elaborate, i visi dipinti di bianco, i passi aggraziati, i <em>kimono<\/em> dalle delicate decorazioni.<\/p>\n<p>In questo articolo impareremo un po&#8217; di storia delle geisha e il loro ruolo nel Giappone moderno.<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-70655 size-full\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Geisha-at-Yasaka-Koshindo.png\" alt=\"Geisha in Giappone in posa davanti a un altare colorato\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/p>\n<h2><strong>Storia della geisha in Giappone<\/strong><\/h2>\n<p>La <strong>parola geisha<\/strong> \u00e8 formata dai <em>kanji<\/em> \u82b8 (<em>gei<\/em>) arte e \u8005 (<em>sha<\/em>) persona. Proprio come indica il nome, la geisha \u00e8 <strong>un&#8217;artista esperta<\/strong> dell&#8217;arte dell&#8217;intrattenimento e non una prostituta di lusso, come viene frainteso a volte in Occidente. Ci\u00f2 \u00e8 dovuto probabilmente al fatto che in origine le geisha in Giappone erano state cortigiane e prostitute.<\/p>\n<p>Sebbene possa stupire, c&#8217;\u00e8 da sapere che le prime geisha in Giappone <strong>erano in realt\u00e0 uomini<\/strong>, che intrattenevano gli ospiti di alto borgo con danze e canti. Tuttavia, col tempo anche le ragazze che lavoravano durante queste feste, chiamate <em><strong>saburuko<\/strong><\/em> (che letteralmente significa &#8220;chi serve&#8221;) iniziarono a esibirsi e non ci volle molto tempo finch\u00e9 gli uomini venissero sostituiti definitamente dalle donne geisha. Le saburuko offrivano anche servizi di natura sessuale, cos\u00ec come le <strong><em>oiran<\/em><\/strong>, cortigiane dell&#8217;alta societ\u00e0.<\/p>\n<p>Durante il periodo Edo (1603 &#8211; 1868) la professione delle oiran prese piede sempre di pi\u00f9 quando vennero creati dei quartieri appositamente per loro, gli <i lang=\"ja-Latn\">y\u016bkaku <\/i>\u904a\u5ed3, dove la prostituzione era legale. In questi quartieri del piacere, le <span title=\"Hepburn transliteration\"><i lang=\"ja-Latn\">y\u016bjo<\/i><\/span> <span title=\"Japanese-language text\"><span lang=\"ja\">\u904a\u5973 (&#8220;prostitute&#8221; in generale) erano classificate in vari livelli, di cui le <i lang=\"ja-Latn\">tay\u016b <\/i>erano quelle di pi\u00f9 alto rango<i lang=\"ja-Latn\">. <\/i><\/span><\/span>I clienti erano per lo pi\u00f9 uomini di affari e politici che si riunivano nelle <strong>sale da t\u00e8<\/strong> del quartiere per poter godere della loro compagnia.<\/p>\n<p>Fu poi nel 19\u00b0 secolo che le geisha in Giappone, cos\u00ec come le conosciamo oggi, iniziarono a diffondersi, distinguendosi dalle cortigiane. Una geisha non intratteneva gli ospiti solo con <strong>danze<\/strong> e <strong>musica<\/strong>, ma anche con conversazioni piacevoli e intelligenti. Era un&#8217;<strong>artista colta e raffinata<\/strong>, e poter passare del tempo in sua compagnia era considerato un privilegio. I quartieri del piacere <i lang=\"ja-Latn\">y\u016bkaku <\/i>divennero cos\u00ec <i lang=\"ja-Latn\"><em>hanamachi <\/em>(<\/i>\u82b1\u8857<i lang=\"ja-Latn\">,<\/i> citt\u00e0 dei fiori), distretti in cui si trovano sia le <em>okiya <\/em>\u7f6e\u5c4b (case della geisha) che le <em>ochaya <\/em>\u304a\u8336\u5c4b (sale da t\u00e8).<\/p>\n<p>Con l&#8217;apertura del Paese verso l&#8217;Occidente l&#8217;interesse per la cultura giapponese crebbe a dismisura e furono in molti a rimanere affascinati da questa leggiadra figura femminile. Dai pittori impressionisti del calibro di Van Gogh e Monet ai compositori dell&#8217;opera come Puccini, la figura della geisha attir\u00f2 l&#8217;attenzione degli occidentali.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-108870 size-full\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/kyoto-street-pagoda.jpg\" alt=\"Gente che cammina per le strade di Kyoto con la pagoda\" width=\"798\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/kyoto-street-pagoda.jpg 798w, https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/kyoto-street-pagoda-300x164.jpg 300w, https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/kyoto-street-pagoda-768x420.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 798px) 100vw, 798px\" \/><\/p>\n<h2><strong>Come si diventa geisha in Giappone<\/strong><\/h2>\n<p>Originariamente, le <strong>aspiranti geisha<\/strong> in Giappone arrivavano all&#8217;okiya in tenera et\u00e0, spesso vendute dalle proprie famiglie per ripagare i debiti. Vi rimanevano anche da adulte per tutto il periodo in cui esercitavano la professione, convivendo con le apprendiste e le altre geisha professioniste. Le apprendiste studiavano sin da subito l&#8217;arte della danza, il canto e gli strumenti musicali. Questa fase del loro addestramento viene definita <em>minarai<\/em> \u898b\u7fd2\u3044 e include anche la visita alle sale da t\u00e8, dove assistevano personalmente all&#8217;attivit\u00e0 di altre geisha o apprendiste.