{"id":28870,"date":"2018-11-17T16:00:54","date_gmt":"2018-11-17T16:00:54","guid":{"rendered":"https:\/\/gogonihon.com\/?p=28870"},"modified":"2023-05-16T16:45:44","modified_gmt":"2023-05-16T16:45:44","slug":"cartoni-animati-giapponesi-anni-80-anime-della-nostra-infanzia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/cartoni-animati-giapponesi-anni-80-anime-della-nostra-infanzia\/","title":{"rendered":"Un tuffo nel passato: i cartoni giapponesi anni 80"},"content":{"rendered":"<p>Gli <strong>anni 80<\/strong> segnano l&#8217;apice della <strong>crescita economica del Giappone<\/strong>, duramente colpito dalla guerra ma la cui rinascita non si fa attendere. Siamo nel periodo conosciuto come &#8220;la bolla&#8221;: il Giappone diventa a tutti gli effetti una super potenza economica e il benessere si riflette anche sui suoi prodotti, tra cui il mondo dell&#8217;animazione.<\/p>\n<p>In un precedente articolo abbiamo affrontato <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/introduzione-agli-anime-giapponesi\/\">la storia degli <em>anime<\/em><\/a> in breve, sottolineando come all&#8217;estero siano spesso stati considerati come un prodotto per bambini.&nbsp;\u00c8 il caso dell&#8217;Italia, dove i &#8220;cartoni animati&#8221; hanno grandissimo successo tra i giovanissimi e vengono trasmessi al mattino o nelle ore pomeridiane, pur con enormi censure e trasposizioni dei nomi in italiano.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, tutti coloro che sono cresciuti in quegli anni ricordano bene le serie animate nipponiche e le loro sigle (a cui alcuni cantanti nostrani devono la loro carriera): \u00e8 la nostra infanzia, quella pi\u00f9 felice e spensierata.<\/p>\n<p>E allora diamo inizio a questo viaggio nostalgico con alcuni dei pi\u00f9 <strong>famosi cartoni giapponesi anni 80<\/strong>!<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-86217\" src=\"https:\/\/gogonihon.com\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Copy-of-Blog-photo-watermarking-1.png\" alt=\"\" width=\"798\" height=\"436\"><\/p>\n<h2><strong>Lupin III (1979)<\/strong><\/h2>\n<p>Affascinante, stravagante, divertente: il ladro gentiluomo pi\u00f9 famoso della nostra infanzia \u00e8 approdato in Italia nel 1979 ed \u00e8 una delle icone giapponesi di culto degli anni 80. Nato dalla matita di Monkey Punch, <strong>Lupin III<\/strong> \u00e8 il nipote dell&#8217;omonimo <strong>ladro francese<\/strong> creato da Maurice Leblanc ed \u00e8 ricercato dalla polizia di tutto il mondo.<\/p>\n<p>Insieme al pistolero Jigen e al <em>samurai<\/em> Goemon gira il mondo in cerca di nuove avventure e tesori da rubare, inseguito dall&#8217;instancabile ispettore Zenigata. Il suo punto debole sono le donne, prima fra tutte la bella ladra Fujiko Mine (qui in Italia ribattezzata Margot per un certo periodo).<\/p>\n<p>Sebbene la storia dell&#8217;anime sia caratterizzata da alti e bassi in madrepatria, in Italia ha ottenuto un buon successo e le prime sigle sono dei capolavori assoluti&#8230; Ma non possiamo dimenticare le pesanti <strong>censure<\/strong>, che hanno stravolto dialoghi o tagliato intere scene sostituendole con dei fermo immagine.<br \/>\nCensure che il nostro ladro preferito subisce ancora adesso, persino nella recentissima&nbsp;quarta serie, ambientata proprio in Italia.<\/p>\n<p>Nonostante tutto, le avventure di Lupin III continuano tutt&#8217;oggi tra nuove serie, lungometraggi e live action&#8230;&nbsp;\u00c8 proprio vero: non c&#8217;\u00e8 nulla che pu\u00f2 fermarlo, nemmeno lo scorrere del tempo!<\/p>\n<h2><strong>Candy Candy (1980) e Georgie (1984)<\/strong><\/h2>\n<p>Candy Candy e Georgie sono entrambe serie di successo in Italia, e condividono lo stile di disegno, ad opera della <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/origine-dei-manga-giapponesi\/\"><em>mangaka<\/em><\/a> Yumiko Igarashi. Pur tratte da romanzi di autrici diverse, Candy e Georgie hanno alcuni aspetti in comune: un&#8217;infanzia difficile, un&#8217;adolescenza segnata da tragedie e amori impossibili.<\/p>\n<p><strong>Candy<\/strong> \u00e8 una ragazzina bionda con le lentiggini, dal carattere solare e un po&#8217; capriccioso. Viene abbandonata davanti all&#8217;orfanotrofio &#8220;Casa di Pony&#8221; quando era ancora una neonata e passa l&#8217;infanzia in quel luogo, venendo su come un vero <strong>maschiaccio<\/strong>. Nonostante tutto, la protagonista \u00e8 un animo gentile e altruista, e affronta con tenacia le disgrazie che l&#8217;aspettano lungo il cammino. Nella storia italiana alla fine c&#8217;\u00e8 un riavvicinamento a sorpresa tra Candy e Terence, mentre nella <strong>versione giapponese<\/strong> Terence rimane fedele a Susanna.<\/p>\n<p><strong>Georgie<\/strong> viene trovata ancora in fasce tra le braccia della madre morente, durante un tremendo temporale. A trovarla \u00e8 un agricoltore del luogo, il signor Butman, che trae in salvo la piccola e l&#8217;accoglie in casa propria, nonostante la moglie disapprovi. La ragazza cresce all&#8217;oscuro di tutto e vuole molto bene alla famiglia, soprattutto ai suoi <strong>due fratelli<\/strong>, Abel e Arthur. Crescendo, per\u00f2, le tensioni all&#8217;interno della casa crescono sempre di pi\u00f9 e Georgie si ritrova in balia dei sentimenti e a dover fare i conti con i fratellastri, entrambi innamorati di lei, e con il suo amore impossibile per il nobile Lowell.<br \/>\nAlla fine, <strong>nella storia originale<\/strong> Georgie rimane incinta di Abel, ormai defunto, e ritorna in Australia con Arthur, fuggito di galera e guarito dalla tossicodipendenza. Molto diversa dalla versione che abbiamo visto in Italia, vero?<\/p>\n<p>Entrambi i cartoni, con i loro drammi romantici, sono considerati pionieri del genere <em>shoujo<\/em> in Italia.<\/p>\n<h2><strong>Lady Oscar (1982)<\/strong><\/h2>\n<p>Francia, 1755: la famiglia del comandante delle Guardie Reali De Jarjayes assiste alla nascita di una bambina, l&#8217;ultima di cinque femmine. Ma l&#8217;uomo non vuole rassegnarsi all&#8217;idea di non avere un erede maschio e prende una decisione drastica: la sua ultima figlia si chiamer\u00e0 <strong>Oscar<\/strong> e vivr\u00e0 come un uomo per succedergli al comando.<\/p>\n<p>Oscar cresce dunque vestendosi e comportandosi come un maschio, affiancata dal suo<strong> amico d&#8217;infanzia<\/strong> <strong>Andr\u00e9<\/strong>. Completato l&#8217;addestramento militare e dopo aver dato prova di grandi abilit\u00e0 con la spada, alla giovane viene affidato l&#8217;onore di proteggere la delfina di Francia, la bella ma capricciosa Maria Antonietta, il cui destino si legher\u00e0 indissolubilmente a quello di Oscar e della Francia stessa.<\/p>\n<p>La serie ebbe pi\u00f9 successo in Italia che in Giappone, dove \u00e8 stato considerato un flop e cancellato in alcuni distretti. La sigla italiana della prima messa in onda ha avuto cos\u00ec tanto successo da entrare nella hit parade!<\/p>\n<h2><strong>Lam\u00f9 (1984)<\/strong><\/h2>\n<p>Frutto della geniale mente di Rumiko Takahashi (autrice di Ranma 1\/2 e Inuyasha), <strong>Lam\u00f9<\/strong> \u00e8 l&#8217;<strong>icona sexy<\/strong> dei cartoni giapponesi anni &#8217;80: l&#8217;aliena con il bikini tigrato e stivali alti arriva sulla Terra insieme alla sua gente, gli <em>Oni,<\/em> per conquistare la Terra. Prima di farlo, per\u00f2, gli alieni decidono di offrire una possibilit\u00e0 agli esseri umani: se uno di loro riuscir\u00e0 a toccare le corna di Lam\u00f9 entro dieci giorni, il pianeta sar\u00e0 salvo.