<\/p>\n<p>Una volta ritenute idonee, le apprendiste facevano il loro <strong>debutto<\/strong> nelle sale da t\u00e8 diventando <em>maiko<\/em> \u821e\u5993, sotto la guida di una geisha esperta (<em>oneesan<\/em> \u304a\u59c9\u3055\u3093, sorella maggiore) come loro guide, ottenendo un nome d&#8217;arte.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;addestramento<\/strong> durava dai tre ai cinque anni e comprendeva tre parti fondamentali: imparare le arti, partecipare alle cerimonie del t\u00e8 con la propria &#8220;sorella maggiore&#8221; e conoscere le regole di etichetta. L&#8217;apprendimento delle <strong>arti tradizionali<\/strong> comprende lo studio dello <em>shamisen <\/em>(strumento a tre corde dal suono malinconico), del flauto di bamb\u00f9 <em>shakuhachi,<\/em> oltre alla calligrafia \u66f8\u9053, all&#8217;arte del t\u00e8, alla danza buy\u014d \u821e\u8e0a e alla poesia.<\/p>\n<p>Se superato, l&#8217;addestramento delle maiko permetteva loro di essere<strong> promosse a geisha<\/strong> con una cerimonia ufficiale chiamata <em>erikae <\/em>(\u895f\u66ff\u3048, cambio del colletto). Non \u00e8 da non scambiare con la cerimonia del <em>mizuage<\/em> che invece era un rito di iniziazione delle prostitute.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-70645 size-full\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2018\/03\/Geisha-hairstyle.jpg\" alt=\"Acconciatura di una geisha in Giappone\" width=\"798\" height=\"436\" \/><\/p>\n<h2><strong>La geisha nel mondo moderno <\/strong><\/h2>\n<p>Al giorno d&#8217;oggi il numero delle geisha \u00e8 diminuito in modo drastico a causa del cambiamento della societ\u00e0 nipponica e del prezzo da pagare per poter godere della loro compagnia. Si trovano soprattutto a <strong>Kyoto<\/strong>, dove vengono chiamate <em>geiko <\/em>(\u82b8\u5b50, figlia d&#8217;arte), ma ve ne sono anche nella citt\u00e0 tradizionale di <strong>Kanazawa<\/strong> e a Tokyo, nel quartiere di <strong>Asakusa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il modo pi\u00f9 facile per incontrare una maiko o una geisha in Giappone \u00e8 andando in una <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/la-cerimonia-del-te-tra-tradizione-e-armonia\/\">sala da t\u00e8<\/a> dell&#8217;hanamachi oppure recandosi a teatro per assistere a uno spettacolo. Con un po&#8217; di fortuna \u00e8 anche possibile vederne qualcuna per le strade di <strong>Gion<\/strong> o Pontocho, a <strong>Kyoto<\/strong>. Con i loro <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/il-kimono-giapponese-tra-passato-e-presente\/\"><em>kimono <\/em><\/a>e pettinature emblematiche, sono le maiko a essere pi\u00f9 facilmente avvistate dai turisti, soprattutto alla sera quando si recano alle sale da t\u00e8 per lavoro. Riuscire a vederne una, anche solo per un istante, \u00e8 <strong>un&#8217;esperienza quasi magica<\/strong>. Tuttavia, a causa dell&#8217;aumento di turisti maleducati che importunano le geisha, il governo locale ha deciso di rafforzare le proprie strategie contro i comportamenti indisciplinati dei visitatori. <a href=\"https:\/\/www.japantimes.co.jp\/news\/2024\/03\/07\/japan\/society\/kyoto-tourists-geisha\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A partire da aprile 2024 sono stati installati cartelli multilingue<\/a> accanto alle strade private di Gion per avvertire i trasgressori di una sanzione di 10,000 yen per l&#8217;ingresso non autorizzato nelle stradine interne. Queste saranno accessibili solo a residenti, geisha e clienti delle sale da t\u00e8.<\/p>\n<p>Figure cos\u00ec misteriose da sembrare irreali, le geisha in Giappone rappresentano l&#8217;animo nostalgico di un Paese dalle atmosfere eleganti di un passato ormai lontano, ma non ancora dimenticato.<\/p>\n<p>Per altre curiosit\u00e0 sulla cultura giapponese continua a leggere il <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/\">blog di Go! Go! Nihon<\/a> e seguici su <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/gogonihon.italia\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Instagram<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/imparare.giapponese.corsi.di.lingua\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a>.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La figura della geisha ci fa pensare subito al Giappone. 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