<\/p>\n<p>La scelta ricade su <strong>Ataru Moroboshi<\/strong>, un liceale perseguitato dalla sfortuna che si ritrova coinvolto in qualcosa pi\u00f9 grande di lui. Lam\u00f9 \u00e8 agile, sa volare e ha il potere di generare scariche elettriche: il poveretto non ha speranze.<\/p>\n<p>L&#8217;ultimo giorno, per\u00f2, la fidanzata di Ataru, Shinobu, gli promette di sposarlo in caso di vittoria, cosa che spinge il giovane a vincere a ogni costo. Riesce cos\u00ec a rubare il reggiseno di Lam\u00f9 e a usarlo come esca per attirarla verso di s\u00e9, afferrandole le corna e affermando a voce alta che finalmente potr\u00e0 sposarsi. Ma la sfortuna \u00e8 dietro l&#8217;angolo: l&#8217;aliena pensa che il giovane voglia sposare lei e accetta, provocando l&#8217;ira di Shinobu. Quest&#8217;ultima se ne va, troncando la relazione con Ataru che d&#8217;ora in avanti sar\u00e0 in balia delle attenzioni fin troppo elettrizzanti di Lam\u00f9.<\/p>\n<p>Sebbene la sua messa in onda fosse relegata ad reti private locali, il successo di Lam\u00f9 \u00e8 andato crescendo pian piano in Italia e rappresenta un caso pi\u00f9 unico che raro: nonostante le situazioni ammiccanti e le scene di nudo, il cartone non ha subito <strong>nessuna censura<\/strong> nell&#8217;adattamento italiano!<\/p>\n<h2><strong>Kiss Me Licia (1985)<\/strong><\/h2>\n<p><em>Un giorno di pioggia Andrea e Giuliano incontrano Licia per caso&#8230;<\/em> L&#8217;avete letta cantando, lo so!<\/p>\n<p>Il cartone sentimentale pi\u00f9 famoso in Italia in quel periodo (e forse anche nel decennio successivo) arriva il Italia nel 1985 \u00e8 tratto dal manga di Kaoru Tada <em>Aishite Naito<\/em> (\u611b\u3057\u3066\u30ca\u30a4\u30c8, &#8220;Amami, cavaliere&#8221;). La protagonista \u00e8 una <strong>liceale<\/strong> di nome <strong>Licia<\/strong> che vive con il padre <strong>Marrabbio<\/strong>, proprietario del ristorante di <em>okonomiyaki<\/em> Mambo.<\/p>\n<p>Un giorno di pioggia, mentre cammina per strada, la ragazza trova il piccolo Andrea e il gatto Giuliano, e si prende cura di loro; poco dopo si scontra con il fratello maggiore del bambino, Mirko, che si scoprir\u00e0 essere il leader del <strong>gruppo BeeHive<\/strong>.&nbsp;Superate le prime incomprensioni, l&#8217;amicizia tra Mirko e Licia si trasforma in una storia d&#8217;amore che cambier\u00e0 la loro vita e quella degli altri membri dei BeeHive.<\/p>\n<p>L&#8217;anime ha avuto un enorme successo in Italia, tanto che la Fininvest (che ne deteneva i diritti) ha chiesto una seconda serie ai giapponesi. Dopo aver ricevuto una risposta negativa, si \u00e8 pensato di chiedere il permesso alla casa produttrice nipponica per un live-action made in Italy: nasce cos\u00ec il telefilm di Kiss me Licia, che vanta ben quattro serie e che vede <strong>Cristina D&#8217;Avena<\/strong> e Pasquale Finicelli nei panni dei protagonisti.<\/p>\n<h2><strong>Ken il Guerriero (1987)<\/strong><\/h2>\n<p>Difficile risalire alla data esatta della prima messa in onda italiana, perch\u00e9 \u00e8 stato trasmesso su diverse emittenti a orari diversi, ma sono certa che tutti hanno visto almeno un episodio di questa serie.<br \/>\nL&#8217;anime si apre su un <strong>mondo apocalittico<\/strong>, sconvolto dalle atomiche e dove l&#8217;umanit\u00e0 vive di stenti, secondo la legge del pi\u00f9 forte. Qui facciamo la conoscenza del <strong>guerriero Kenshiro<\/strong>, maestro di arti marziali e 64\u00b0 successore della &#8220;Divina Scuola di Hokuto&#8221;, in viaggio per salvare la fidanzata rapita, Julia.<\/p>\n<p>Nel suo peregrinare si scontra con numerosi avversari, divenendo sempre pi\u00f9 forte e riuscendo a padroneggiare persino le tecniche segrete tramandate dalla propria scuola.&nbsp;\u00c8 accompagnato da due bambini: Bart, un piccolo genio dei motori, e Lynn, una sensibile bambina che ha il dono di capire le reali intenzioni di chi incontra.<\/p>\n<p>Sangue, teste che esplodono, violenza e dolore: Ken il Guerriero \u00e8 la serie che meno si avvicina all&#8217;idea di prodotto per bambini ed \u00e8 stato l&#8217;incubo di molti genitori.<br \/>\nQui, per\u00f2, la <strong>censura italiana<\/strong> si \u00e8 fatta valere non tanto sulle scene di violenza (che sono rimaste pressoch\u00e9 inalterate), ma sulla<strong> traduzione<\/strong> <strong>dei dialoghi<\/strong> e delle mosse, a tratti imbarazzante. Come scordarsi il &#8220;colpo del salto che uccide&#8221; o &#8220;il raggio simpatico&#8221;?<\/p>\n<p>Nonostante tutto, in Italia Ken il Guerriero ha ottenuto un successo strepitoso, a cui sono seguite varie repliche.<br \/>\nLe tematiche che affronta, cos\u00ec diverse dai vari cartoni animati a cui sono abituati i bambini dell&#8217;epoca, sono come una calamita ed \u00e8 cos\u00ec che Kenshiro si ritrova raffigurato negli album di figurine e nei vari merchandising a lui dedicati.<\/p>\n<h2><strong>\u00c8 quasi magia, Johnny (1989)<\/strong><\/h2>\n<p>Chiudiamo la carrellata con il triangolo amoroso d&#8217;eccellenza: Orange Road, in Italia ribattezzato &#8220;\u00c8 quasi magia, Johnny&#8221;, bench\u00e9 la magia sia un elemento di sfondo nella storia e serva pi\u00f9 come escamotage per uscire da alcune situazioni.<\/p>\n<p><strong>Johnny<\/strong> \u00e8 un ragazzo di terza media dotato di poteri ESP. Trasferitosi con la famiglia nella nuova citt\u00e0, il giovane fa la conoscenza di due ragazze che stravolgeranno la sua vita tranquilla: la bella <strong>Sabrina<\/strong>, per cui perder\u00e0 completamente la testa, e la dolce e sensibile <strong>Tinetta<\/strong>, amica del cuore di Sabrina e innamorata persa di Johnny.<br \/>\nTra gag, gelosie e malintesi, inizia cos\u00ec il triangolo amoroso pi\u00f9 seguito degli anni 80, che in Italia ha subito uno dei rimaneggiamenti pi\u00f9 feroci di quel periodo.<\/p>\n<p>In seguito alla pubblicazione del manga, la serie viene <strong>ridoppiata<\/strong> pi\u00f9 fedelmente e senza censure dalla Dynamic Italia in una collezione da 16 VHS, bench\u00e9 il primo adattamento sia ormai entrato di diritto nel cuore dei nostalgici.<\/p>\n<p>I cartoni giapponesi anni 80 hanno segnato l&#8217;infanzia di molti, avvicinandoli al mondo del Sol Levante. Ma chi \u00e8 venuto in Giappone pensando di trovare del merchandising di queste serie, sar\u00e0 rimasto deluso nel constatare che solo i pi\u00f9 anziani se le ricordano.<\/p>\n<p>I nostalgici, per\u00f2, non demordano: la catena di <a href=\"https:\/\/www.mandarake.co.jp\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><strong>Mandarake<\/strong><\/a>, ad esempio, \u00e8 specializzata in articoli legati a manga e anime vintage e potrebbe essere proprio quello che fa per te. La sede pi\u00f9 importante si trova a <strong>Nakano Broadway<\/strong>, la mecca per i collezionisti appassionati che si trovano a Tokyo!<\/p>\n<p>Qual \u00e8 stato il tuo cartone animato giapponesi anni 80 preferito?&nbsp;Fai un tuffo nel passato e lasciati cullare dalla nostalgia!<\/p>\n<p>Per altri articoli sulla vita e la cultura giapponese continua a leggere il <a href=\"https:\/\/gogonihon.com\/it\/blog\/\">blog di Go! Go! 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